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Linguaggio, potere, epidemia

Linguaggio, potere, epidemia

Zona rossa, lockdown, distanziamento, responsabilità, assembramenti…sono ormai i mantra patetici, dannosi e grotteschi di un’autorità smarrita, ripetitiva, retorica, riduzionistica, interessata soprattutto a perpetuare se stessa, disinteressata alla reale salute psicosomatica e sociale del corpo collettivo, come si può evincere anche da una testimonianza sulle modalità con le quali in un paese della Sicilia (o più di uno?) vengono ‘ottenuti’ i dati relativi ai positivi alla Sars2, modalità che oltre a essere del tutto arbitrarie (e quindi non scientifiche) mi sembra che possano configurare anche dei reati.
È stata costruita una orwelliana neolingua che è anche un coacervo di luoghi comuni ripetuti con la passività di ogni conformismo, con l’illusione di utilizzare la lingua del bene, con il cinismo della menzogna etica.
Su corpi e politica Peppe Nanni ha elaborato un efficace Dizionario della lingua tetroterapeutica.

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Vedo troppa gente in giro
I camion di Bergamo
Lo faccio per gli altri
Distanti ma uniti
Pensate alle cene mentre ci sono i morti
Una dieta appropriata al loccdaun
C’è meno smog
Spero bene da te
Non uscivo neanche prima
Meno male che c’è Netflix
Faccio ginnastica in bagno
Ora legale per la Nascita di Natale
Non è il momento di fare polemiche
E allora tu cosa proponi?
Hai ragione, ci devono dare ordini più chiari
La Scienza non è un’opinione
Troppi scienziati fanno confusione
Io non ho le competenze, mi affido alla Merkel
La prozia è una congiunta?
Non hai visto la Svezia?
Allora sei un trumpista!
Uccidi la nonna per un aperitivo
È un problema di scarsa educazione. Chiudiamo le scuole
Non solo i vecchi, ho letto che in Kazakistan ha la febbre anche un bambino
Tante lagne per qualche sacrificio, pensa se ci fosse la guerra
Siamo in guerra
Dovete lavarvi le mani
Cerchiamo di fare la nostra parte. Non dovete lavarvene le mani
Appena vi abbiamo detto di comprare  col cash back nei negozi e non on line, ci avete preso sul serio
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Mentre i barbari che non sanno governare la storia e le sue epidemie sembrano costringerci a ripetere ossessivamente questi belati d’ignoranza, alcuni di noi trovano i linguaggi che ci fanno comprendere come la malattia all’umano non venga da fuori ma sia ben infitta nella sua natura.
Giorgio Agamben, ad esempio, qualche giorno fa ha scritto che «quello che abbiamo oggi sotto gli occhi è l’estrema deriva di questa rimozione della morte: per salvare la loro vita da una supposta, confusa minaccia, gli uomini rinunciano a tutto ciò che la rende degna di essere vissuta. E alla fine Gaia, la terra senza più profondità, che ha perso ogni memoria della dimora sotterranea dei morti, è ora integralmente in balia della paura e della morte. Da questa paura potranno guarire solo coloro che ritroveranno la memoria della loro duplice dimora, che ricorderanno che umana è solo quella vita in cui Gaia e Ctonia restano inseparabili e unite» (Gaia e Ctonia, 28.12.2020).

Significativo anche l’intervento di Davide Miccione a proposito di Negazionismi, con la mia risposta alla quale si sono aggiunte altre riflessioni, come quella di Marta Mancini:
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[Miccione]
Sono d’accordo riga per riga, parola per parola con quello che scrivi nell’articolo sul covid. Te lo scrivo, nonostante di solito sia molto restio a postare e commentare sul web, perché ho l’impressione che la pandemia stia da un lato aumentando le distanze tra le varie posizioni sul mondo (invertendo il processo “mediocratico” di cui parla Deneault) e dall’altro stia riconfigurando nuove lontananze e vicinanze, e temo anche nuove solitudini, un po’ come il fascismo del ventidue-venticinque. Questioni come il valore della corporeità nell’esistenza umana, la stima nei confronti dell’impresa scientifica che non può essere “fede” nella scienza, una lettura del potere meno infantile di quella che vedo in giro, non possono più essere solo letture teoriche buone per un seminario ma si stanno facendo carne e sangue e diversa appartenenza alla polis sotto i nostri occhi. Non vorrei che dopo il realismo capitalista di Mark Fisher, per cui ormai si è fatto impensabile ciò che non è capitalismo, dovessimo obtorto collo cadere anche in un “realismo sanitario”.

