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Il concreto e l'astratto

Con il pragmatismo che lo caratterizza, il Movimento 5 Stelle sta proponendo in modo ufficiale una riduzione degli stipendi e delle indennità dei parlamentari della Repubblica, con le motivazioni addotte in questo documento e secondo la tabella qui mostrata:

[ Fonte: Il M5S propone tagli di 42 milioni l’anno per la Camera ]

A livello di spesa pubblica complessiva si tratta di un risparmio estremamente modesto ma che è dirompente dal punto di vista simbolico ed è radicato in ragioni di giustizia ed eguaglianza: perché mai deputati e senatori dovrebbero percepire emolumenti troppo alti, godere ovunque di gratuità, ottenere rimborsi non documentati e superflui, quando la condizione economica di milioni di cittadini si va aggravando sempre più?
Questa proposta è caratterizzata da una sicura e condivisibile concretezza. Di contro, nonostante la gravità e l’urgenza dei problemi politici ed economici, Napolitano ha preso una decisione astratta e grave, segnata da un puro politichese che ha gli obiettivi sin troppo evidenti indicati con chiarezza da Paolo Flores d’Arcais:

E’ difficile dire se i nomi proposti da Napolitano per le due “commissioni” costituiscano una indecenza o una esplicita provocazione contro milioni e milioni di cittadini che chiedono che si volti pagina.
Si tratta infatti di “commissioni” per l’inciucio più spudorato, non per la soluzione dei problemi del paese. La commissione “istituzionale” vede il sen. Mario Mauro (cioè Monti), il sen. Gaetano Quagliariello (cioè Berlusconi) e il prof. Luciano Violante (che non rappresenta neppure il Pd, ma solo l’ala più becera del Pd). Secondo Napolitano il M5S non fa parte del Parlamento?
Una epurazione del genere è al limite del golpismo. Quanto all’unico “intellettuale” o “tecnico”, l’ultima esternazione del professor Onida è avvenuta su Radio Popolare, rilanciata prontamente ed entusiasticamente dal Giornale (di Berlusconi) per sostenere che Berlusconi è perfettamente eleggibile (ma pensa un po’). Avevo sostenuto che Napolitano stava disputando a Cossiga il titolo di peggior Presidente della Repubblica, ma è ormai palese che lo ha definitivamente superato.
Spero che una grande ventata di democratica indignazione sia già cominciata a soffiare tra i cittadini italiani che hanno ancora a cuore la Costituzione e i suoi valori di giustizia e libertà.
Sia chiaro, Grillo e Casaleggio hanno fatto malissimo a non proporre loro un nome per la Presidenza del Consiglio, limitandosi a ripetere che “deve dare il governo a noi” (se non fate un nome per il Presidente del Consiglio nessuno può dare al M5S nessun incarico), ma è ormai lapalissiano che Napolitano vuole semplicemente salvare Berlusconi, malgrado in Parlamento vi sia per la prima volta una maggioranza potenziale che potrebbe decretarne l’ineleggibilità, liberando il paese dai miasmi di un quasi ventennio di illegalità, rendendo possibile una inedita soluzione governativa e consentendo all’Italia di tornare ad essere credibile in Europa.

L’articolo completo è leggibile su MicroMega.

39 commenti

  • agbiuso

    Settembre 25, 2014

    #Italia5Stelle: Italia #senzasprechi

    “Alla fine ce l’abbiamo fatta, abbiamo fatto approvare la norma sugli affitti d’oro e abbiamo tagliato immediatamente e radicalmente gli sprechi della politica.
    I partiti in questi mesi hanno tentato in ogni modo di ostacolarci, ma grazie soprattutto alla vostra mobilitazione è diventata norma di legge. E’ stata una battaglia dunque vinta da tutti noi assieme, a beneficio di tutti, perche lo Stato spende miliardi di euro oggi in Italia per contratti onerosi che servono solamente a lobby e clientele dei partiti. Abbiamo dato disdetta ai famosi Palazzi Marini, 32 milioni di euro risparmiati ogni anno, e abbiamo dimostrato che si possono tagliare gli sprechi, ma l’unico modo per farlo è portare i cittadini nelle Istituzioni e dare la disdetta alla Casta! Questo è l’unico modo, e subito voi ci avete aiutato facendo una mobilitazione incredibile e portando mozioni nei Comuni. Da Bolzano, dove si sono risparmiati in una sola consiliatura 600 mila euro, a Barletta, dove si spendevano 80 mila euro l’anno di affitti e oggi li abbiamo risparmiati, a Faenza, Viterbo, Pontedera, Trento, Viareggio, Scafati, Taormina, Santa Maria Capua Vetere, Tuscania.
    In tutti i Comuni della Puglia avete portato delle mozioni, delle richieste di disdetta degli affitti d’oro. Più di 150 in pochissimi giorni. A tutti voi, a tutti voi cittadini che avete detto “basta alla solita politica” io voglio dire grazie, grazie di cuore, perche questa è l’Italia a 5 Stelle.”

    Riccardo Fraccaro, portavoce M5S Camera

  • agbiuso

    Luglio 6, 2014

    Immigrazione, un problema europeo. Il primo risultato viene da M5S
    di Loretta Napoleoni

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    Secondo le statistiche pubblicate recentemente da Frontex, l’agenzia di frontiera dell’Unione Europea, nei primi sei mesi di quest’anno il numero degli immigrati che sono approdati in Europa ha già sorpassato il totale del 2013. Il problema dell’immigrazione è particolarmente serio alla luce dell’allargamento dell’Eu e dell’instabilità politica nel Medio Oriente. Nel 2013, ad esempio, i rifugiati siriani erano pari ad un quarto degli immigrati, nel 2014 dovrebbero salire ad un terzo. Se, come molti pensano, la costituzione del Califfato in Siria ed Iraq da parte dello Stato Islamico di Abu Bakr al Baghdadi, organizzazione che fa parte del terrorismo islamico, destabilizzerà ulteriormente la regione, è probabile che nei prossimi mesi assisteremo ad un aumento del numero delle persone che cercano asilo in Europa.

    Come affrontare questi problemi? Certo non chiudendo le frontiere e barricandosi nella Fortezza Europa, come vorrebbe Marine le Pen o Nigel Farage ed i suoi seguaci. Il problema dell’immigrazione è un problema globale che va risolto a livello internazionale, altrimenti si finisce per discriminare nei confronti delle nazioni geograficamente più vicine alle zone da dove questi arrivano.

    Questa settimana una senatrice italiana del Movimento 5 stelle, Cristina De Pietro, è riuscita a far approvare a livello internazionale una risoluzione sull’immigrazione che poggia proprio su questi principi – quindi importante – in occasione della sessione annuale dell’Assemblea Parlamentare dell’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce – Organization for Security and Co-operation in Europe nella terminologia anglosassone) che quest’anno si è tenuta a Baku, in Azerbaijan. L’Osce è un ente internazionale che promuove la pace, il dialogo politico, la giustizia e la cooperazione in Europa, ne fanno parte 57 nazioni per un totale di 2 miliardi di persone, è quindi la più grande organizzazione regionale per la sicurezza.

    Nella prima risoluzione internazionale della legislatura ad essere approvata a livello internazionale si esortano i paesi membri Osce che sono anche membri dell’Unione Europea a riformare il cosiddetto “sistema di Dublino” e, in particolare, del Regolamento n. 604 del 26 giugno 2013. Questi prevedono che, per evitare che gli emigrati facciano domanda d’asilo in più di un paese, nell’Unione Europea, in Svizzera e Norvegia, lo Stato membro competente all’esame della domanda d’asilo generalmente è lo Stato in cui l’emigrato ha messo piede per la prima volta. Dato che l’Italia è il punto d’ingresso più gettonato, il problema dell’immigrazione nel nostro paese assume dimensioni ben più grandi che in Danimarca, Finlandia o nel Regno Unito. Ed infatti tra i 15 votanti che hanno rifiutato di approvare la risoluzione c’è la Gran Bretagna ed alcuni parlamentari danesi e finlandesi.

    Secondo costoro il tema dell’immigrazione deve essere di esclusiva competenza delle politiche nazionali e per i belgi il “sistema di Dublino” non avrebbe alcun bisogno di revisioni, giusto quindi che il carico resti sui paesi di prima accoglienza.

    Il sistema di Dublino è dunque l’ennesimo accordo a livello europeo che finisce per penalizzare una nazione del sud, in questo caso l’Italia, rispetto a quelle del Nord. Meno male che c’è qualcuno che si è preso la briga di denunciare questa discriminazione attraverso i canali tradizionali e democratici della diplomazia invece di fare tanta caciara mediatica.
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    Fonte: il Fatto Quotidiano, 6 luglio 2014

  • agbiuso

    Giugno 24, 2014

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    “Sono Filippo Nogarin, ho 43 anni e sono il nuovo sindaco della città di Livorno. Oggi vi vorrei parlare dell’impegno che abbiamo preso nel non realizzare questo nuovo ospedale che, tanto blasonato sul territorio livornese, che rappresenta in realtà uno di quei sistemi per ingannare il cittadino.

