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Sed omnia præclara tam difficilia quam rara sunt (Tutte le cose eccellenti sono tanto difficili quanto rare)

— Baruch Spinoza, Ethica, conclusione

corpi e politica

Non c’è alcun complotto nella diffusione del coronavirus, che è un evento biologico il quale è stato favorito da: a) condizioni ambientali di inquinamento (come in Lombardia e a Milano, città dove vivo); b) velocità di spostamento consentite dai viaggi contemporanei.
Biologi, virologi, medici e statistici sono tra di loro molto in disaccordo; dunque e per fortuna non c’è una scienza assoluta che possieda il monopolio delle interpretazioni e delle soluzioni; non esiste la medicina ma esistono molti medici che hanno opinioni diverse.
Si può morire, e si muore, di virus ma si può morire, e si morrà, di miseria economica e relazionale. In generale non si può comprimere a lungo una società senza ucciderla. Così è fatta la socialità umana.
In una situazione come questa, la filosofia deve svolgere con coraggio il suo compito critico.
È anche per questo che una comunità di studiosi, docenti, studenti, professionisti ha cercato in queste settimane di riflettere, informarsi, capire. Un primo risultato è il sito corpi e politica, che intende costituire un luogo di riflessione libera e rigorosa sul presente.
Il sito si articola in cinque sezioni: 

corpi e libertà
«L’uscita di casa, il ‘fuori’ – lo spazio pubblico dal forum romano all’agorà rivendicato da Hannah Arendt come proprio dell’esercizio dell’umano – è costitutivo dello spazio pubblico: spazio mentale prima che fisico, dimensione estetica e concretamente sensoriale oltre che reale solidità architettonica, esperienza corporea e prolungamento intellettuale che distingue “l’animale da polis” rispetto alle bestie e agli dèi. Perché l’uomo è animale sì, ma animale politico».

corpi e sapere
«Attacco agli spazi pubblici, in primis i teatri: aggressione alla vita activa, e alla sua prima incarnazione – lo spazio collettivo dell’Università e la ‘realtà aumentata’ che è il teatro. Corsa alla teledidattica già promossa come succedanea al confronto e all’esercizio fisico dell’intelligenza critica».

corpi e numeri
«La contabilità dei corpi – malati, sanati, morti di morti più o meno gravi, più o meno ‘naturali’ – si fa sempre più macabra, il modo in cui le fonti istituzionali e giornalistiche ‘danno i numeri’ è sempre più opaco, meno decifrabile» 

corpi e mutazioni
«I nostri sensi stanno registrando una mutazione del reale, tra iperconnettività e lontananza fisica, La povertà delle relazioni, la vita confinata nel mondo dei bit invece che in quello degli atomi, produce distorsioni percettive ed estetiche, metamorfosi individuali e politiche. La sottrazione non solo dell’aria pubblica ma anche della possibilità di assistere i nostri cari e di salutare i nostri morti è una barbarie senza precedenti senza storia e senza nome. Si muore anche, soprattutto, di asfissia di pensiero e di defezione dalla dimensione dell’humanitas, non solo di polmonite virale»

costellazioni
«In questa pagina, lanciamo traccianti per fare costellazione – linee di libertà che possono fare disegno. In questa pagina riferimenti a pagine e gruppi che elaborano pensiero in modo autonomo e indipendente, con l’idea che chiunque possa tracciare figure, effimere o durature, seguendo le proprie inclinazioni, ma puntando a un disegno comune – tutto da costruire».

Questo il link generale: corpi e politica
E questo il testo di presentazione: Vivere, non sopravvivere
Chi vuole può aderire comunicando la propria condivisione all’indirizzo info@corpiepolitica.it 

Nel sito si possono leggere, tra gli altri:
-un articolo di Ivan D’Urso, laureato in filosofia a Unict, che ha ampliato i contenuti di una riflessione che avevo pubblicato qui qualche giorno fa. Il titolo è infatti Pensieri da Quarantena
-la breve anticipazione di un’illuminante analisi statistica di Alessandro Pluchino, docente a Unict di Fisica teorica, modelli e metodi matematici: Perplessità matematiche
-due miei brevi contributi
Didattica e ologrammi
Perinde ac cadaver. L’aborto Europa che pratica assassini
Il sito ha inoltre ripreso la riflessione su La peste di Camus, con il titolo “Tout ira bien”
Chi volesse proporre articoli e analisi può utilizzare l’indirizzo indicato sopra oppure inviarli a me e li farò avere alla redazione.

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