[agb]
Ti sono davvero grato di questo intervento, anche perché so quanto tu sia restio a commentare sul web.
In un contesto di irrazionalità e di terrore come quello nel quale ci troviamo, la tua condivisione mi è di particolare soddisfazione.
È del tutto vero ciò che designi con la consueta tua esattezza: il fatto che la Sars2 «stia riconfigurando nuove lontananze e vicinanze, un po’ come il fascismo del ventidue-venticinque».
Infatti ciò che per delle persone con un bagaglio culturale anche modesto dovrebbe essere evidente:
-la funzione politica che il virus sta svolgendo
-l’accelerazione imposta ai processi di dematerializzazione
-gli enormi interessi economici in gioco da parte delle piattaforme
-il ritorno a un ‘positivismo’ così rozzo da non meritare neppure la denominazione comtiana
-l’infantilizzazione del corpo sociale
-il dilagare dell’ignoranza come frutto della chiusura delle aule scolastiche e universitarie;
questo (e altro) che per degli intellettuali dovrebbe essere oggetto di discussione su come resistere a un simile epocale regresso, diventa invece ragione di aggressione verso quei pochi (un solo esempio: Agamben) che formulano analisi non conformiste, tanto da incrinare o, come tu dici, «riconfigurare» antiche relazioni intellettuali e amicali, così come avvenne agli inizi del fascismo e del giudizio che se ne diede. Perché di fascismo sanitario si tratta, come aveva già intuito e previsto Ivan Illich.
Ma l’elemento più impressionante -ed è per questo che ho citato il ‘tradimento degli intellettuali’ di Benda- è il comportamento della più parte di coloro che dovrebbero sempre pensare in modo critico e che invece stanno convergendo con le banalità, gli insulti, le aggressioni, i luoghi comuni, i terrori, il primitivismo concettuale della bestia immonda che è la massa Social.
Qualunque cosa accada, questo precipitare compiaciuto nel conformismo della massa non è perdonabile.

[Mancini]
Il tuo articolo, con il quale mi trovo in piena sintonia, conferma ciò che osservo accadere nella vita di tutti i giorni, non senza preoccupazione: la progressiva erosione della capacità critica anche in coloro che, per cultura, storia personale, frequentazioni, ecc., normalmente ne sono dotati. Di fronte al Covid si assiste ad una sorta di azzeramento del pensiero dei “possibili” a vantaggio di presunte certezze scientifiche che gli scienziati più seri non si sognerebbero di spacciare per tali. Non penso si tratti di cedimenti emotivi, piuttosto che il fenomeno sia molto grave e che rappresenti uno spartiacque tra un prima e un dopo Covid che dobbiamo ancora comprendere a pieno in tutte le sue implicazioni e conseguenze. Un primo effetto che si rileva, riflettendo sulle tue considerazioni, consiste nella sostituzione delle finalità esistenziali e nei valori ad esse collegate: ad esempio, la sicurezza in luogo della felicità, oppure la sfiducia mascherata da rispetto per l’altrui salute che incrina silenziosamente le relazioni interpersonali e interrompe l’habitus umano della socialità, unico antidoto alla nostra strutturale insecuritas. Oggi ci stanno dicendo l’opposto, se vuoi sicurezza devi separarti dal tuo simile. E il modo in cui ti è concesso farlo è disturbato, frenato, mutilato dai mirabolanti strumenti tecnologici. La Thatcher affermava che non esiste la società, esistono solo gli individui. Non avrei immaginato che si potesse arrivare tanto rapidamente a superare perfino quelli ma, a pensarci bene, l’intelligenza artificiale non serve anche a questo? Mi consola poter condividere con te e con altri un pensiero fuori dal coro.
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Il lavoro filosofico che emerge da queste analisi ci aiuta a conservare e a comunicare la consapevolezza della duplice dimora in cui abitiamo, dell’inseparabilità del vivere e del morire. Non come decesso, quest’ultimo, ma come sostanza stessa del tempo che siamo. Una civiltà che nel morire vede soltanto un fallimento è una civiltà morta, è la civiltà barbarica della Sars2, del Covid19.
Ogni filosofia radicata nell’immanenza e nella finitudine – dai Greci a Nietzsche, da Spinoza a Heidegger – raffigura invece una civiltà della vita piena e completa, anche perché non teme Ἀνάγκη, l’inevitabile, il tempo, la fine.