    In Toscana sono stati realizzati già 4 ospedali, attraverso un sistema che si chiama Project financing, tutti e 4 si sono palesemente dimostrati dei fallimenti e noi a Livorno abbiamo manifestato durante la campagna elettorale la precisa volontà di non volere realizzare questo progetto per la città di Livorno, per una serie di motivi, il primo dei quali ovviamente è che come al solito attraverso questo sistema viene meno quelle che è un diritto fondamentale per il cittadino, e cioè il diritto a essere curato. Il diritto alla salute, un diritto che dovrebbe essere gratuito e accessibile a tutti i cittadini.
    Attraverso questo sistema, infatti, si tenta di introdurre il privato all’interno di un meccanismo che dovrebbe, a nostro modo di vedere, essere unicamente pubblico. Crediamo invece nella riqualificazione del nostro ospedale Storico, l’ospedale di Viale Alfieri, posto in modo baricentrico, nella città di Livorno, e crediamo che se veramente la regione Toscana è così tanto interessata a intensificare il livello di sanità potrà darci l’opportunità di migliorare questo, non soltanto attraverso quello che è un miglioramento della struttura, che è importante, ma soprattutto attraverso una miglioria dei servizi a disposizione del cittadino. Questo è quello che in qualche modo stiamo chiedendo al Presidente Enrico Rossi, affinché converta l’impegno di tutti quei milioni di euro che sarebbero andati nell’ospedale nuovo, che non vogliamo, per essere riversati in quello di Viale Alfieri.

    Abbiamo invitato degli esperti durante il nostro periodo di attivismo sul territorio di Livorno, che hanno documentato, nero su bianco, i disastri degli altri 4 ospedali, abbiamo fatto ispezioni parlamentari in alcuni degli ospedali realizzati in Toscana a verifica di quanto diciamo. Se veramente vi sta a cuore la sanità il modo per poterla migliorare ce la avete, dateci il mandato e questi finanziamenti noi li metteremo a disposizione dei cittadini livornesi per un eccellente ospedale che abbiamo a disposizione, lo miglioreremo e soprattutto miglioreremo il servizio al cittadino, che è l’unica cosa che realmente a noi del MoVimento 5 Stelle interessa.”

    Filippo Nogarin, sindaco M5S di Livorno
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    Fonte: L’ospedale di Livorno

  • agbiuso

    Maggio 21, 2014

    In un’intervista al manifesto dello scorso 16 maggio, Barbara Spinelli (della “Lista per Tsipras”) rispondendo a Daniela Preziosi tra l’altro dichiara:

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    Spero che la lista per Tsi­pras abbia la forza e l’indipendenza di giu­di­zio per aprire un dia­logo con i 5 stelle e deci­dere su punti spe­ci­fici poli­ti­che con­cor­date. Ci sono molte cose in comune. Per esem­pio l’idea della con­fe­renza che riduca e comu­ni­ta­rizzi il debito è una nostra idea che il M5S ha fatto pro­pria. Ora Tsi­pras ha appro­vato il ‘New Deal 4 Europe’ dei fede­ra­li­sti: è un’iniziativa cit­ta­dina che sta rac­co­gliendo firme in tutta l’Unione per un grande piano comune di inve­sti­mento. Sarebbe inte­res­sante sapere cosa nel pensa il M5S.
    […]
    Ci sono molte posi­zioni di Grillo com­ple­ta­mente con­di­vi­si­bili, e fra l’altro simili se non iden­ti­che alle nostre. M5S potrebbe svol­gere un ruolo molto impor­tante. Mi chiedo però cosa faranno i suoi eletti, nel par­la­mento euro­peo. Se non si alleano con altri dovranno entrare nel gruppo dei non iscritti, una sorta di gruppo misto. Saranno con­dan­nati ad un ruolo di testi­mo­nianza. A un limbo.

    In Ita­lia però siete in com­pe­ti­zione con loro. L’ultimo scon­tro è di ieri, alla camera, fra Sel che fa ostru­zio­ni­smo con­tro il decreto Poletti e il M5S che ci ripensa per anti­ci­pare il voto sull’arresto di Genovese.

    Il decreto Poletti sarebbe pas­sato comun­que, l’ostruzionismo era ormai sim­bo­lico. Con­di­vido la linea del M5S: il voto su Geno­vese era l’emergenza. È stato giu­sto met­tere il Pd di fronte alle sue respon­sa­bi­lità e costrin­gerlo a votare sull’arresto. Il reato di cui è accu­sato Geno­vese è gra­vis­simo. Si rischiava di essere com­plici di una stra­te­gia del rin­vio, acca­rez­zata nel Pd.

    Renzi ha tagliato il nodo impo­nendo il voto subito.

    Ma è stato pos­si­bile solo gra­zie alle pres­sioni di M5S.

    […]

    Lo scan­dalo favo­rirà Grillo nelle urne?

    Direi di sì. Potrebbe anche favo­rire noi, che diciamo cose ana­lo­ghe su cor­ru­zione e mafia.
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  • agbiuso

    Maggio 19, 2014

    Il M5S e l’Europa

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    Il Movimento 5 Stelle, al momento, è l’unica organizzazione politica strutturata italiana, tra quelle partecipanti alla competizione elettorale europea, ad avere un programma, proprio perché è l’unica formazione davvero europeista: esattamente il contrario di ciò che affermano i professionisti al soldo della cupola mediatica. Infatti il Pd, Forza Italia, Lega Nord, agitano solo slogan demagogici generici, basati sui trend correnti, tentando di cavalcare il disagio sociale. Ecco che cosa intendono portare avanti i candidati Cinque Stelle quando andranno a Bruxelles, come portavoce europei a nome degli italiani pensanti.

    Si esce fuori dalla logica corrente dottrinaria, quella in salsa teutonica tanto per intendersi, sulla quale poggia la gestione attuale dell’euro, basata sulla piatta esecuzione servile, da parte di tutti gli stati membri, degli ordini impartiti da Berlino.
    Si prende atto, perciò, che le economie dell’Europa meridionale, quelle della fascia mediterranea, Grecia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo non sono in grado di poter sopravvivere alla pari con la Germania, allora l’euro viene scisso in due monete diverse. Un euro a due vie. Una alla quale aderiscono Germania, Olanda, Belgio e le nazioni del settentrione europeo. Un’altra alla quale aderiscono i paesi del Mediterraneo che formano una federazione con forte spirito comunitario, prendendo atto della inderogabile necessità di affrontare la situazione su basi realistiche, pragmatiche –quindi specifiche- e non più dottrinarie o subalterne agli interessi tedeschi.
    O in Europa ci si sta insieme perché conviene a tutti, oppure è meglio uscirne.
    Per il movimento cinque stelle, infatti, la locuzione nessuno verrà lasciato indietro vale per le esistenze di tutti, per ogni cittadino italiano, ma vale anche e soprattutto per tutti i popoli europei, perché questo è il Senso dell’Europa delle Comunità. Uniti si ma nel nome della condivisione, non per seguire gli interessi di gruppi oligarchici di finanziari.
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    Fonte: Punto 3 programma elettorale M5S: Alleanza fra i Paesi mediterranei per una politica comune

  • agbiuso

    Maggio 17, 2014

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    “Cosa accadrebbe in un Parlamento senza il Movimento 5 Stelle? Si voterebbe l’arresto di un Genovese qualsiasi dopo le elezioni. Naturalmente a scrutinio segreto e così un Genovese qualsiasi non verrebbe arrestato.

    In un Parlamento senza Movimento 5 Stelle non si calendarizzerebbe urgentemente una nuova legge anti-corruzione. Si farebbe melina, si perderebbe tempo, emergerebbero nuove “priorità”. Mentre là fuori si moltiplicherebbero nuovi scandali.

    In un Parlamento senza Movimento 5 Stelle decreti legge come quello sul lavoro, che creano precariato a vita, verrebbero spacciati come grandi conquiste sociali. In barba ai diritti, alla dignità.

    In un Parlamento senza Movimento Stelle la svendita delle infrastrutture più moderne della Rai passerebbe inosservata e decreti come quello sulla casa, che regalano soldi a palate a cementificatori e alla solita EXPO, verrebbero approvati nel silenzio più totale.

    Ma cari partiti #chelovogliateono… in questo Parlamento il Movimento 5 Stelle c’è. E ve ne dovete fare una stramaledetta ragione!”.

    M5S Camera e Senato
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    Fonte: 5 giorni a 5 stelle/40: #chelovogliateono

  • agbiuso

    Maggio 15, 2014

    Il Movimento 5 Stelle ha costretto il Partito Democratico ad autorizzare l’arresto di Francantonio Genovese, un malvivente di Messina nipote del leggendario ministro democristiano Nino Gullotti. Genovese infatti è stato eletto alle ultime politiche nelle liste PD.
    Un buon risultato.

  • agbiuso

    Aprile 18, 2014

    Il Movimento 5 Stelle è deplorevole.

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    Per il Consiglio di Presidenza del Senato il Movimento 5 Stelle ha avuto atteggiamenti “deplorevoli”.

    Siamo deplorevoli perchè vogliamo chiudere Equitalia, il braccio armato dell’Agenzia delle Entrate voluta dal partito unico Forza Italia-PD che non ha mai perseguito i veri grandi evasori.

