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Intervista sul coronavirus

Intervista sul coronavirus

Ivana Zimbone, giornalista del Quotidiano di Sicilia, mi ha chiesto un’intervista sulla situazione nella quale si trovano economie e corpi sociali. Ho risposto volentieri alle sue numerose e ampie domande, che non sono state riportate per intero nell’articolo pubblicato ieri.
Spero comunque che l’intervista restituisca in modo comprensibile ciò che penso, vale a dire che «da una situazione come quella descritta non credo scaturiranno conseguenze positive per la coscienza e la cultura. Semmai, si può sperare che stiamo diventando un poco più consapevoli dei limiti di un sistema economico, alimentare, sociale fondato sull’estremismo liberista, sul dominio della finanza e soprattutto sulla distruzione della sanità pubblica».

5 commenti

  • agbiuso

    Maggio 31, 2020

    Come una società va diventando sacrificale, islamista e parafascista. Nonostante in molte regioni non muoia più nessuno -in Sicilia in tre mesi 273 morti su 5.000.000 di abitanti (dato di oggi)- e i reparti di terapia intensiva si svuotino, la penitenza non può cessare. Siete morti dentro, nell’anima.

  • agbiuso

    Maggio 17, 2020

    Nostalgia dell’oracolo di Delphi, i cui responsi erano più sensati di questa superstizione che si contraddice a ogni passo.
    Credere ai numeri come si crede a un dio è tra le forme più insidiose di irrazionalismo. La notizia qui sotto ben lo prova.

  • agbiuso

    Maggio 16, 2020

    Catania, stamattina (16.5.2020). Sono entrato in un laboratorio artigiano e in una pasticceria. Nessuno mi ha chiesto la maschera. Entro nella villa comunale ma una gentile ragazzina mi dice che è necessario indossare la maschera. Le faccio notare che la villa è all’aperto (!). Mi risponde che, sì, «è irrazionale ma questi sono gli ordini del Comune». Rinuncio ad attraversare la villa, dove avrei respirato aria migliore, e percorro strade ovviamente più inquinate. Così il Sindaco Pogliese e il Comune salvaguardano la salute dei cittadini.

  • Enrico Galavotti

    Maggio 14, 2020

    Penso che tu abbia ragione al 100%. Il governo ha mandato a picco un’intera economia (soprattutto nel campo del turismo e ristorazione) per un virus che ha ammazzato 31.000 persone di età media di 80 anni con patologie pregresse. Le ha intubate tutte scartando l’idea di salvarle col plasma degli infetti guariti. Attende con ansia un vaccino quando per una tipologia di virus del genere sono già 20 anni che lo si cerca inutilmente. Ci obbliga a indossare una mascherina che, a forza di respirare anidride carbonica, ci porterà a essere i primi ammalati alla prossima pandemia. Vuole un’intera società sanificata senza sapere che in questo modo al primo virus che ci arriva, non avendo difese antivirali naturali, ci ammaleremo immediatamente. Virologi che non sanno che nel nostro corpo esistono milioni di virus, con quali dobbiamo convivere conducendo uno stile di vita il più possibile sano. Matematici e statistici che fantasticano sull’idea che ognuno di noi in astratto può potenzialmente infettare decine e decine di persone. Da dove viene questa gente?

    • agbiuso

      Maggio 14, 2020

      Grazie, Galavotti.
      La tua sintesi disegna esattamente ciò che sta accadendo, mostra l’insipienza senza limiti di chi sta mandando al macello un’intera società, presente e futura.
      “Da dove viene questa gente?”, chiedi. Rispondo in modo non usuale: viene dalle tenebre.
      Dalle tenebre dell’ignoranza e dell’arroganza, i due elementi che per Socrate sono il male.

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