Blog «Ginnastica d’obbedienza»

«Ginnastica d’obbedienza»

Chi non si accorge della quotidiana «ginnastica d’obbedienza» (De André) che con la gestione politica dell’epidemia SARS-CoV-2 è in atto nelle società ‘democratiche’ (le altre sono abituate da secoli), vuol dire che è pronto alla servitù a tempo indeterminato.
La sua libertà sarà sempre una concessione delle autorità, sarà la libertà dei fascismi, e non sarà mai l’essenza stessa del respiro umano, lo splendore dello sguardo, il pensiero che comprende. Sarà la libertà della brava formica, la cui essenza è l’omologazione, il marciare compatti verso la meta, l’identità senza differenze, lo stare sempre dalla parte della maggioranza ‘buona e giusta’. Sarà il conformismo eretto a valore. Sarà la libertà che si genera dalla paura e non dal gesto che rompe le catene. Sarà, in effetti, la libertà che merita.
Raccontando la manifestazione di Roma del 9 ottobre contro il Green Pass, l’informazione asservita attribuisce a Forza Nuova centinaia di migliaia di aderenti, pur di calunniare i cittadini italiani. Come ha scritto ieri anche Vladimiro Giacché (un marxista e comunista doc): «Sento profumo di sineddoche indebita». E Marco Rizzo (segretario del Partito Comunista) ha correttamente affermato che «la lotta contro il Green Pass è giusta. Per questo vengono scomodati i fascisti che provocano e assaltano la sede della Cgil. Fenomeni da battere in quanto sono parte dello stesso problema. Non siamo nati ieri, la “strategia della tensione” la conosciamo bene. Molto bene».
Sono stato in manifestazione: cittadini di tutti i generi, famiglie, anziani, distinti signori, contro il Green Pass, per la libertà.
Credere alle veline delle questure, credere ai ministri dei temporali e della paura, significa essere pronti al fascismo, davvero. Un segnale ai miei occhi gravissimo è la trasformazione dei cittadini italiani in una massa di kapò incaricati di controllare altri cittadini. E si vorrebbe che persino i docenti universitari si piegassero a tale funzione.
La questione è politica sin dall’inizio. Anche per questo sono stato sin dall’inizio contrario alla narrazione dei governi e dei loro organi di informazione. E ogni giorno che passa sono sempre più convinto di tale scelta.
Per quanto riguarda i vaccini, se fossero efficaci e innocui, logica imporrebbe di lasciare liberi i cittadini di accedervi o meno. I vaccinati sarebbero sicuri, i non vaccinati sarebbero a rischio per loro scelta, per la loro incoscienza.
Ma, evidentemente, così non è.
Perché l’obiettivo non è la salute, l’obiettivo è il lasciapassare sanitario, l’obiettivo è il controllo totale del corpo collettivo. Per ora tramite l’epidemia ma, poi, molto oltre l’epidemia.

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Provo a proporre qui una riflessione, non per contrastare il messaggio di speranza sulla fine della tirannide attuale, ma perché mi sembra cruciale chiarire un punto decisivo sui nostri c.d. “diritti fondamentali”, se davvero ancora crediamo che sia possibile ripristinarli.
Se già domani mattina venissero tolte tutte le restrizioni e ristabilite tutte le nostre libertà, per autonoma iniziativa della maggioranza politica, non resterebbe comunque il fatto che quei nostri diritti fondamentali, che credevamo RICONOSCIUTI a priori e NON AUTORIZZATI/SOMMINISTRATI dallo Stato, di fatto non esistono più?
Il Governo li ha tolti, il Governo eventualmente li ridà indietro: ma non sono più nostri, a questo punto: sono una concessione dall’alto!
Solo un intervento della nostra Corte Costituzionale potrebbe dimostrare che la Costituzione ha avuto gli anticorpi per risanarsi da sola. Altrimenti, essa resterà comunque violata (un po’ come una Chiesa sconsacrata) e la nostra vita sarà ancora in mano al Governo di turno.
Penso che i giuristi ed i filosofi che ancora credono nei diritti naturali della persona umana dovrebbero riflettere seriamente su tale questione.
Servirà un Nuovo patto Costituente, se la nostra Costituzione non avrà la forza di ricostituirsi da sola.
Ed anche a quel punto, ristabilito un NUOVO ordine giuridico a tutela delle libertà fondamentali di ciascuno, questo sarà solo una bella (e necessaria) facciata esterna, ma la concreta stabilità dell’edificio dovrà essere ribadita, voluta e difesa ogni giorno: perché abbiamo visto quanto poco ci voglia per poter ridurre di nuovo tutto in macerie…

La forza luminosa della verità e dei fatti squarceranno prima o poi l’enorme bolla ipnotica in cui le persone sono tenute in ostaggio. È una prigione senza confini, per citare il De André del titolo, tanto invisibile quanto subdola e penetrante, che desertifica le anime. Non so con quali tempi tutto questo finirà, ma è un progetto troppo lontano dalle leggi di natura e della vita per poter perdurare. Speriamo che la sua carica distruttiva si fermi presto, soprattutto per i ragazzi, per gli studenti, per i quali provo un profondo dispiacere nel vederli ricattati offrire il proprio corpo inconsapevole.

Grazie infinite Professore per il suo incitamento, cercherò di scolpire nella mente le sue splendide parole: “anche da ogni nostra piccola decisione, parola, comunicazione dipende la libertà e la salute del corpo collettivo”.
Grazie ancora e complimenti.
Marco

Gentile Professore,
ho letto il documento del sindacato FISI, motivante lo sciopero che “interesserà dal 15 ottobre prossimo fino al 20 ottobre prossimo tutti i settori lavorativi in cui vi è l’obbligo vaccinale e l’obbligo di presentazione del certificato verde”. Leggerlo mi ha sorpreso e un po’ rincuorato. È un’occasione per comunicare ad un vasto pubblico temi e idee altrimenti destinati a rimanere di nicchia e dunque inefficaci?

Questo l’indirizzo:

http://www.fisinazionale.it/blog/?fisi–dal-15-sciopero-generale-ad-oltranza

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