    Siamo deplorevoli perchè abbiamo alzato la testa contro l’inciucio Pd-Forza Italia sul voto di scambio che ha previsto un vergognoso abbassamento delle pene che non manderà in carcere i politici collusi con le mafie e non impedirà la loro rielezione a vita!

    Siamo deplorevoli perchè, come Peppino Impastato pensiamo che…la mafia è una montagna di merda

    Siamo deplorevoli perché pensiamo tutto il male possibile di Andreotti e la loggia P2

    Siamo deplorevoli perchè abbiamo smascherato tutti gli inciuci Pd-Forza Italia.

    Siamo deplorevoli perchè abbiamo proposto il voto palese e cacciato Berlusconi dal Senato

    Siamo deplorevoli perchè non vogliamo che un condannato espulso dal Senato parli con il Presidente della Repubblica

    Siamo deplorevoli perchè non vogliamo i condannati in Parlamento

    Siamo deplorevoli perchè chiedevamo il ritiro del passaporto diplomatico a Dell’Utri

    Siamo deplorevoli perchè vogliamo il rispetto degli esiti referendari

    Siamo deplorevoli perchè rispettiamo gli impegni con gli elettori

    Siamo deplorevoli perchè vogliamo che siano i cittadini a decidere e non i partiti

    Siamo deplorevoli perchè ci siamo opposti al Documento Economico Finanziario di Renzi che altro non è che una squallida manovra elettorale.

    Siamo deplorevoli, perchè abbiamo chiesto di sforare il Patto di Stabilità per investire in scuole, ospedali, sicurezza, mentre Renzi lo vuol fare per trovare qualche spicciolo per le sue elemosine in cambio di voti.

    Siamo deplorevoli perchè sulle nomine nelle società partecipate: non vogliamo promuovere il rinviato a giudizio Moretti da Trenitalia a Finmeccanica, la Marcegaglia degli inceneritori e delle inchieste di famiglia a Eni e tanti altri soliti noti pieni di conflitti d’interessi.

    Siamo deplorevoli perchè ci siamo opposti a 7,5 miliardi di euro regalati alle banche!

    Siamo deplorevoli perchè siamo contro la lobby del gioco d’azzardo e i loro amici nei partiti!

    Siamo deplorevoli perchè favorevoli a “Rifiuti Zero” e contro la lobby degli inceneritori e discariche

    Siamo deplorevoli perchè abbiamo fatto desecretare le deposizioni sulla Terra dei Fuochi

    Siamo deplorevoli perchè abbiamo rinunciato a 42 milioni di euro di finanziamento ai partiti e restituito alle piccole imprese 3,5 milioni di euro dai nostri stipendi e diarie!

    Siamo deplorevoli, perchè siamo il Movimento 5 Stelle, l’unica vera opposizione a questo sistema marcio che ha affondato l’Italia!

    Per tutti questi motivi, e chissà per quanti altri, forse hanno ragione: #siamodeplorevoli.
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    Fonte: I gruppi parlamentari di Camera e Senato del M5S

  • agbiuso

    Aprile 11, 2014

    Forse davvero non si può sconfiggere il coacervo di poteri criminali che governa l’Italia ma almeno qualcuno tenta di farlo, almeno l’onore è riscattato.

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    “Quando una persona è stanca di subire passivamente, quando una persona si ribella alla quieta disperazione, noi apriamo le nostre porte e le diamo la possibilità di diventare protagonista senza dover leccare piedi maleodoranti per minimo 20 anni.
    Noi nel M5S facciamo così.
    Quando durante i nostri comizi i cittadini chiedono la parola, noi diamo loro il microfono in mano senza alcuna paura, senza alcun timore e rispettiamo la loro eventuale critica.
    Noi nel M5S facciamo così.
    I parlamentari, i consiglieri regionali, i consiglieri comunali del M5S che stanno girando l’Italia per fare campagna elettorale passano le notti a casa di amici, cenano insieme a centinaia di cittadini che non conoscono, si spostano sulle auto degli attivisti.
    Noi nel M5S facciamo così.
    Quelli che si montano la testa e che iniziano a vantarsi di essere deputati o senatori, noi li deridiamo e li umiliamo col sorriso e il sudore degli attivisti che combattono senza guadagnare un euro.
    Noi nel M5S facciamo così.
    Quelli che cambiano idea, quelli che si comportano male, quelli che si vogliono intascare soldi dei cittadini, quelli che vogliono fare carriera, quelli che si attaccano alla poltrona, quelli che provano a creare gerarchie, quelli che non rispettano i sacrifici dei loro colleghi, quelli in cerca di visibilità a tutti i costi, noi li mettiamo al giudizio democratico della rete e li lasciamo liberi, a disposizione dei partiti che amano i furbacchioni e i frustrati.
    Noi nel M5S facciamo così.
    I nostri portavoce sanno cosa votano e quando non sono sicuri, ammettono di avere un dubbio e chiedono informazioni con grande umiltà.
    Noi nel M5S facciamo così.
    I nostri portavoce eletti nelle istituzioni portano a termine il loro mandato, non si candidano per altri ruoli a metà mandato ed ognuno di noi non supera i due mandati politici. Crediamo nelle idee, nella forza della comunità e non abbiamo bisogno di leader o leaderini.
    Noi nel M5S facciamo così.
    Noi facciamo politica a bassissimo costo, rinunciando ai rimborsi elettorali e a tutti i privilegi ingiustamente regalati ai politici. Noi siamo sovvenzionati dalle offerte libere e volontarie di cittadini che credono in noi e nel nostro progetto. Non abbiamo lobby, non abbiamo sponsor, non abbiamo aziende o gruppi industriali alle nostre spalle. Viviamo di energia pura e di vera passione politica.
    Noi nel M5S facciamo così.
    Noi non vogliamo che nessuno rimanga indietro. Crediamo che in questo mondo ci sia posto per tutti, la natura è ricca ed è sufficiente per tutti noi. Bisogna solo ridare potere al popolo, togliendolo dalle mani delle multinazionali che hanno guidato la politica e affamato il Paese con politiche economiche scellerate.
    Noi nel M5S facciamo così.
    Noi forse stiamo portando avanti una battaglia impossibile e già persa in partenza contro poteri troppo forti, ma la sensazione nelle piazze, in mezzo alla gente e davanti allo specchio, è quella di avere già vinto
    Noi nel M5S facciamo così”.
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    Fonte: Noi nel M5S facciamo così

  • agbiuso

    Marzo 12, 2014

    I deputati bocciano le preferenze. Tipico caso di schiavi che ribadiscono (anche in segreto!) la volontà di restar servi del capo, chiunque egli sia.
    Una delle ragioni è quella indicata qui:

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    Succede che nei Comuni, nelle Regioni e nello stesso Parlamento, i portavoce del M5S siano avvicinati da dei bravi ragazzi che chiedono aiuto e giustizia. La richiesta è di solito molto semplice “Fatelo voi che potete!”.
    I bravi ragazzi appartengono ai partiti e ne vedono giornalmente le porcate che votano senza battere ciglio. Le votano, ma non le condividono. L’indignazione che in loro è sempre più forte, ma sempre meno della poltrona, li spinge a confidarsi con gli appartenenti al M5S. “Fatelo voi che potete!”.
    Gli passano informazioni inedite, persino consigli procedurali per bloccare questa o quella proposta di legge. I bravi ragazzi hanno un linguaggio contenuto, privo di parole volgari. Loro “dialogano” all’interno del partito dal quale sono stati nominati. Non sono espressione della volontà popolare, nonostante amino a parole, e profondamente, la democrazia. Sono pura, diretta, unica emanazione di un capobastone di un partito, si chiami Letta, Renzie, Verdini o Berlusconi e a lui devono obbedienza. Possono alzare il sopracciglio e fare dichiarazioni di indipendenza ai giornali, questo gli è concesso, ma rimangono al guinzaglio, come dei cagnolini da compagnia di cui spesso hanno l’aspetto. La loro onestà intellettuale li spinge a chiedere di votare contro il partito di appartenenza “Non fatela passare questa legge! Voi che potete”. In questo “che potete” c’è la chiave della loro prigionia, del vorrei ma non posso, del deputato in gabbia. Dei bravi canarini che anche con lo sportellino spalancato non si avventureranno mai all’aperto. Chi gli darebbe il becchime? Cinguettano il loro disappunto e questo li fa sentire meglio. Sono in fin dei conti dei bravi ragazzi. Armiamoci e partite, voi del M5S che siete liberi.
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    Fonte: Quei bravi ragazzi

  • agbiuso

    Febbraio 3, 2014

    Probabilmente la storia italiana e il nostro popolo meritano che ci si fermi al penultimo capoverso di questo testo di Max Bugani. D’altra parte, è quello che hanno fatto e continuano a fare i partiti e gran parte dei loro eletti nelle amministrazioni e nelle istituzioni.