[L’immagine, scattata a Siracusa, è di Stefano Piazzese. Il testo è stato pubblicato in parte anche su Corpi e politica e girodivite.it]

24 commenti

  • agbiuso

    Maggio 16, 2021

    Sul manifesto di oggi leggo: «In Italia 50 cortei di protesta, immenso quello di Roma, oscurati dai tg». So bene che questo è il livello di faziosità e servilismo della televisione e dell’informazione, che appare chiaro nel caso del genocidio di Israele contro i palestinesi.
    Altrettanto chiaro è stato, negli ultimi 16 mesi, a proposito della liberticida e corrotta gestione politica del Covid19. Ma gli spettatori abboccano a ogni falsità.

  • agbiuso

    Maggio 11, 2021

    Da più di un anno carabinieri, polizia, guardia di finanza, esercito trattano a loro discrezione i cittadini italiani.
    Come si chiama tutto questo? Forza, troviamo un nome. Non è difficile.

  • agbiuso

    Maggio 6, 2021

    Si rifiuta di indossare la mascherina. Liceale a Fano viene portato all’ospedale psichiatrico
    di Agata Iacono, L’Antidiplomatico, 6.5.2021

    Dopo il raid alla famiglia del ragazzino dodicenne con sindrome di Tourret, rea, su consiglio del neoropsichiatra infantile, di aver organizzato come terapia il compleanno con qualche amico nel cortile del condominio, arriva oggi una notizia ancora più brutale a conferma della psichiatrizzazione dei nostri ragazzi.

    In una fase in cui gli ospedali pediatrici denunciato un preoccupante aumento di tentativi di suicidio tra gli adolescenti. In una fase in cui i nostri ragazzi sviluppano depressione, asocialità, sindromi come quella di Tourret o diventano schiavi dei videogiochi. Ecco in questa fase attuale, il Resto del Carlino ci dà notizia che oggi a Fano ad un ragazzo dell’Istituto superiore che si rifiutava di indossare la mascherina è successo quello che mai pensavamo di dover raccontare.

    “Esibendo il parere di un presunto costituzionalista” – “presunto” è aggiunto dal giornalista – il ragazzo si è incatenata al banco e il preside d’accordo con gli insegnanti ha chiamato la polizia. E quello che è successo dopo ha dell’incredibile: il ragazzo diciottenne, prosegue la ricostruzione il Resto del Carlino, è stato quindi “sedato” con psicofarmaci al Santa Croce di Fano e trasferito a Pesaro, al reparto psichiatrico dell’ospedale Muraglia.

    “Sto bene – risponde il 18enne –; sono qui al reparto psichiatrico di Pesaro, a Muraglia, perché mi hanno fatto un Tso e mi hanno detto che dovrò restare qui una settimana. In questo momento una dottoressa mi sta portando via tutti gli oggetti pericolosi. Mi hanno dato dei calmanti al Santa Croce e poi mi hanno trasferito a Pesaro, a Muraglia. I miei genitori non sono con me”, la testimonianza raccolta dal giornalista.

    Interviene poi, prendendo il telefono del ragazzo, una dottoressa del reparto: “Il giovane deve stare sereno, la telefonata deve terminare qui”.

    Da quello che si apprende, quindi, il ragazzo resterà all’ospedale psichiatrico senza processo per 7 giorni passibili di proroga. E’ questa l’Italia del 2021. Speriamo che esista ancora qualche parlamentare degno di nota in questa accozzaglia attuale che faccia una interpellanza urgente per dare ancora un senso alla politica. E speriamo, soprattutto, che non ci rassegni a queste barbarie.

