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Jannacci

Jannacci

Qualche tempo fa avevo inserito in questo spazio la splendida interpretazione che Enzo Jannacci ha dato di Bartali. Non è stato facile, ora, scegliere un brano di questo artista. Tutti hanno qualcosa di speciale. Dalla celebre Vengo anch’io, no tu no! alla medioevale Ho visto un re (composta con Dario Fo); da Faceva il palo -intrisa di termini milanesi quali ghisa (vigile urbano), cariba (carabinieri), ciula, bamba, pistola (tutti a indicare uno sciocco)- alla quasi programmatica L’Armando, sino al capolavoro E la vita la vita, magnifico manifesto della leggerezza.
Alla fine ho scelto una canzone forse meno conosciuta ma nella quale si esprime in modo paradigmatico il lessico surreale di Jannacci, il suo perenne gioco linguistico. In Silvano (1974) la musica sta dovunque, anche nelle parole e non soltanto nelle note. Un trionfo del più puro rock & roll.

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3 commenti

  • agbiuso

    3 Aprile, 2013

    Sono contento che Jannacci sia apprezzato così tanto dai miei amici.
    Bella e libertaria anche Messico e nuvole.

  • aurora

    3 Aprile, 2013

    al suo post e alla canzone di Jannacci, ho associato tutte queste emozioni,nel 1974 eravamo in piena contestazione giovanile i figli che si ribellavano all’autoritarismo dei padri e Jannacci cantava :” Io vorrei, io vorrei
    ritornare laggiù da lei,
    ma so che non andrò.

    Questo è un amore di contrabbando,
    meglio star qui seduto
    a guardare il cielo davanti a me

    Messico e nuvole,
    il tempo passa sull’America,
    il vento suona la sua armonica.
    Che voglia di piangere ho”.

    Jannacci è uno dei personaggi dello spettacolo che amo molto

    ( Canta: Enzo Jannacci )” Messico e nuvole”
    ( Autori: V. Pallavicini – P. Conte – 1974 )

    L’Italia conquista la Legge sul Divorzio, il giorno 1 dicembre 1970.

  • Antonella

    2 Aprile, 2013

    Mi fa piacere che tu l’abbia ricordato…da parte mia è come come se ne fosse andato un amico e come ho scritto immagino che avrà traghettato con le scarpe da tennis ai piedi.

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