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    “Ragazzi ripensiamoci, forse hanno ragione loro. Dopo il fuoco incrociato di attacchi che abbiamo ricevuto in questi giorni ho fatto un atto di umiltà e ho riflettuto sul fatto che forse hanno ragione loro, quindi propongo a tutto il M5S un cambio di rotta.
    Per prima cosa diamo questo benedetto IBAN e prendiamoci 42 milioni di euro di rimborsi elettorali e mettiamoceli in tasca, tanto agli italiani va bene così. Prendiamogli questi soldi dalle tasche, ci spettano per legge. Usiamoli per farci una televisione nostra, per fare delle sedi di partito in tutta Italia, per organizzare feste in cui invitiamo i migliori cantanti internazionali.

    Beppe torna a fare il comico più pagato d’Italia, ma che te ne frega di fare politica? Fai ridere tutti nei teatri, ma lasciali andare a casa tranquilli, non chiedere che si impegnino. Vogliono ridere e rilassarsi due ore, non stimolarli di più. Riposati! Smettila con questa cosa di smuovere le coscenze e di trasformare ominicchi in leadere di se stessi pronti a tutto.

    Gianroberto pensa alla tua azienda, non rompere i coglioni con la rete come strumento di partecipazione. Hai dimostrato di essere un grande manager e un grandissimo professionista di comunicazione. Stipula contratti con le grandi multinazionali, allarga la tua azienda, arrichisciti e vai a riposarti con tua moglie e i tuoi figli. Prendi una bella villa con piscina, la tua casetta in montagna è patetica per uno con il tuo potenziale.

    Parlamentari a 5 Stelle tenetevi tutto lo stipendio! Ma quando vi ricapita? Siete giovani, siete belli, siete pieni di energia, ma chi ve lo fa fare questo sacrificio infinito? Vi fate umiliare tutti i giorni. Ma per cosa?? Alessandro, Luigi, siete giovani e belli, le donne impazziscono per voi. Tenetevi ogni mese 18.000 €, compratevi una porsche e poi portatele in vacanza nei migliori resort. Nicola hai una splendida moglie e due figli grandi, stai con loro, goditeli, fatti delle belle vacanze e paga master negli states ai tuoi figli. Roberto ma che cavolo stai a fare in RAI, chiama subito Yvonne e dille che hai prenotato una settimana ai caraibi. Ragazzi le nostre fidanzate e le nostre mogli non ne possono più di stare al nostro fianco, non ne possono più di vederci solo nei ritagli di tempo, di fare parte di un sacrificio che noi abbiamo deciso di fare. Carla, Paola, Barbara, siete donne splendide, godetivi la celebrità e la ricchezza, girate il mondo, entrate in contatto con i potenti, godetevi la vita. Non vi voglio più vedere incazzate in parlamento, vi voglio vedere in accappatoio in un bel centro benessere, fra massaggiatori, saune, idromassaggi. Ragazze vi voglio vedere sulla fifth avenue a New York con qualche bella sportina Louis Vuitton e Gucci. Vi voglio veder sorridere con i vostri cari e con i vostri amici, con il volto rilassato e con una bella messa in piega.

    Ai consiglieri comunali e regionali invece dico: Svegliatevi!!! Mattia, Giancarlo, Silvana, Davide, Natasha, Marco, ma che cazzo fate? Non avete ancora capito cosa potete fare? Vendete qualche voto in cambio di posti di lavoro per i vostri parenti e amici in difficoltà. Piazzateli nelle partecipate a tempo indeterminato. Sveglia!! State lì a soffrire come dei pirla, fra tensioni e magoni, per poi non ottenere nulla. Voi nei comuni poi continuate a farlo per 4 soldi. Ma state sereni!! Andate in commissione, firmate la presenza, prendetevi il gettone e poi via. Ma chi ve lo fa fare di studiare, di arrabbiarvi, di fare mille incontri con cittadini disperati che vi chiedono aiuto. Chiudete la porta dei vostri uffici.

    Portavoce del M5S a tutti i livelli, per favore, smettetela di lottare! Iniziate a fare come tutti gli altri, la stampa italiana vi vuole così, le televisioni vi vogliono così, i politologi vi vogliono così. Basta!! Ma chi se ne frega se vengono condonati 98 miliardi di euro alle lobby del gioco d’azzardo. Rompete le scatole due giorni, poi vi fate fare qualche regalino e dopo tacete, dai! Ma non avete ancora appreso niente dalla politica?!
    Andate nei talk a fare due urletti e poi tranquilli dopo votate in base alla convenienza.
    E poi cazzo, non ne posso più di vedervi girare a piedi in mezzo alla gente. Voi siete politici! Vi dovreste dimenticare di saper guidare. Io vi voglio vedere rilassati, nei sedili posteriori delle auto blu, con una bella bottiglia di Champagne e con la camicia aperta.

    Non ne posso più di soffrire con voi, non ne posso più di vedervi lottare ogni giorno per essere poi coperti di menzogne e attacchi rabbiosi di stampa e colleghi.
    Cosa cavolo vi siete messi in testa? Volete cambiare il mondo, ma il mondo non si cambia. Come fate ad essere così ingenui? State lì a farvi massacrare dai tromboni, servi del sistema e più tronfi dei tronisti, che ogni giorno vi ripetono che siete pericolosi e antidemocratici. Ma per cosa lo fate? Basta! ma chi ve lo fa fare? Pensate alle vostre vite, siate egoisti, fate come tutti gli altri!!!
    Cristo santo, fate come tutti gli altri!!!

    Oppure no… continuate così. Insegnate al mondo cosa significa dare un senso alla vita e alla parola dignità. Io sono con voi. Teniamoci per mano e andiamo avanti, a testa bassa, come Rocky Balboa, fino a farci rompere il collo da questi bastardi. Sono sempre più convinto che alla fine vinceremo noi. VINCIAMO NOI, meravigliosi onesti puliti e liberi cittadini a 5 stelle. Vinciamo noi! Anzi, abbiamo già vinto.”

    Max Bugani
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    Fonte: Ripensiamoci, forse hanno ragione loro #vinciamonoi

  • agbiuso

    Gennaio 30, 2014

    “Cosa sarebbe successo se un Alessandro Di Battista, un Riccardo Nuti, un Fraccaro, un Di Maio, un Roberto Fico o chiunque altro del Movimento 5 Stelle avesse caricato una deputata del Pd, di Forza Italia, di Sel, di NCD o di qualunque altro schieramento politico diversamente parlamentare?
    […]
    Questa è la dimostrazione più lapalissiana che c’è del marcio e non è in Danimarca, ma in un Paese che ha una classe dirigente da cancellare dalla storia subito, perché emana un fetore rancido e insopportabile: il puzzo di ipocrisia, di opportunismo e di decomposizione di chi ha perso la dignità minima che si conviene a un essere umano; di chi, se non conviene, non prova nessun dolore. Loredana, lo schiaffo che hai preso l’hanno dato all’Italia onesta, quella che non ti lascerà sola”.

    Da leggere per intero: Nessun dolore, di Claudio Messora

  • agbiuso

    Gennaio 27, 2014

    Il governo Partito Democratico-Nuovo CentroDestra, la Banca d’Italia e il Movimento 5 Stelle

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    “Dopo un venerdì di lotta senza quartiere in aula, continua oggi e domani la battaglia del M5S per far decadere il decreto che mette le mani su Bankitalia nascondendosi dietro il paravento dell’abolizione (peraltro parziale) della seconda rata Imu 2013.
    Il governo saccheggia 7,5 miliardi dalle riserve della Banca centrale (soldi di tutti i cittadini perché si tratta di utili realizzati con le attività in regime di monopolio) e li regala ai soci di Palazzo Koch, ossia banche e assicurazioni private.
    Il pretesto? La rivalutazione, arbitraria e contestata, delle quote di Bankitalia, ferme ai 156mila euro di valore del 1936. Di solito sono i soci che sborsano danaro per ricapitalizzare la loro azienda. Qui funziona al contrario. Sembra quasi una scalata a debito.
    Inoltre, alle banche sarà garantito un dividendo del 6% (remunerazione senza eguali sul mercato per quanto riguarda asset risk-free) e dunque intascheranno sino a 450 milioni di euro sui profitti della Banca d’Italia. Allo Stato invece andranno gli spiccioli, visto che una tassazione delle quote al 12% garantirà all’erario appena qualche centinaio di milioni (il governo punta a 900 milioni, ma saranno molto meno perché già le banche hanno rivalutato arbitrariamente le loro quote).
    Infine, nessuno potrà detenere più del 3% delle quote, mentre oggi ci sono gruppi bancari che hanno molte più azioni (solo Intesa e Unicredit assieme detengono oltre il 50%), quindi molte azioni torneranno in ballottaggio. E potrebbero finire a soggetti controllati da banche straniere. Si rischia un altro colpo alla nostra sovranità economica. Il M5S continua a fare di tutto per evitare questo scandalo.”
    M5S Camera
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    Fonte: Diretta: Fermiamo il saccheggio della Banca d’Italia #sosBankitalia

  • agbiuso

    Gennaio 22, 2014

    Si può essere vecchi anche se si è nati l’11 gennaio del 1975.
    Vecchi nella distanza tra i proclami e l’azione, vecchi nel germinare da una tradizione democristiana diventata berlusconiana.
    “Profonda sintonia”, già.

