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Sergej su <em>Ždanov</em>

Sergej su Ždanov

Benvenuti nel lato oscuro dell’Impero
Recensione di Sergej a:
Ždanov. Sul politicamente corretto
in Girodivite.it
23 maggio 2024

«L’agile libro di Alberto G. Biuso affronta in alcuni densi brevi capitoli alcune delle caratteristiche più inquietanti di questo nostro tempo. Già il titolo è una sfida al conformismo: “Zdanov”, richiamo al funzionario sovietico del XX secolo. Ma, dice l’autore nella nota di premessa: “Naturalmente, il libro avrebbe potuto intitolarsi anche Goebbels. Sul politicamente corretto“. Il saggio parla delle culture devastanti di questi anni: il “politicamente corretto”, appunto; il “woke”, il “gender”. Si parla della scuola e del degrado dell’Università. Biuso interviene nella carne viva di questo nostro tempo distopico – usa un linguaggio forte, sferzante».

2 commenti

  • Michele Del Vecchio

    Maggio 28, 2024

    Una nuova recensione al tuo Zdanov che si aggiunge alle precedenti nel riconoscimento dei meriti del tuo coraggioso testo. Essa è scritta da un recensore che non solo ha capito pienamente le tesi che esponi, e per le quali ti batti da tempo, ma ha saputo riproporle con estrema chiarezza, evidenziandone soprattutto la ricaduta sul piano “politico”. Perché è quello il terreno ove si corre il rischio maggiore, ossia la totale desertificazione delle radici da cui sono sbocciate le gemme della tradizione europea. Essa oggi è costretta a difendersi da un nichilismo insidioso proprio perché palesemente banale, stordente, inverosimile e stupido eppure efficace nell’imporsi come pensiero unico. Per noi europei significa rinunciare a quella millenaria funzione di laboratorio di idee e di visioni di impressionante vastità e complessità. Sergej ha capito perfettamente il rischio in cui siamo da tempo incorsi: la colonizzazione del pensiero e il prosciugamento di ciò che ha generato, nel passato, una autentica “Antropologia dell’Immaginario” ovvero quell’immenso patrimonio di forme, di metafore, di stili, di linguaggi accolto nel regno della creazione artistica, letteraria, filosofica, scientifica: dal mito della caverna di Platone alla visionarietà di una Santa Teresa, dalla ispirazione razionalistica di uno scrutatore dei mondi infiniti, alla grande penna di uno scrittore che sempre riprende il filo di un racconto mai interrotto. Tutto questo è oggi esposto alla insidia del nuovo Zdanov messosi a capo di una nuova crociata: quella che sventola le insegne del “Politicamente Corretto”.

    • agbiuso

      Maggio 28, 2024

      Sì, Sergej ha colto assai bene il cuore politico di un libro che vuole essere (e spero sia) politico, collocando il testo là dove va collocato, nella forma coloniale del liberalismo vincitore. Ma tutti gli imperi crollano e anche quello dell’Occidente americanista finirà. Il mio libro vuole essere una (piccola) arma a difesa della libertà dell’Europa dai suoi padroni USA.

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