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Cyborgsofia

Cyborgsofia

La rivista Zero Zero News mi ha chiesto un’intervista sul concetto di Cyborgsofia; la conversazione è stata pubblicata il 17 settembre 2018.

«L’umano è una struttura da sempre ibridata con altre dimensioni dell’essere. L’antroposfera esiste e opera dentro la zoosfera (la relazione con gli altri animali), la tecnosfera (la relazione con le nostre macchine e dispositivi), la teosfera (la relazione con la dimensione del sacro). La filosofia del computer, o cyborgsofia, è un tentativo di pensare a fondo tali relazioni».

 

5 commenti

  • Filippo Scuderi

    Dicembre 10, 2020

    Caro Professore Biuso,
    Ho appena finito di leggere anche Cyborgsofia il libro di cui Lei mi ha fatto dono.
    Ho rivisto in questa lettura le sue lezioni, leggendolo ho avuto l’impressione come se fosse letto da Lei dentro la mia mente, forse dato dal fatto che conoscendo l’autore in veste di insegnante mi ha portato a questo.
    Con piacere ho letto di scacchi e di Turnig. La vita di Alan Turing mi ha affascinato e se oggi c’è il computer penso sia in gran parte merito suo (per non parlare del contributo che ha dato durante la seconda guerra mondiale, l’Inghilterra dopo tanti anni ha riabilitato questo grande uomo). In ogni caso penso che tutta l’I.A. sia un prolungamento dell’intelletto umano e senza di esso ci saremmo fermati a una semplice calcolatrice matematica, se gli algoritmi sono sempre più avanzati e perché l’uomo li ha migliorati, in una partita a scacchi con il computer l’uomo vince se il programma non ha tutte le partite giocate da campioni e inseriti dentro, infatti ci sono dei livelli per consentire all’uomo di giocare e anche vincere a seconda della difficoltà che si è scelti prima di iniziare la partita.
    Un’auto ha la sua I.A. ma se l’uomo non entra nell’abitacolo rimarrebbe ferma senza nessuna utilità. I.A. la vedo così come un prolungamento dell’intelligenza umana. Ma per me è l’uomo a muovere i fili, il cellulare di ultima generazione G5 lo è per via di un processo di perfezionamento che la nostra specie ha deciso di fare, il progresso. Ho incontrato durante la lettura Mazzarella, fortunati i suoi allievi come sono stato fortunato io ad essere un suo allievo.
    Certo devo dire che una frase come: “ieri sera ho visto un film con De Niro”, detta da Al Pacino potrebbe significare che insieme sul divano hanno visto un film, viceversa detta da un comune mortale si penserebbe che avrà visto Taxi Drive di De Niro, ma un computer sarebbe in grado di percepirne la differenza?
    Grazie e a presto
    Un caloroso saluto
    Filippo

    • agbiuso

      Dicembre 10, 2020

      Caro Filippo, la ringrazio per questa lettura e per le riflessioni che ha voluto condividere a partire dal libro.
      Sono contento che nel volume abbia trovato anche dei riferimenti alla sua passione scacchistica.
      Aver rivisto nel testo “le mie lezioni” è un complimento davvero grande; la ringrazio anche per questo.

  • Selenia

    Ottobre 5, 2018

    Sempre attuale questo libro. Ricordo vividamente quanto stupore mi suscitò la sua prima lettura. Dentro vi trovai pensieri nuovi, semplici ma nient’affatto banali, diversi da quelli che avevo imparato ad accettare nei miei precedenti anni di studio: perché contrapporre la natura alla cultura? Perché il corpo e la mente dovrebbero essere due cose distinte e separate? L’intelligenza é solo la logica? Il calcolo? Può darsi coscienza nello spazio di un bit?
    Perché le macchine non hanno una coscienza? Erano – e sono – domande emozionanti!
    In effetti mi accorsi di aver vissuto tutta una parte della mia vita a separare le cose, anziché provare a trovarvi una soluzione di continuità.

    Questo libro apparentemente asciutto, sintetico nella forma e spesso nei contenuti é ed è stato la fonte di tanta ispirazione, di tanta passione e il perno attorno al quale si è aggrappato il mio pensiero negli ultimi anni.
    La mia porta d’accesso a quell’Universo di senso che è la Filosofia, senza la quale di veramente sensato in questa vita rimane ben poco.

    Selenia

    • agbiuso

      Ottobre 6, 2018

      Grazie davvero, cara Selenia, per delle parole così esatte e appassionate.
      La filosofia del computer è sempre e totalmente filosofia. Le sue riflessioni ne danno una testimonianza vivida, dall’interno di una mente giovane che apprende, che vuole apprendere.

  • Pasquale

    Ottobre 5, 2018

    Letto con muchisimo gusto. Grazie Alberto. Psq.

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