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    Il M5S ha il difetto della coerenza, gravissimo in un Paese in cui la madre dei quaqquaraquà e dei bulli di provincia è sempre incinta.
    Il M5S ha detto che avrebbe rinunciato ai rimborsi elettorali. Lo ha fatto. Ha lasciato allo Stato, quindi ai cittadini italiani, 42 milioni di euro.
    Il M5S ha detto che i suoi parlamentari si sarebbero ridotti lo stipendio. Lo ha fatto. I parlamentari portavoce si sono ridotti lo stipendio per più della metà e hanno versato ad oggi due milioni e mezzo di euro in un fondo per l’aiuto alle piccole e medie imprese.
    Il M5S era contrario all’acquisto dei cacciabombardieri F35. Ha votato contro, i partiti invece a favore, compresi voltagabbana del PDexmenoelle. Il M5S voleva la decadenza del Porcellum. Ha votato lo scorso maggio la mozione Giachetti del PDexmenoelle, unico in Parlamento.
    ll M5S ha proposto la sfiducia per la Cancellieri. Ha votato per la decadenza della Cancellieri, i partiti hanno votato per mantenerla sulla sua poltrona, in particolare il PDexmenoelle.
    Questo elenco potrebbe andare avanti per giorni. Noi facciamo i fatti, manteniamo le promesse, gli altri fanno solo pugnette, in particolare i segretari del PDexmenoelle che cambiano ad ogni stagione, ma in realtà non cambiano mai. Il loro Primo Amore di Arcore non lo possono scordare, da lui hanno preso esempio fino a clonarlo in casa.
    Chi scappa? Chi non rispetta i referendum? Chi disattende il programma con cui si è presentato ai cittadini? Chi non prende neppure in esame le leggi di iniziativa popolare? Chi fotte prima Rodotà e poi Prodi grazie al voto segreto? Se i parlamentari del PDexmenoelle avessero votato alla luce del sole, ammesso che ne avessero avuto il coraggio, sarebbero stati cacciati a calci nel culo dal Parlamento dai loro elettori. Fatti, non pugnette.
    Senza le televisioni che li dipingono come statisti, li intervistano, gli leccano il culo dalla mattina alla sera coloro che ci accusano di scappare sarebbero cancellati dalla memoria nel giro di una settimana.

    Il M5S ha un altro grande difetto. In Parlamento lavora, si informa, propone leggi per migliorare l’Italia. Solo per la PMI, Il M5S ha presentato proposte per l’abolizione dell’IRAP (bocciata!), la sospensione dell’IMU per gli immobili strumentali (bocciata), la sospensione delle cartelle Equitalia per le aziende con debiti con le PMI (sospeso), contro la contraffazione on line nel settore alimentare (in discussione). Decine di proposte di legge, centinaia di emendamenti e mozioni e di denunce come è avvenuto per le pensioni d’oro e per la legge Salva Roma.
    Tu parli, noi abbiamo fatto e faremo.
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    Fonte: Tu scappi, noi facciamo

  • agbiuso

    Gennaio 9, 2014

    Il governo Letta -Partito Democratico e Nuovo Centrodestra- fa marcia indietro sugli stipendi «da restituire» da parte degli insegnanti ma è stata solo una prova generale del prelievo sui lavoratori dipendenti che non possono evadere le tasse. Tasse che finanziano anche scuole e università private, cacciabombardieri, TAV, corruzione.

  • agbiuso

    Dicembre 26, 2013

    Governo e maggioranza utilizzano la formuletta “Lo vuole l’Europa!” soltanto quando devono difendere qualche privilegio o delle truffe. Per il resto mostrano una preoccupante incompetenza.

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    Italian Senate Passes Google Tax And It’s Still Illegal And Worse, Doesn’t Do Very Much
    di Tim Worstall

    The Italian Senate has now passed the “Google Tax” and Italian lawmakers really do seem to be entirely blind to the fact that this law is illegal under European Union rules that cover trade and the establishment of companies. But what’s worse than this is that even if the law were in fact legal it wouldn’t in fact achieve what the proposers are saying that it would. Here’s Bloomberg:

    Italy’s Parliament today passed a new measure on web advertising, the so-called “Google tax,” which will require Italian companies to purchase their Internet ads from locally registered companies, instead of from units based in havens such as Ireland, Luxembourg and Bermuda.

    The tax has stirred controversy, with some lawyers saying it probably violates European Union laws regarding non-discrimination over commercial activity and could be subject to legal challenges.

    Yes, that is, clearly and obviously, illegal under EU laws. You’re just not allowed to discriminate, in law, among people based in different EU countries. So much so that, for example, when the British government wanted to make an order for some new trains it could not favour the UK based company over a German bid. If you’re not allowed to have national preference in government acquisition then obviously you’re not allowed to tell private companies that they must follow some form of national preference.

    Sol Picciotto is one of the campaigners associated with the Tax Justice Network. This Google and Facebook selling from Ireland thing is one of the matters that they complain about bitterly. And if they say that this potential solution is illegal then I think we can take it as being true that it is illegal.

    And I have been making this point for some time now. And it’s not as if people in Italy haven’t grasped the point. Beppe Grillo got it immediately. We even know that Francesco Boccia, the proponent of this tax, knows about it. For we’ve even got his response to my having pointed it out.

    And the way this European system works is that European Union law is superior to national law. It doesn’t matter what the Italian Deputies, or Senators, nor even the President or Prime Minister, say about what the law should be in Italy, if it breaches EU law then it doesn’t stand.

    What’s worse than the law being illegal is that even if it were not illegal it still wouldn’t do what its proponents want it to do. For what it says is that Italian advertisers must purchase their internet advertising from a company with an Italian VAT registration. OK: but the problem with this is that this does not then mean that Google’s profits would be taxable in Italy. For the Italian double taxation treaties state, explicitly, that selling through an agent does not create a permanent establishment. And without a permanent establishment in Italy them Google’s profits derived from trading in Italy are not taxable in Italy. So, Google appoints an agent, an agent with an Italian VAT number, and the law is met and still none of Google’s profits from Italy are taxable in Italy.

    The Google Tax is actually worse than being an illegal law. It’s an incompetent one.

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  • agbiuso

    Dicembre 23, 2013

    Contro il leaderismo burocratico, i nuovi segretari palingenetici, il culto della personalità; contro cavalieri e ingegneri, contro l’uomo forte e il Presidente, «nessuno ci salverà, a parte noi stessi» (Alessandro Di Battista alla Camera, 23.12.2013)

  • agbiuso

    Dicembre 1, 2013

    Condivido. Soprattutto l’ultima proposta. L’inserimento del pareggio di bilancio nella Costituzione è stata la decisione più nefasta che il Popolo della libertà e il Partito Democratico -alleati in Parlamento e al Governo- abbiano preso. Una decisione distruttiva delle politiche sociali e prona invece alle politiche ultraliberiste.

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    I 7 punti della modesta proposta di Beppe Grillo:

    – Referendum per la permanenza nell’euro
    – Abolizione del Fiscal Compact
    – Adozione degli Eurobond
    – Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune finalizzata eventualmente all’adozione di un Euro 2
    – Investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio
    – Finanziamenti per attività agricole finalizzate ai consumi nazionali interni
    – Abolizione del pareggio di bilancio
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  • agbiuso

    Ottobre 17, 2013

    Ecco perché vanno sempre d’accordo. Contro di noi.

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    “Questa legge è una presa in giro sfacciata e colossale. Passata sulla stampa di propaganda del governo come “Abolizione del finanziamento pubblico”, significa invece: “Continuerete a pagare, come prima e persino più di prima”.
    Cosa ancora più grave, questa legge consegna ufficialmente la politica nelle mani dei grandi potentati economici, delle lobby e persino delle associazioni criminali che sono sempre alla ricerca di nuovi e più redditizi canali di riciclaggio del denaro sporco. Ecco come funziona:

    1 – Non sono tutti uguali. Ci sono partiti che possono iscriversi nell’apposito registro e accedere al finanziamento e partiti o “movimenti politici” che non possono (indovinate chi? Per fortuna, dei soldi ce ne infischiamo).

    2 – A pagare continua a essere lo Stato. Entrando in vigore nel 2014, i partiti continuano a ricevere dallo Stato 91 milioni di euro il prossimo anno; 54milioni 600mila nel 2015; 45milioni e mezzo nel 2016 e circa 36milioni 400mila nel 2017. A queste somme si aggiungono le donazioni dei cittadini così si fa “stecca para pé tutti”.

    3 – I cittadini possono devolvere il 2 per mille dell’Irpef ai partiti. Anche in questo caso pagano tutti, perché le minori entrate nelle casse dello Stato devono essere coperte da quelli che non “donano” con le solite tasse. Non solo: lo Stato istituirà un “fondo apposito” che coprirà tutte le “donazioni” che i cittadini si guarderanno bene dal fare. Sia mai che i partiti ci rimettano!

    4 – Il Paese in mano alle lobby: 300mila euro all’anno per le persone fisiche e 200mila euro annui per le persone giuridiche sono i tetti per le donazioni liberali. Sanzioni se si supera tale limite? Una multa. Se non la si paga, il partito perde il gettito del 2 per mille per i tre anni a seguire (sai che danno…). I partiti possono donare quanto vogliono ad altri partiti, così le “coalizioni” diventano patti d’acciaio firmati sugli assegni.