  • agbiuso

    Maggio 4, 2021

    «Qualche contagio». Di fronte alla potenza delle masse calcistiche l’autorità terroristica abbassa le sue pretese. Che invece risorgono arroganti quando si tratta di singoli e inermi cittadini. Un’autorità vile oltre che irrazionale.

  • agbiuso

    Aprile 29, 2021

    «Ombre rosse» la vendetta
    di Tommaso Di Francesco, il manifesto, 29.4.2021

    «A ogni emergenza seguì altra emergenza, e ciascuna di esse comportò una riduzione delle garanzie fondamentali, una compressione dello stato di diritto con violazione dei diritti».
    Vale per gli anni Settanta, vale oggi per il Covid19.
    È la logica di ogni potere autoritario, alla quale i ‘democratici’ contemporanei hanno ceduto in pieno. Il resto segue.

  • agbiuso

    Aprile 18, 2021

    Sempre più sincere ed esplicite le venature nazistoidi: “Qui non entrano i non vaccinati [i meridionali, i negri, gli ebrei]”

  • agbiuso

    Aprile 15, 2021

    Un gravissimo invito alla delazione.
    Il virus come strumento della dissoluzione del corpo sociale.
    Davvero inquietante.

  • agbiuso

    Aprile 4, 2021

    Ho sentito un certo Ivan Scalfarotto di Italia Viva equiparare un pranzo in famiglia a “una raffineria di stupefacenti”.
    Da non crederci. I criminali sono loro, costui e il resto del Governo Draghi, tutto: da Liberi e Uguali alla Lega, passando per il Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Partito Democratico e partitini tipo IV.
    È la dittatura del Covid19, per la quale i cittadini italiani sono criminali sino a prova contraria.
    Tutti coloro che vogliono respirare, muoversi, incontrarsi, vivere, sono criminali.
    Di cos’altro c’è bisogno per comprendere che il Covid19 è diventato un alibi per attuare un vasto esperimento foucaultiano?

  • agbiuso

    Marzo 24, 2021

    Segnalo un articolo di Davide Miccione su epidemia e pensiero unico (veramente unico, del tutto escludente), nel quale l’autore mostra come “ogni dubbio, perplessità, riflessione sui costi a lungo termine, sulle perdite in un’ottica più ampia, antropologica, che ci stiamo infliggendo, ogni calcolo più esteso su ciò che rischiamo si è fatto impraticabile”.

    Credere Obbedire Sanificare
    Aldous, 22.3.2021

  • agbiuso

    Marzo 7, 2021

    Qui emergono le speranze di Speranza.
    Il “mi aspetto che” nasconde a fatica un più autentico “mi auguro che” e questo anche per la ragione indicata con grande sincerità poco più avanti: “Questo governo è legato all’emergenza” e quindi se l’emergenza finisce (‘masiaddiu’ diciamo in Sicilia e cioè ‘dio non voglia’) o anche solo diviene meno aggressiva, il governo ne soffrirà.
    Ormai trattengono a stento i loro veri e miserabili pensieri.

  • agbiuso

    Febbraio 24, 2021

    Insieme alle autorità che il Covid19 rende inamovibili, insieme agli «esperti» che il virus rende animali da televisione, insieme ai giornali che sperano di vendere terrorizzando i lettori, anche mafie e criminali vorrebbero che l’epidemia non finisse più.
    Anche per questo -a causa delle autorità, dei sedicenti virologi televisivi e delle mafie- l’epidemia continuerà a durare.

  • agbiuso

    Febbraio 17, 2021

    Li capisco: la prospettiva di tornare prima o poi nell’anonimato delle loro rispettabili attività li spaventa. Il potere e lo spettacolo (stare in televisione!) sono dolci, tanto dolci.
    Ma si può in nome del proprio «Io-minchia, invaghito, affocato, affogato di sé medesimo», in nome dell’«ismodato culto della propria facciazza», che sarebbe disposto anche a morire pur di andar a finire sui giornali (Gadda: Eros e Priapo. Da furore a cenere, Garzanti 2002, pp. 143, 147 e 157), si può per questo contribuire a distruggere le vite psichiche ed economiche di milioni di persone?

