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Per la scienza, per gli studenti

Per la scienza, per gli studenti

Per la scienza, per gli studenti è una delle massime che guidano da tempo la mia esistenza. Da quando ho cominciato a insegnare -un bel po’ di anni fa- a oggi che la mia vita vede un compimento e una svolta.
Il compimento consiste nel fatto che ho vinto un concorso dell’Università di Catania e sono diventato professore ordinario di Filosofia teoretica. Nel gergo accademico l’espressione si riferisce al grado massimo della docenza universitaria e quindi della ricerca e dell’insegnamento in Italia (in Europa e altrove la formula è Full Professor). Un’altra denominazione -più ufficiale anche se meno utilizzata- è ‘Professore di prima fascia’.
La Commissione che mi ha conferito tale qualifica è stata composta da tre docenti. Due sono stati sorteggiati tra sei nomi di ordinari di Filosofia teoretica: Eugenio Mazzarella (Università Federico II di Napoli) e Luigi Tarca (Università Ca’ Foscari di Venezia). Il terzo è stato designato come membro interno dal Dipartimento di Scienze Umanistiche di Unict: Giancarlo Magnano San Lio. Ringrazio i colleghi professori per la generosa valutazione che hanno formulato della mia attività scientifica e didattica.
La svolta consiste nel fatto che farò di tutto per meritare questo riconoscimento della comunità filosofica e moltiplicherò il mio impegno verso la conoscenza e la sua trasmissione.
Al di là del mio caso personale, mi auguro che questo esito abbia anche un significato civile: entrare all’Università non è infatti facile, soprattutto per chi -come me- ha trascorso 17 anni nei Licei (esperienza bellissima) e quindi non ha intrapreso una carriera ‘canonica’. Spero che questo significhi che con abnegazione al sapere, passione per la scrittura, dedizione didattica e -naturalmente- con l’apprezzamento e il sostegno dei professori di un determinato ambito di studi, l’università rimane aperta a chi ama studiare e insegnare.
Pubblico quattro documenti/pdf relativi al concorso. I primi due si possono leggere anche qui: Procedura di selezione per la chiamata a professore di prima fascia ai sensi dell’art. 18, comma 1, della legge 30.12.2010, n. 240 – M-FIL/01 (DISUM)

Ringrazio coloro, e sono molti, che lungo gli anni mi hanno dato forza con la loro stima e il loro affetto e insieme ai quali posso ora condividere la soddisfazione di questo καιρός. Sono infatti convinto che un singolo da solo non possa ottenere alcunché nella vita, che qualunque risultato professionale conseguiamo lo raggiungiamo sempre in un contesto ben preciso, che la nostra persona è al servizio delle collettività alle quali appartiene e non il contrario. E io sono orgoglioso di appartenere all’Università di Catania e a un Dipartimento così ricco di intelligenze, energie e anche di simpatie tipicamente siciliane. Elencare tutte le persone alle quali debbo questo risultato sarebbe bello e doveroso ma riempirebbe pagine. Mi limito a rivolgere loro la dedica che il mio maestro pose a uno dei suoi libri più importanti: «Agli amici che l’hanno reso possibile: si riconosceranno»1. Aggiungo le parole affettuose e credo significative che mi hanno indirizzato due di queste persone:
«Diventare professore ordinario è il traguardo e il risultato dovuto al tuo impegno e alla tua passione assoluti, assoluti; risponde al palpito della filosofia nelle tue vene. La forma adesso calza a pennello la sostanza, per dirla con le parole con cui commentai il tuo passaggio ad associato, ma da allora la tua persona si è perfezionata ancora e molto e il successo che merita, di cui sarai orgoglioso e anch’io con te, è grande».
«Mi rallegra non soltanto per te, ma anche perché significa che in fondo il mondo accademico non è poi così terribile come è rimasto nella mia memoria. Sei stato davvero bravo, terribilmente testardo e bravo. Les opiniâtres sont les sublimes, scriveva il mio adorato Hugo. La perseveranza sostiene il coraggio come la ruota supporta la leva: rinnovandone costantemente il punto d’appoggio. Ti abbraccio in questa giornata importantissima per la tua carriera, te la sei guadagnata ‘con il sangue e col ferro’ e te lo dico: se sei arrivato vivo fino a qui, credimi, sei un guerriero».
E dunque ancora una volta e con rinnovata energia «an die Sachen selbst als freie Geister, in rein theoretischem Interesse»2.

1  Eugenio Mazzarella, Tecnica e Metafisica. Saggio su Heidegger, Guida 1981, p. 11.
2 [Alle cose stesse come spiriti liberi, nel puro interesse teoretico]. Edmund Husserl, Aufsätze und Vorträge. (1911-1921). Mit ergänzenden Texten, «Gesammelte Werke», vol. XXV, Martinus Nijhoff, Dordrecht/Boston/Lancaster 1987, p. 206.