    5 – I benefici si allargano alla platea di partiti che si riferiscono a un gruppo parlamentare già costituito: così, chi fonda un partito oggi a elezioni avvenute (avete qualche idea? noi sì) o partitucoli di voltagabbana avranno comunque garantiti i vostri quattrini.

    6 – Trasparenza e sanzioni per irregolarità? Dimenticate. Non presentano il bilancio? Succede nulla. Niente verbali e relazioni? Nulla. Dove vanno a finire i nostri soldi ai partiti? Ancora e sempre nel misterioso buco nero.

    7 – Chi effettua donazioni ai partiti può beneficiare di sgravi fino al 52%. E chi copre queste minori entrate per le casse dello Stato? Cominciate a tirar fuori i portafogli.”

    M5S Camera
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    Fonte: Finanziamento pubblico ai partiti: “stecca para pè tutti”

  • agbiuso

    Ottobre 12, 2013

    Ti ringrazio, caro Diego, per le due efficaci metafore che hai esposto: il calcio e la navigazione. Condivido le tue parole sul merito e sul metodo della questione clandestini.
    In ogni caso, si tratta di una dimostrazione della natura democratica del Movimento 5 Stelle, contrariamente a ciò che il fuoco distruttivo mediatico di questi mesi va cianciando.

    La mia previsione è che il Movimento 5 Stelle naufragherà non per i limiti suoi o dei suoi fondatori ma per il convergere di tre fattori: le azioni dello stato e dei servizi segreti contro un soggetto politico così antisistema (come giustamente lo definisci); la potenza della propaganda contraria, a tappeto e feroce condotta dalle televisioni e dalla grande stampa; la natura profondamente corrotta e ignorante di gran parte del popolo italiano.
    Ma varrà per il M5S la massima: Naufragium feci: bene navigavi.

  • diegob

    Ottobre 12, 2013

    Io credo, caro Alberto, che il M5S vada ad inevitabile scontro con tutto il complesso delle altre aggregazioni politiche, contro tutto quello che con parola che non amo definiamo «sistema». Per fare un paragone con il calcio, il M5S è come una squadra che non solo vuol vincere lo scudetto, ma vuole anche cambiare l’ambiente del calcio, vuole anche cambiare il calcio stesso. Una sfida molto più ardua, dunque. Prendiamo il problema che s’è verificato con i senatori richiamati all’ordine da Grillo sulla questione del reato di clandestinità. Nel merito secondo me avevano ragione i senatori «ribelli», ma nel complesso del progetto complessivo ha pienamente ragione Grillo quando afferma che i senatori sono portavoce, sono un’altra cosa. Piaccia o no, la lotta di Grillo e Casaleggio è una lotta totale, frontale, al sistema. Di qui, a mio avviso, l’imprevedibilità degli sviluppi futuri perché c’è anche una contraddizione di fondo: vuoi cambiare un sistema (oggettivamente marcio) ma lo fai attraverso il sistema elettorale vigente, attraverso le strutture che il sistema stesso prevede. Un anarchico, per esempio, di solito non partecipa alla farsa elettorale. Quindi il M5S è un soggetto ibrido, di enorme potenzialità (almeno 1 italiano su 5 lo vota), ma anche di difficile equilibrio. Casaleggio è un visionario strano (onestamente quando lo leggo non lo capisco), Grillo invece ha una certa concretezza ligure e probabilmente «sente» gli umori del corpo sociale ed è anche animato da una grande e sincera passione di giustizia. Però non so se questa barca arriverà in porto col suo carico di novità oppure si sfascerà strada facendo, per qualche errore di un maestro d’ascia assai ardito.
    Scusami Alberto se ho tentato di «leggere» il M5S, in fondo è raro che un con disprezzo definito piddino (non da te, amico mio…) possa capire, ma io amo tentare di analizzare gli eventi.

  • agbiuso

    Ottobre 11, 2013

    Questi comportamenti non meritano sanzioni dalle presidenze delle Camere? Soltanto la libera espressione dei cittadini del Movimento 5 Stelle va punita?

  • diegob

    Settembre 20, 2013

    In effetti dopo le elezioni di febbraio, dopo il tentativo non riuscito di Bersani di comporre una maggioranza parlamentare, il Presidente avrebbe dovuto conferire l’incarico esplorativo a Grillo, in quanto, considerando il sostanziale pareggio dei tre blocchi elettorali, era effettivamente il M5S il vincitore morale, essendo il suo incremento di voti assai rilevante, mentre gli altri due blocchi erano in calo. Se alle prossime elezioni (che temo non siano poi così imminenti) si confermasse più o meno quel risultato sarebbe bene che fosse Grillo il primo a dover tentare la costituzione di un governo. Lo penso proprio con convinzione questo fatto, è un passaggio obbligato: c’è una forza politica nuova e molto vivace che deve poter governare. Bersani fece l’errore di andare dai grillini a proporre loro di «sostenere» un governo PD, mentre invece avrebbe dovuto fare il contrario, cioè proporre che il PD sostenesse un governo del M5S. Ma ciò era impossibile per la forte poltronofagia di cui è affetto.
    Vedremo il futuro, ma temo che la saldatura col PDL o come diavolo si chiama sarà perenne, in nome del dio spread. Vedremo.

  • agbiuso

    Settembre 19, 2013

    Faccio parte di questi cittadini italiani -milioni- che, appunto, meritano rispetto.
    Rispetto che non viene garantito dalle varie Pravde berlusconiane, confindustriali e partitodemocratiche.

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    Il Sistema, quel coacervo di partiti, lobby e interessi che sono spesso contigui con poteri occulti come la massoneria e occasionalmente compagni di viaggio di organizzazioni criminali non si è ancore reso conto, non vuole ammettere che il MoVimento 5 Stelle è il primo movimento italiano. L’unico democratico. I partiti, nessuno escluso, non lo sono.

    Hanno ignorato il referendum sull’abolizione del finanziamento pubblico, hanno nominato i loro rappresentanti in Parlamento con il Porcellum sottraendo la decisione ai cittadini, questo dal 2006, per due legislature con buona pace degli attuali proclami e pruriti presidenziali. Per i partiti gli italiani non devono avere alcuna voce. Quasi nove milioni di italiani hanno votato per il M5S per un cambiamento. Queste persone meritano rispetto. Vogliono cambiare democraticamente il Paese. Tra loro ci sono anche le 350.000 che hanno firmato nell’ormai lontano 2007 per la legge popolare Parlamento Pulito che nessuno di questi sedicenti rappresentanti del popolo ha neppure voluto discutere.

    Rispetto, non voglio sentire i queruli rimproveri di una signora che dal suo scranno tratta i nostri rappresentanti come degli scolaretti. Chi le dà questa autorità? La Boldrini, un oggetto di arredamento del Potere, non è stata eletta, ma nominata da Vendola. Il suo partitino è entrato in Parlamento solo grazie alla truffa della coalizione con il pdmenoelle, alleanza subito rinnegata dopo le elezioni in un eterno gioco delle parti che esautora il cittadino da ogni decisione.

    Rispetto. Esigiamo rispetto. I tafani della Repubblica, i saggi, discettano di Costituzione? Chi gli ha dato l’autorità per farlo? Non è previsto dalla nostra Costituzione che un presidente della Repubblica spogli il Parlamento delle sue decisioni con un gruppetto extraparlamentare con personaggi squalificati del calibro di Quagliarello e di Violante, lo smemorato di Palermo. Il M5S, la prima forza del Paese, non è stata neppure considerata. In questi cosiddetti saggi non è stato inserito neppure un nome del M5S. Per me è un vanto, ma è l’ennesima riprova che non c’è più alcun limite alla spregiudicatezza istituzionale.

    E che dire della RAI, questo organismo politicamente modificato, prostituitosi ai partiti come una vecchia sgualdrina senza più pudore? Strumento di propaganda dei Casini, dei Monti, dei Renzi che vomita veleno sul M5S ogni minuto? Chi autorizza questi giornalisti ad agire indisturbati contro la prima forza democratica del Paese? Come è possibile questo scandalo? La Tarantola, Gubitosi, il cda , i direttori di testata? Signori, voi siete servizio pubblico, siete responsabili di fronte al Paese di disinformazione, è un reato gravissimo. Rispetto. Lo pretendiamo e ce lo prenderemo democraticamente, ma implacabilmente. Non accettiamo lezioni da chi si pone fuori dalla democrazia.
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    Fonte: Rispetto #esigorispetto

  • diegob

    Settembre 13, 2013

    in effetti i telegiornali si sono dilungati sugli aspetti marginali della notizia, cioè la sanzione ai deputati del M5S, invece che informare, interpellando anche posizioni diverse, sul motivo della protesta, cioè la eventuale modifica dell’art. 138

    per fare un paragone, quando gli attivisti di Greenpeace «abbordano» una nave baleniera la notizia che «passa», per fortuna, è lo sterminio dei cetacei, non solo l’eventuale arresto degli attivisti

    questo a prescindere se si è d’accordo o meno con la revisione dell’art. 138

  • agbiuso

    Settembre 13, 2013

    “In Italia non si sospendono i condannati, ma gli onesti: sospesi per 5 giorni i 12 deputati del M5S che nei giorni scorsi avevano occupato il tetto della Camera nel tentativo di difendere la Costituzione.
    Si informa quindi La Repubblica, ma forse dovrei dire La Pravda, che i deputati M5S hanno occupato il tetto di Montecitorio per difendere l’art.138 della Costituzione e non per protestare contro la Riforma della legge elettorale (??) come da loro scritto per disinformare i lettori.
    Io amo l’informazione, per questo non leggo La Repubblica.”
    Max Bugani

