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Agrigento, i Democratici Italoforzuti

Ad Agrigento l’alleanza tra il Partito Democratico e Forza Italia è un fatto stabilito.
Il candidato sindaco uscito ieri dalle primarie comuni tra questi due organismi politici è Silvio Alessi, il quale tanto per cominciare ha dichiarato che «non sa nulla di mafia». E questo lo dice in una delle città e delle province siciliane dove Cosa Nostra domina e controlla pure il respiro.
Alessi, amico tra gli altri di Dell’Utri, appartiene alla corrente di Forza Italia del Partito Unico che comprende anche la corrente del Partito Democratico.
Di che cos’altro hanno bisogno gli elettori del Partito Democratico per vergognarsi? Sugli iscritti a quel Partito e sui suoi militanti, poi, non dico nulla. Non lo meritano. Basta applicare a costoro quanto ho scritto (anche in questo sito) sui berlusconiani e si avrà la mia opinione.

7 commenti

  • agbiuso

    Marzo 28, 2015

    La preside del Liceo Scientifico Galilei di Catania -Professoressa Gabriella Chisari- ha ritenuto poco consono al contesto e poco educativo un murales dedicato a Peppino Impastato, con il quale gli studenti volevano raffigurare il giovane ucciso da Cosa Nostra, accompagnando la sua figura con la frase “La mafia uccide, il silenzio pure”.
    No, tutto questo non è “educativo”. È vero: la mafia non esiste. Né ad Agrigento, né a Catania, né nella Sicilia tutta.
    È sempre più chiaro che cosa sono diventati i presidi della scuole italiane e quale funzione debbono svolgere.

  • agbiuso

    Marzo 24, 2015

    “È una lebbra di cui il lebbroso dica, Da qualche giorno mi si stacca il naso e non capisco perché, sarà l’aria secca, mettiamo degli umidificatori. Circa.”

    Meraviglioso.
    Grazie Pasquale.

  • Pasquale D'Ascola

    Marzo 24, 2015

    @Alberto

    La precisazione è pertinente. Dimenticai di sottolineare che la pidatologia o come la si voglia chiamare ha lo stesso andamento pervasivo delle convinzioni superstiziose, offre un riparo al pensare dal pensare, dunque è socialmente benedetta da chi ne è portatore e da chi vi è portato. Infatti non chiude le menti bensì le instrada al diversivo, al binario morto che soddisfa il narcisismo dell’illusione del pensiero. Come dici tu bene il pensiero è negazione. Al consenziente invece, allo Jasäger brechtiano, sembra di formular pensieri ed enuncia soltanto slogan,spesso nemmeno quelli. È una lebbra di cui il lebbroso dica, Da qualche giorno mi si stacca il naso e non capisco perché, sarà l’aria secca, mettiamo degli umidificatori. Circa. P.

  • Dario

    Marzo 23, 2015

    A proposito di politica Pd ad Agrigento, se ne sentono di colorite
    La Russa, Zambuto, Di Rosa

  • agbiuso

    Marzo 23, 2015

    Caro Pasquale, il problema non è la loro malattia. Una simile condizione infatti rimane di chi la subisce. Il dramma sta nel fatto che costoro portano nell’abisso anche quanti non subiscono la degenerazione democraticoforzuta. Non sono malati e parenti di malati, sono la malattia stessa, sono la metastasi.

  • Pasquale D'Ascola

    Marzo 23, 2015

    Mio caro amico Alberto, via, gli iscritti e gli elettori del PD sono come i familiari degli psicotici e dei malati di cancro. Per i secondi si parla di brutto male o se ne sottace il titolo, quasi chiamarlo comportasse ipso facto la sua diffusione epidemica; per la prima e peggiore delle patologie, se vogliamo, si dice tra i buonomìni che il parente, il figlio o la moglie o la sorella sono esauriti, o bizzarri, o caratterini, o egoisti, o menefreghisti, o vattelapesca quale arzigogolo meta e pseudopsicologico si inventano, i parenti, per non dirsi la verità. Ora chi tra loro è più pazzo? I postumi aspettano la riverita e ardua sentenza. Non sono cinico, tu lo sai bene, ma l’età mi perplìme sul futuro immediato dell’homo sapiens. Almeno qui tra l’Alpi e le Madonie. Un caro saluto P.

    p.s. è dal 1998 che non se ne vede la fine. Uffffffff.

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