  • agbiuso

    Febbraio 16, 2021

    L’ingenuità epistemologica delle affermazioni di questo Crisanti sarebbe giustificabile in un contesto soltanto accademico. Nessuno, a meo che non sia un filosofo, è infatti obbligato a conoscere, ad esempio, Kuhn, Feyerabend, Foucault.
    Ma nel contesto in cui ci troviamo è un’ingenuità molto pericolosa perché tesa a presentare come dato «naturale» ciò che è invece frutto di decisioni e comportamenti politici.
    Questi non virologi (tutti specializzati in altro, compresi Crisanti e Ricciardi) stanno diventando pericolosi per la salute pubblica.
    Anche costui enfatizza la «variante», una parola magica, terribile e insieme confortante.
    In modo che la potenza del corpo collettivo venga prostrata ancora e ancora dal terrore.
    Il gioco si fa sempre più scoperto, l’utilizzo politico del Covid19 deve proseguire.

  • agbiuso

    Febbraio 15, 2021

    Accenni di rivolte, per ora solo accenni.
    Speriamo che crescano.

  • agbiuso

    Febbraio 2, 2021

    Guarda guarda…
    Si potrebbe commentare con un assai banale “meglio tardi che mai” ma intanto chi nei giorni scorsi ha tentato di riaprire, di restituire vita e salute al corpo collettivo -oltre che economicamente sopravvivere- è stato sanzionato, punito, criminalizzato. Come sempre, non è il potente a essere il responsabile ma la folla che obbedisce al potente anche quando il suo ordine è inaccettabile.

  • agbiuso

    Gennaio 29, 2021

    Sono orgoglioso di aver cenato qualche sera fa in questa osteria milanese, di aver espresso al titolare la mia piena solidarietà e sostegno, di essere stato una piccola goccia pulita nel fiume inquinato dell’obbedienza passiva; un veleno che sta uccidendo il corpo collettivo, che sta spegnendo la vita.

  • agbiuso

    Gennaio 25, 2021

    Eh sì, vedo Pfizer -la più potente e spregiudicata azienda farmaceutica USA e quindi del mondo- tremare alla notizia.
    Che nel loro delirio da Sars2 – Covid19 gli Stati dell’Unione Europea si siano consegnati a questi potentati è un chiaro segno di irresponsabilità e di dilettantismo. E forse di complicità. Certo non di attenzione alla salute dei cittadini.

  • agbiuso

    Gennaio 24, 2021

    Sviluppi dadaisti, ma pur sempre prevedibili, della questione vaccini.

  • agbiuso

    Gennaio 22, 2021

    Il dispiegamento televisivo e spettacolare all’arrivo dei primi vaccini.
    La lode entusiasta al vaccino Σωτήρ.
    Le case farmaceutiche che non rispettano i patti.
    I vaccini che mancano.
    E questo Bonaccini parla ancora di “passaporto vaccinale”.
    Delirio? Altro?

  • agbiuso

    Gennaio 21, 2021

    L’analisi di Denis Collin è durissima, lucida, politica nel senso più alto, del tutto condivisibile.
    Ho evidenziato in grassetto i passaggi secondo me più significativi.

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    Ubu roi, le Covid et la crise qui vient
    par Denis COLLIN, le 21 janvier 2021

    Ubu roi, la mère et Ubu et tous les bras cassés qui les secondent l’ont décidé : état d’urgence prolongé jusqu’au 1er juin. La campagne de vaccination grâce à la « task force vaccination » (sic) se transforme en campagne de Russie version 1812. Plus personne ne voit la fin de cette crise où les décisions les plus contradictoires sont prises par des menteurs patentés qui revendiquent même leurs mensonges (Sibeth Ndiaye avait vendu la mèche, ainsi que Mme Buzyn). C’est un véritable délabrement de toutes les institutions qui se manifeste partout.

    Ce qui res­tait de démo­cra­tie dans notre pays n’existe qua­si­ment plus. Nous sommes depuis 2015, pres­que sans inter­rup­tion, en régime d’état d’urgence. Si nous sor­tons un jour de cette épidémie de Covid, gageons que nous aurons droit à un « état d’urgence économique » pour per­met­tre au gou­ver­ne­ment de faire la poche des pau­vres afin de gaver encore plus la plou­to­cra­tie au pou­voir. Nous n’avons même plus de gou­ver­ne­ment à pro­pre­ment parler puis­que c’est un « conseil de défense » occulte qui décide de la vie de chacun de nous. Jour après jour, alors que le pays s’enfonce un peu plus dans le marasme, les mesu­res de res­tric­tion des liber­tés s’accu­mu­lent. À l’Élysée le fou qui se prend pour Napoléon fait sem­blant de contrô­ler encore la situa­tion.