23 commenti

  • Augusto Cavadi

    gennaio 8, 2018

    Caro Alberto, hai avuto la cortesia di avvertirmi in privato della bella novità e, in privato, me ne sono rallegrato. Ci tengo a ribadire in pubblico la stima e l’affetto che nutro per te – tanto più preziosi e autentici perché provengono da una biografia e da una prospettiva sul mondo per tanti versi differenti dalla tua. Non riesco a pensare augurio più bello: diventa ciò che non eri (un cattedratico influente) senza cessare di essere ciò che sei (uno che cerca di capire e di far capire la vita).

    • agbiuso

      gennaio 8, 2018

      Un augurio davvero molto bello, caro Augusto, del quale ti ringrazio impegnandomi -per quanto posso- a metterlo in atto.
      “Capire e far capire la vita” è formula che racchiude uno dei significati della filosofia e della sua comunicazione.
      Ricambio quindi il tuo augurio 🙂

  • carmela bufalino

    gennaio 5, 2018

    “Alle cose stesse come spiriti liberi, nel puro interesse teoretico” che è però anche e innanzitutto passione pura dell’esistere e dell’essere, “al servizio della collettività”, ovvero nello spazio dialogante – tutto ciò è chiaro e “vero” nel suo caso.
    Congratulazioni vivissime per il giusto e “necessario” compimento di un percorso per il quale non faccio alcuna fatica nell’immaginare il valore di svolta che per lei assume alla luce della dedizione e della passione che le conosco.
    Sono felice per lei

    • agbiuso

      gennaio 6, 2018

      Cara Prof. Bufalino, la ringrazio molto per aver sottolineato il significato sociale e non soltanto scientifico di questo risultato. Spero di ripagare la sua fiducia continuando a lavorare quanto meglio posso per i nostri studenti-cittadini.

  • Mirella Straccali

    gennaio 3, 2018

    Mi riconosco pienamente nella scritta e chiedo, per favore, i libri esposti che non riesco a leggere.
    Una che un po’la segue con apprezzamento

    • agbiuso

      gennaio 3, 2018

      Gentile Straccali, in che senso chiede “i libri esposti”?
      Se vuole conoscere i titoli esatti e le informazioni bibliografiche complete dei volumi che ho pubblicato sinora, troverà qui tutti i riferimenti: https://www.biuso.eu/bibliografia/libri/
      Cordiali saluti e grazie per l’apprezzamento.

  • diego

    gennaio 3, 2018

    I libri dell’illustrazione li ho quasi tutti anch’io, sembra uno scaffale del mio ufficetto.
    Credo che i tuoi numerosi studenti ti avessero già collocato fra i filosofi importanti, al di là della carriera accademica. Però un riconoscimento di qualità da parte di una università di qualità è un ben motivo di giusta soddisfazione.
    Sei un grande fiume, hai ancora molte terre da dissetare, molte menti da fecondare, molto ancora darai prima di giungere al mare. Ed anche dopo.

    • agbiuso

      gennaio 3, 2018

      Una metafora come quella che hai voluto donarmi, caro Diego, è preziosa anche perché affonda in uno dei grandi archetipi dei corpi individuali e collettivi: le acque.
      Anche la mia, come quella di tutti, è una goccia nel grande flusso del tempo; spero che sia una goccia capace di dissetare un poco chi la beve.

  • Giusy Randazzo

    gennaio 3, 2018

    Caro Alberto,
    ho letto quanto hai scritto sul sito e le valutazioni dei membri della Commissione. Eccezionale, Giusto, Vero. Aggiungere “meritato” mi pare superfluo perché ovvio e perché tu meriti un ruolo non definito dalle leggi ordinarie sul merito e non ipotizzato dalla comunità scientifica poiché semplicemente non esistente se non come “permanenza nella memoria collettiva”. Tanti sono e sono stati gli ordinari nell’Università italiana ma pochi hanno avuto e potranno avere accesso a quella sorta di “Olimpo dei Filosofi” in cui si sostanzia la Filosofia. Tu rientri nella schiera di questi ultimi. In questo ho sempre creduto e credo. Dici bene, dunque, nella mail con cui mi hai informato del tuo nuovo successo, io ho sempre creduto in te, ma non per puro “fideismo dogmatico” o per affetto autentico (che provo) ma per certezza causale: il tuo genio naturale è sostenuto da un percorso di riflessione e di studio continuo, coerente, unitario e vivo, per di più capace di aggiunte di valore che arricchiscono il panorama intellettuale e tematico con una filosofia solo tua, fatta anche di neologismi, definizioni e strutture di pensiero prima inesistenti. Ecco, questo penso, senza alcuna esagerazione. Tu non sei un ordinario tra gli altri, tu sei un ordinario stra-ordinario tra gli altri.
    Congratulazioni, Alberto caro.