    Fonte: Io amo l’informazione, per questo non leggo la Repubblica

  • Biuso

    Settembre 8, 2013

    Condivido

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    La Boldrini non è indignata per l’acquisto degli F35
    La Boldrini non è indignata per le infiltrazioni della ‘ndrangheta nella TAV
    La Boldrini non è indignata per lo sconto di decine di miliardi per le società dei giochi d’azzardo
    La Boldrini non è indignata per le 10 auto blu assegnate alla presidenza della Camera
    La Boldrini non è indignata per la sua doppia indennità
    La Boldrini non è indignata per i costi indecenti della Camera
    La Boldrini non è indignata per un nuovo budget fornito ad ogni parlamentare per le spese tecnologiche.
    La Boldrini non è indignata per la presenza di un condannato definitivo per frode fiscale al Senato.
    La Boldrini rispettando il suo ruolo istituzionale non ha mai parlato di tutto ciò… però non s’è mai fatta mancare le critiche un giorno si e l’altro pure a Beppe e al M5S.

    Paolo Cicerone
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    Fonte: Boldrini la “indignadas”

  • agbiuso

    Settembre 5, 2013

    Ma vadano via questi biscazzieri che aizzano i peggiori comportamenti della gente.
    Oltre che mafioso e guerrafondaio, il governo Pd-PdL è pure una sanguisuga che rovina individui e famiglie, che si fa complice delle peggiori bische. Ma vadano via!

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    “Al Senato si è consumata l’ennesima vergogna a favore delle lobby del gioco d’azzardo. pdmenoelle e pdl con il trucco democristiano dell’astensione hanno bocciato la mozione M5S sui danni economici e sociali da decine di miliardi di euro causati dal gioco d’azzardo patologico.
    La mozione che ha ricevuto solo 76 voti favorevoli (M5S, Lega, Sel, Scelta Civica, 6 dissidenti pdmenoelle e 2 dissidenti pdl) proponeva la cancellazione del condono per le società concessionarie di slot machines. Invece di pagare i 98 miliardi di multa, “scontati” dalla Corte dei Conti a 2,5 miliardi, i “signori dell’azzardo” grazie al governo Letta dovranno restituire allo Stato solo 611 milioni di euro. Il resto sarà a carico dei cittadini. Il voto contrario di pdmenoelle e pdl non ci stupisce: i conflitti d’interessi tra partiti e gioco d’azzardo sono stati denunciati in aula: nomi e cognomi!
    Il M5S ha dato voto favorevole anche su tutte le altre mozioni in votazione, inclusa quella della Lega Nord che è passata a sorpresa e che prevede una moratoria di un anno sull’apertura di nuove sale slot. Il pdmenoelle ha prontamente fatto sapere di “essersi sbagliato”. Al ridicolo non c’è limite.”
    M5S Senato
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    Fonte: Slot condonate, la multa ai cittadini

  • agbiuso

    Agosto 27, 2013

    Agli italiani, popolo di smemorati e di creduloni nelle Pravde televisive, è opportuno -di tanto in tanto- ricordare i fatti.

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    In politica come nella vita, dopo le “speranze”, alla fine contano solo i fatti.

    20 Aprile 2013: i parlamentari del Pd non votano né Prodi (fondatore del Pd e dell’Ulivo e l’unico ad aver sconfitto Berlusconi nelle urne due volte) e nemmeno Rodotà (costituzionalista di sinistra e non del Movimento 5 Stelle) come presidente della Repubblica. Preferiscono rieleggere l’88enne Giorgio Napolitano insieme a Berlusconi.

    29 maggio 2013: Alla Camera il Pd insieme al Pdl vota contro la mozione Giacchetti (Pd) per abolire il porcellum e tornare alla legge elettorale precedente (voto a favore solo da parte di Movimento 5 Stelle e Sel). Nello stesso giorno il Senato boccia la mozione del Movimento 5 Stelle che propone strumenti di democrazia diretta tramite referendum, leggi popolari discusse obbligatoriamente, la riduzione dei parlamentari e dei consiglieri regionali, l’ abolizione delle Province, l’elezione diretta dei candidati, l’ineleggibilità per i condannati ed il limite di due mandati.

    8 agosto 2013: In Senato il Pd insieme al Pdl vota “no” alla richiesta di esame d’urgenza della legge elettorale “Parlamento Pulito” proposta dal M5S (sulla base della legge popolare del 2007 mai discussa in tutti questi anni. ). La proposta conteneva anche l’elezione diretta da parte dei cittadini dei candidato a Camera e Senato.
    Questi i fatti, ai quali potremmo aggiungere il voto contrario del Pd sulle mozioni contro gli F35, per istituire il reddito di cittadinanza, per tagliare l’Irap e l’Imu sulla prima casa, per abolire il finanziamento pubblico ai partiti.
    In questo Parlamento, non per colpa dei parlamentari del M5S, non esiste una maggioranza parlamentare per cambiare in senso democratico la legge elettorale esistente contro la quale il M5S si è sempre battuto.
    Il Pd(menoelle) la finisca di dare la colpa ad altri per quello che non ha mai fatto in 8 anni e neanche in questi 5 mesi. Se le “speranze” non si tramutano mai in fatti, si tratta solo di prese in giro per i cittadini.

    Matteo Incerti
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    Fonte: Contano solo i fatti

  • agbiuso

    Agosto 14, 2013

    Che cosa hanno fatto gli eletti nel Movimento 5 Stelle in questi mesi? Quale è stata l’azione diretta in Parlamento?

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    Istituzione del reddito di cittadinanza, esenzione delle microimprese dall’Irap, accesso gratuito alla rete per la cittadinanza, esenzione dall’IMU per la prima casa, non pignorabilità della prima casa o azienda, fatturazione elettronica, superamento del blocco delle assunzioni nella Pa, risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, affitto di terreni demaniali per uso agricolo, abolizione dei contributi pubblici ai partiti, impossibilità di candidarsi in Parlamento per più di due mandati, abolizione delle provincie.
    Queste sono solo alcune delle proposte di legge del M5S nei suoi primi 100 giorni in Parlamento, durante i quali ha lasciato allo Stato 42 milioni di euro di finanziamento pubblico e restituito 1 milione e mezzo di diarie parlamentari.
    Cosa significa tutto ciò? È una dichiarazione di assoluta diversità dai partiti: il non rispondere agli interessi di nessuno, ma solo a quelli di tutti. Il non dover obbedire a sponsor palesi o occulti, non sottostare a ricatti, minacce o oscuri accordi, non pensare ai voti o ai soldi o alla carriera, non dover ottemperare a pretese di entità straniere o sovranazionali. In una parola, libertà. Forse per la prima volta nella storia recente della Repubblica, esistono 157 parlamentari completamente liberi, 157 cittadini liberi di occuparsi solo dell’interesse collettivo.
    Questa, pensateci, è davvero una rivoluzione senza precedenti.
    MoVimento 5 Stelle Parlamento
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    Fonte: 100 giorni di libertà

  • Biuso

    Luglio 26, 2013

    “A questo servono gli eletti di M5S alla Camera: a smascherare i giochi sottobanco dei partiti che usano il finanziamento pubblico per dirottarli nelle fondazioni che poi alimentano le banche che passano i soldi ai partiti per mantenere le clientele, sottraendo fondi allo Stato, all’economia del territorio, alle aziende”.

    L’intero articolo, che fa comprendere molte dinamiche dell’attuale sistema politico, si può leggere qui: Il collasso delle banche nelle Marche

  • agbiuso

    Luglio 13, 2013

    Le ragioni -concrete e documentate- per le quali l’Expo milanese 2015 è criminogeno da ogni punto di vista.

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    Con Expo si promettevano 16 miliardi di euro in investimenti su Milano e 190 mila posti di lavoro. Gli investimenti sono stati fortemente ridimensionati e sembra impossibile che si possano creare così tanti posti di lavoro (che lavoro? precario). Entrambi gli appalti per i cantieri sono finiti sotto inchiesta da parte della Procura. I costi extra evidenziati in corso d’opera ricadranno sui cittadini. Gli interessi della criminalità organizzata, in particolare della ‘ndrangheta che controlla le ditte di movimento terra in Lombardia, sono enormi e i controlli insoddisfacenti. Del dopo Expo non si sa nulla, se non che servirà un enorme colata di cemento. Expo è un fallimento annunciato.