    Le minis­tère de la Santé est en pleine décom­po­si­tion. L’invrai­sem­bla­ble empi­lage de struc­tu­res char­gées de s’occu­per de l’épidémie est sur­tout révé­la­teur du para­si­tisme et de la cor­rup­tion qui gan­grè­nent l’État. Des pré­ten­dus méde­cins qui n’ont plus exercé depuis des décen­nies sont régu­liè­re­ment agités sur les médias pour pro­pa­ger la peur : repen­tez-vous, vous allez tous mourir, répè­tent les Diafoirus au pou­voir (au pou­voir des gros entre­pri­ses de bio­tech­no­lo­gie) et comme les méde­cins bro­car­dés par Molière, ils ne connais­sent qu’une recette, la sai­gnée, non pas indi­vi­duelle cette fois, mais sociale.

    Les gros­ses entre­pri­ses amé­ri­cai­nes, Pfizer et Moderna, ont pré-vendu leur vaccin à des auto­ri­tés euro­péen­nes qui se sont empres­sées de les ache­ter alors même que les tests sont loin d’être ter­mi­nés – en fait per­sonne ne sait au juste ce que sera l’effi­ca­cité réelle de ce vaccin dont on ne sait même pas s’il blo­quera la cir­cu­la­tion du virus (selon les paro­les même de l’iné­nar­ra­ble Véran). Et voilà que Pfizer est inca­pa­ble de four­nir : il sus­pend ses livrai­sons à l’Italie et annonce que les pro­chai­nes livrai­sons seront infé­rieu­res à ce qui était prévu. À part le gou­ver­ne­ment ita­lien qui les traîne en jus­tice, tout le monde s’incline. Les diri­geants de la com­mis­sion de l’UE, UVL en tête, res­tent cois alors qu’ils s’étaient déme­nés par toutes sortes de manœu­vres en cou­lisse pour forcer la main à l’agence euro­péenne du médi­ca­ment en vue d’obte­nir la vali­da­tion de ces nou­vel­les potions magi­ques.

    En France, nous n’avons pas ces pro­blè­mes puis­que nos génies de la « task force » ont mis en place un sys­tème par­fai­te­ment rôdé pour tout embrouiller et ralen­tir les opé­ra­tions de vac­ci­na­tion. Comme en 40, nous avons les doses mais pas les serin­gues qui vont avec ! Véran-Gamelin a trouvé la solu­tion : révi­ser la pro­cé­dure de prise de rendez-vous… Mais ras­su­rez-vous le gou­ver­ne­ment ter­gi­verse pour nous refi­ler le vaccin Sanofi. Le pro­blème, c’est que Sanofi à permis à ses action­nai­res de se goin­frer de sub­ven­tions publi­ques tout en fer­mant à tour de bras les labo­ra­toi­res de recher­che (encore 400 sup­pres­sions d’emplois annon­cées) et que les pro­cé­du­res élémentaires ne sont plus res­pec­tées : une erreur de mani­pu­la­tions a permis que des réac­tifs avec trop impu­re­tés ont été uti­li­sés et le vaccin Sanofi a pris plu­sieurs mois de retard. Mais Sanofi est intou­cha­ble car Sanofi c’est Weinberg et Weinberg, ancien de l’écurie fabiu­sienne est le mentor de Macron.

    Le vaccin, par­lons-en. Il n’est pas ques­tion de ren­trer dans des que­rel­les absur­des agi­tées par des obs­cu­ran­tis­tes qui pen­sent que les aiguilles sont empoi­son­nées. Le com­plot des « illu­mi­nati » n’a pas décidé d’eutha­na­sier la moitié de la pla­nète et, au moins à un cer­tain âge, le simple calcul des rap­ports coût/béné­fice recom­mande la vac­ci­na­tion. Il y a dit-on des gens morts après avoir été vac­ci­nés. Les auto­ri­tés nous ras­su­rent : ils ne sont pas morts du vaccin mais de « comor­bi­di­tés ». Argument qui se peut enten­dre mais qui deman­de­rait qu’on pro­cède à une révi­sion du nombre de morts réels en raison du virus. Ce que, bien sûr, les auto­ri­tés s’empres­se­ront de ne pas faire puis­que les chif­fres ser­vent à faire peur et que, comme le disait déjà Spinoza, on gou­verne les hommes par la crainte et par la super­sti­tion.

