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La casa fra le rose

La casa fra le rose

Dove arriva quel cespuglio
di Mogol-Battisti
da Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera
(1976)

Il futuro degli amanti è la loro immaginazione presente. «La casa fra le rose» è il tempo che sono stati e che sperano di essere ancora. La pienezza dell’adesso dissolve l’inquietudine di ogni sarà. Rimane, inemendabile, «un vago senso di dolore» che scompare nel respiro dei corpi, qui e ora.
Non è soltanto Proust a sapere che l’amore è un riflesso della nostra tenerezza.

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2 commenti

  • agbiuso

    Giugno 3, 2016

    Amico mio, trovare un umano che nella differenza declini gli stessi pensieri e nel quale rispecchiarsi è un raro dono, che abbiamo la fortuna di sperimentare entrambi. Il quotidiano è tutto, è la vita, è il Dasein, è il tempo che siamo. Cercare di comprenderlo al meglio è una delle condizioni per meglio viverlo. Battisti e Mogol sono dei grandi artisti e da loro molto ho imparato sulle passioni sin da quando ero bambino. Di tanto in tanto cerco di restituire quanto ho appreso.
    Il tuo accostamento a FN merita gratitudine, silenzio e lo sforzo di meritarlo.

  • PAsquale D'Ascola

    Giugno 3, 2016

    Non puoi immaginare Alberto, quanta sintonia ci sia tra il tuo pensare traendo dal quotidiano la materia su cui riflettere e il mio, che non è pensiero sistematico né orientato e forse nemmeno pensare eppure tale che nel tuo si specchia con agilità. Ho trovato chi mi indica un’ondulazione e un corpuscolazione, di preciso come da picciotto la trovai in FN. Sono incontri che ti cambiano. Fatali. P.

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