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πολιτικον ζωον

πολιτικον ζωον

Siamo individui soli eppure sociali, «abitati» da trame di relazioni
il manifesto
2 agosto 2017
pag. 11
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I comportamenti sono sempre sociali, anche quando stiamo da soli con noi stessi e con il corpo che siamo, il quale è tanto nostro quanto delle relazioni che lo intessono. Siamo con-essere sin nei gangli più fondi e profondi della vita e del tempo; siamo persona comunitaria in quel «testo e non solo contesto» che è la natura di cui siamo fatti, siamo intrisi, siamo dall’inizio alla fine attraversati.

2 commenti

  • diego

    agosto 14, 2017

    un’unità di forza lavoro socialmente ed esistenzialmente mobile, necessitata a sganciarsi, per realizzare ‘la propria vita’, da ogni strutturale legame/condizionamento sociale

    Caro Alberto, mentre leggevo questa citazione così importante, in una recensione così nitida e sicuramente degna del testo che segnala, non ho potuto non pensare ad una certa retorica con al quale ci si rivolge ai giovani.
    La retorica del salmone la definisco io. Al giovane, gettato in pasto ai cannibali d’un mercato del lavoro spietato e immorale, si propina la retorica del «fatti la tua vita». Che poi tradotto di termini politici vuol dire, salvati da solo, sei hai forti braccia e sai nuotare nonostante la corrente avversa. Salvati da solo, chi non si salverà non sarà che il colpevole di pigrizia o debolezza. È proprio la schizofrenìa del nostro tempo, la doppia retorica: la retorica del consumo facile e del godersela (utile al mercato) e la retorica del duro lavoro privo di alcun riferimento alla solidarietà collettiva. Tutto questo non è umano. Umano è esser laboriosi, ognuno con le proprie attitudini, ma insieme, in una dimensione che è appunto quella della politica nel senso di Aristotele. Certo che occorre la filosofia, la filosofia è essere umani non eterodiretti.

    • agbiuso

      agosto 14, 2017

      Caro Diego, ti ringrazio di un commento così ricco.
      Una definizione quale “retorica del salmone” mi sembra davvero efficace per indicare il doppio e schizofrenico invito che la società dello spettacolo rivolge ai nostri giovani. È allo stesso modo vero ciò che dici sulla dimensione comunitaria che è propria all’essere umani, contro l’ultraliberismo che vorrebbe ridurci a individui senza comunità.
      Per quanto riguarda la filosofia, nel § 2 di uno dei suoi testi più importanti –Introduzione alla metafisica– Heidegger scrive che “Die Philosophie ist eine der wenigen eigenständigen schöpferischen Möglichkeiten und zuweilen Notwendigkeiten des menschlich-geschichtlichen Daseins”, vale a dire “La filosofia è una delle poche possibilità, e a volte necessità, di cui l’uomo nella sua esistenza storica dispone, che siano veramente autonome e creatrici”. È esattamente ciò che tu ne hai colto: “La filosofia è essere umani non eterodiretti”.

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