    Le pire peut-être n’est pas là mais dans l’absence de toute oppo­si­tion. Le PCF n’existe plus, Le PS est en état de pro­fonde léthar­gie. LFI sou­tient la poli­ti­que sani­taire du gou­ver­ne­ment et réclame même de temps en temps un peu plus de confi­ne­ment. Le RN est aux abon­nés absents, Marine Le Pen se conten­tant de voter les lois de Macron qui ren­for­cent les pou­voirs de la police (mais c’est Macron devait faire « bar­rage à Le Pen »).Seuls quel­ques pré­si­dents de région ou des maires de gran­des villes font de temps à autre enten­dre leur voix – ainsi Muselier, tout récem­ment. Après -9 % en 2020 et avec la même sai­gnée en 2021, la seule chose qui occupe nos têtes pen­san­tes, c’est 2022. Les élections dépar­te­men­ta­les et régio­na­les sont déjà fort com­pro­mi­ses : aucun chef de parti ne s’en inquiète. La seule chose qui importe est de se pré­pa­rer à faire le gui­gnol au car­na­val prévu en 2022 et dont seuls des aveu­gles volon­tai­res peu­vent être assu­rés qu’il se tien­dra bien – Macron a pour­tant prévu qu’il n’est pas sûr de pou­voir se repré­sen­ter sans que cette petite phrase lourde de sous-enten­dus ait plus que ça inter­rogé nos grands ana­lys­tes et nos grands chefs. Ainsi l’abat­te­ment et la rési­gna­tion sont le sen­ti­ment domi­nant dans le peuple. Mais les « grands » le savent, tout cela pour­rait se ter­mi­ner assez mal. De quel côté ? Nul ne peut le dire. Mais les plus gran­des crises sont devant, à brève échéance.

  • agbiuso

    Gennaio 20, 2021

    Disobbedienza civile. Questo sono diventate tante azioni di solito banali.
    Come andare a cena fuori. Se domenica 17 gennaio la cena in zona Sant’Agostino a Milano era stata resa impossibile dall’intervento della polizia, stasera in zona Isola abbiamo gustato una cucina di grande qualità e sapore, nello spazio di un’osteria tradizionale, l’Osteria Dal Verme, con muri in cotto e tavoli di un bel legno.
    Tra gli avventori gruppi di amici, genitori con i figli adolescenti. Vita insomma. Semplice e quotidiana vita.
    Che diventa, in questo tempo di terrore e di servitù volontaria, un gesto politico che dà respiro all’esistenza individuale e collettiva.

  • agbiuso

    Gennaio 17, 2021

    Ho aderito all’iniziativa #IOAPRO e ho prenotato per uno dei ristoranti aperti a Milano, l’Old Fox in zona Sant’Agostino.
    Prima ancora del mio arrivo c’erano già dentro dei poliziotti, esattamente NOVE, metà in borghese, in uno spazio piccolo, creando quindi un assembramento.
    Tutti a prendere generalità e a scrivere verbali. Come se dentro ci fossero pericolosi criminali.
    Ho una sola parola per chi ci ha condotto a tutto questo: infami.

  • agbiuso

    Gennaio 17, 2021

    Non basterà mai nulla, nessuna reclusione, nessun loccdàun, nessun ordine, nessuna imposizione, nessuna obbedienza.
    Perché non si tratta più di medicina ma di politica. Una politica repressiva, autoritaria, illiberale, dittatoriale, “fascista”.

  • agbiuso

    Gennaio 16, 2021

    Una società il cui livello di fruizione culturale era già modesto va scivolando verso ignoranza, teledipendenza, barbarie.
    È uno dei più gravi danni che i decisori politici e i loro consiglieri medici stanno infliggendo all’Italia.

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