    • agbiuso

      gennaio 3, 2018

      Cara Giusy, stavolta sei stata proprio esagerata!
      Ho la grande fortuna di divertirmi moltissimo nello “studio continuo, coerente, unitario e vivo”.
      Grazie di tanta fiducia nel mio talento; cercherò di esserne sempre all’altezza.

      • Giusy Randazzo

        gennaio 3, 2018

        Nessuna esagerazione, mio caro. Trattasi di verità. E lo ribadisco! Ti conosco, ho studiato dalle tue pubblicazioni, ho appreso dalla tua viva voce, e dunque quanto scritto nel mio commento, posso non soltanto dirlo ma sottoscriverlo, affermarlo e dichiararlo davanti a qualsiasi pubblico senza tema di smentita.
        Ti abbraccio, caro ordinario straordinario

  • Antonella

    gennaio 2, 2018

    Caro Alberto,
    provo gioia profonda nel vedere riconosciuta la tua passione e quindi ti auguro sempre il meglio per questa nuova possibilità che si apre nella tua vita!

    • agbiuso

      gennaio 3, 2018

      Grazie, cara Antonella! Il tuo nome e la tua persona rappresentano la fedeltà della vita e del tempo, da quando eravamo insieme studenti a oggi. Verso nuovi giorni, sino a che avremo luce.

  • Pasquale

    gennaio 2, 2018

    Caro professore, gioia maggiore provano gli amici quando un riconoscimento dovuto viene dato con acume a un amico. Dire che mi rallegro per te è dire poco. Ad altre mete. Psq.

    • agbiuso

      gennaio 2, 2018

      Caro Pasquale, la Stimmung classica e insieme così partecipe della tua gioia è anch’essa un dono. Grazie, amico mio.

  • agbiuso

    gennaio 2, 2018

    Grazie dal profondo, Tina, Salvatore, Fausta, Amanda. Enzo.
    Le vostre parole così sincere e affettuose confermano che la vita umana è comunità, e ogni contributo che il nostro corpomente dà al mondo è fatto di relazioni, di sguardi, di mani, di luoghi condivisi, di presente e di memorie.

  • Vincenzo Di Spazio

    gennaio 2, 2018

    Carissimo Alberto, congratulazioni per questo meritato successo accademico. Sono onorato di averti come Amico e spero che questo tuo traguardo possa essere ricco nutrimento per le menti dei tuoi Allievi. Enzo

  • fausta squatriti

    gennaio 2, 2018

    sono felice per te, e per il pensiero filosofico, che sempre va accudito, perché ci indica la strada per la ricerca. Sarà sempre il pensiero di matrice filosofica, a ottenere piccoli o grandi avanzamenti del pensiero singolo e collettivo.

    • Marco

      gennaio 3, 2018

      Congratulazioni vivissime, caro Prof. Biuso.
      Le confesso che avevo creduto, sbagliando, che questo grato evento si fosse verificato nell’estate 2016, quando diede la notizia del suo primo corso di Filosofia teoretica.
      Non posso che rinnovare il pensiero che le comunicai allora, non ripetendo, per non annoiarla, le parole che scrissi. Le quali si possono riassumere in una sola:
      GRAZIE.

  • Amanda

    gennaio 2, 2018

    Congratulazioni vivissime di cuore.
    Sono molto felice di aver letto questa notizia,meritatamente e’riuscito in ciò che gli spettava!
    Auguri dalla sua ex allieva Amanda

  • fausta squatriti

    gennaio 2, 2018

    Caro Alberto, è una bellissima notizia, quella della tua cattedra di ordinario, ci dice, oltre al compiacimento amicale, che il merito vale, e che il sapere è un dovere, per chi può accedervi, e chi lo elargisce, e ne favorisce la diffusione, merita di poterlo fare al massimo livello.
    Sono profondamente compiaciuta, so bene l’impegno che ci vuole, e che ci vorrà, per andare oltre i ragionamenti raggiunti, e formularne altri, che a loro volta generano la bella energia della mente.

  • Salvatore Fricano

    gennaio 2, 2018

    Caro Alberto, ci rallegriamo con te, Tina e io, e ci uniamo alla tua soddisfazione per aver raggiunto il vertice della ricerca. Che l’università, con te, si riconfermi quale tempio del sapere, della scienza, ne siamo sicurissimi! Anno nuovo, vita nuova e compleanno imminente (come si legge dai documenti che tu hai allegato)!! Congratulazioni vivissime 🙂

  • Tina Messineo

    gennaio 2, 2018

    Professore,(non abbrevio con ĺ’affettuoso prof che uso di solito, per ovvie ragioni) sono felice per questo traguardo professionale nella tua vita!
    Ti conosco sin dai tempi della scuola elementare e conosco bene ciò che scorre nelle tue vene!!!
    Mi ritengo una privilegiata per il fatto di essere tua amica e, soprattutto, di essere diventata tua allieva.
    Niente di meglio poteva capitarmi!
    Congratulazioni mio caro Alberto.

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