    […]

    A fronte di questo rischio degli interessi della criminalità organizzata mi ha fatto un po’ sorridere la notizia di una decina di giorni fa, per cui in prefettura c’è stato un incontro tra autorità, forze di polizia e società Expo, dove sostanzialmente è venuto fuori che la Digos è preoccupata del comitato No Expo, perchè fa contro informazione, raccoglie documenti per cercare di dimostrare la poca sostenibilità ambientale del progetto e quindi mi ha fatto sorridere che le preoccupazioni a volte siano più queste che non la criminalità organizzata!
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    Da leggere per intero: Expo: un fallimento annunciato – Puntata 1
    di Luigi di Franco

  • agbiuso

    Luglio 3, 2013

    Altre risorse si potrebbero ottenere dall’abolizione di uno dei privilegi più odiosi, di un vero e proprio status symbol dell’arroganza: le scorte.
    Ricordo che anche Don Rodrigo non usciva mai senza la sua scorta.

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    La scorta c’è chi ce l’ha e chi non ce l’ha. Don Puglisi, il giornalista Beppe Alfano, uccisi dalla criminalità organizzata e Marco Biagi, assassinato dalle Nuove Brigate Rosse per esempio non l’avevano. I coniugi Mastella, gli ex ministri Cirino Pomicino, Oliviero Diliberto e Claudio Scajola e gli ex presidenti della Camera Marcello Pera e Fausto Bertinotti per esempio ce l’hanno.
    585 persone sono sotto scorta, 411 con auto blindata, circa 300 sono politici, sindaci, sindacalisti, governatori regionali e ambasciatori.
    In altri Paesi europei i ministri si spostano in bicicletta e in Austria solo due esponenti del Governo hanno una scorta: presidente della Repubblica e Cancelliere federale.
    La spesa per le scorte è di 250 milioni di euro all’anno. Anche per le scorte ci sono diversi livelli: il primo, per 16 uomini pubblici, è di due o tre auto blindate, ognuna con tre agenti. Il secondo, per 82 beneficiari, due auto blindate, sempre con tre agenti ciascuna. 312 personalità hanno una macchina blindata con due agenti. Le rimanenti 174 sono protette da uno o due agenti con un mezzo non blindato. Negli ultimi anni sono stati spesi 120 milioni di euro per 600 BMW, 100 Audi e altre auto di lusso. Il parco macchine complessivo è di circa 1.500 unità. Una flotta. 4.000 sono gli agenti utilizzati. Un esercito. La prima misura presa da Alfano, in anticipo persino sulla fiducia del Senato al Governo Letta, è stata la protezione dei 21 ministri con un ulteriore costo di circa cinque milioni di euro. Di cosa hanno paura i politici? E perché sono terrorizzati da un contatto con la gente? La Finocchiaro che fa la spesa con il carrello spinto dalla scorta da chi si difende? E Fini nelle sue vacanze a Orbetello con nove uomini dislocati per la sua sicurezza? Se venissero tagliate le scorte, e il M5S farà in modo che questo avvenga, si otterrebbero di colpo tre benefici: risparmiare 250 milioni di euro all’anno, liberare 4.000 agenti per l’ordine pubblico e i domiciliari senza sentenza per i politici scortati. Non li vedremmo più in giro. Vi immaginate Gasparri solo al mercato rionale con il dito medio alzato? O Brunetta ad arringare gli avventori di un bar? Monti che spiega le sue teorie economiche appollaiato su una cassetta al parco? Lupi che si confronta con i valsusini? O un qualunque politico che si avventura in un comizio senza scorta? Politici, i domiciliari vi aspettano, mettete almeno le porte blindate.
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    Fonte: Politici ai domiciliari

  • agbiuso

    Giugno 30, 2013

    “A Roma, in queste sere di inizio estate i ristoranti alla moda sono accerchiati da schiere di auto di grossa cilindrata, perlopiù tedesche che di blu conservano il lampeggiante, minaccioso anche spento come le insegne dei signorotti medievali. Per ore dietro i vetri scuri sonnecchiano incazzati gli autisti, in attesa di scarrozzare verso casa vassalli, valvassori e valvassini, finalmente satolli.
    […]
    Le famose province sopravvivono benone a tutti i governi che dal secolo scorso ne annunciano regolarmente l’immediata abolizione: 107 enti dichiarati inutili che continuano a succhiare 12 miliardi l’anno. Per non parlare dei soldi ai partiti di cui il governo Letta aveva strombazzato la drastica riduzione: bene che vada, i 91 miliardi attuali diventeranno un’ottantina ma chissà quando (“ascolteremo i tesorieri di tutto il mondo”, è la simpatica trovata dei partiti perditempo). La crisi si sta mangiando questo paese, ma continuiamo a foraggiare i parlamentari e i manager pubblici più pagati d’Europa. Nessuno sembra più scandalizzarsi. La rinuncia del M5S a 42 milioni di finanziamento statale viene praticamente ignorata (anche per colpa loro, impegnati come sono a litigare su diarie ed espulsioni). Mentre provocano meraviglia le foto del nuovo sindaco della Capitale pedalante in bici, come se usare i mezzi di locomozione dei comuni mortali (taxi, metro o semplicemente i piedi) rappresentasse uno straordinario prodigio. Perciò, a cena in allegra compagnia, i signorotti si sentono in una botte di ferro e se qualcuno prova a scriverlo si arrabbiano pure. Ammettiamolo, hanno vinto loro. Anzi, hanno stravinto”.

    Fonte: Antonio Padellaro, Ha stravinto la casta, Il Fatto Quotidiano, 30.6.2013

    Stanotte ho fatto un sogno, strano come tutti i sogni. Discutevo con alcuni amici di politica e dell’Italia attuale e a un certo punto mi sono trovato a dire: “C’è un solo modo ormai, uno solo, prendere le armi e sparare”.

  • agbiuso

    Aprile 9, 2013

    Caro Diego e cari amici,
    quanto sta avvenendo in questi giorni mostra in modo clamoroso chi è a favore della Costituzione e chi si pone contro; chi vorrebbe operare per la società italiana e chi continua a occuparsi soltanto delle proprie carriere; chi pronuncia qualche verità e chi è immerso nella menzogna.

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    Il golpe è iniziato da anni. Un golpe alla luce del sole per delegittimare e svuotare il Parlamento. L’Italia non è più una repubblica parlamentare, come previsto dalla Costituzione, ma una repubblica partitica. I partiti hanno sostituito la democrazia. La volontà popolare è diventata una barzelletta. La delegittimazione del Parlamento è avvenuta in due mosse. Il Governo, che dovrebbe governare, ha di fatto sostituito l’attività parlamentare e legifera attraverso i decreti legge, provvedimenti provvisori avente forza di legge, che dovrebbero essere adottati SOLO in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo, ai sensi dell’art. 77 della Costituzione. La seconda mossa è stata la nomina diretta dei parlamentari da parte dei segretari di partito grazie al Porcellum. I partiti hanno occupato il Parlamento con delle sagome di cartone e spossessato della sua funzione legislativa. Se questo non è un golpe cosa lo è?
    La situazione si è aggravata dopo la “non sfiducia” a Rigor Montis, che si è “non dimesso” (in effetti è ancora in carica…). Da metà dicembre il Parlamento è entrato definitivamente in coma, ormai ha un encefalogramma piatto. Scioglimento delle Camere anticipato (e non necessario), nuove elezioni e dopo quattro mesi non sono ancora state formate le Commissioni parlamentari che hanno il compito di esaminare i disegni di legge. Non c’è alcun impedimento costituzionale o di altro tipo per istituirle, ma i partiti non le vogliono. Il motivo è semplice. In Parlamento c’è ora un nuovo arrivato, un imprevisto, il M5S che vuole avviare al più presto una serie di leggi che per pdl e pdmenoelle sono come l’aglio per i vampiri. Legge sul conflitto di interessi, legge anti corruzione, applicazione della legge sulla ineleggibilità, legge per togliere con effetto retroattivo da questa legislatura il finanziamento pubblico ai partiti, eccetera, eccetera.
    La ragione (inesistente) per non fare le Commissioni è che non c’è un Governo. Una balla ad uso pdlpdmenoelle. Grazie a questa fandonia si potrebbero ottenere risultati da Guinnes dei primati. O un Parlamento bloccato fino alla formazione del prossimo Governo a fine maggio (dopo la nomina del presidente della Repubblica) con l’Italia da dicembre 2012 a giugno 2013 senza un Parlamento effettivo. In più dopo giugno arriva l’estate con la chiusura di 40 giorni di Camera e Senato per le vacanze. O un’ipotesi ancora peggiore: le elezioni a giugno con un Parlamento in attività solo da fine 2013. Un anno di blocco. Il MoVimento 5 Stelle vuole un Parlamento in pieno esercizio da ora. Il Paese è al collasso e l’attività legislativa è bloccata. Un suicidio. Commissioni subito o partiti commissariati. Il Parlamento deve ritornare a essere sovrano.
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    Fonte: I golpisti #CommissioniSubito

  • diegob

    Aprile 2, 2013

    In effetti, c’è da dire che questo richiamo alla centralità del Parlamento come organo realmente sovrano è molto interessante e, in qualche modo, ci costringe anche a riflettere come l’Esecutivo, da molti anni, abbia invaso le prerogative del Parlamento.
    A onor del vero, non sono convinto che Bersani sia proprio uguale a Monti, per lo meno nel suo consigliere economico, Fassina, il quale è molto ma molto più «keynesiano» del compassato banchiere. Comunque, seguiamo gli sviluppi, caro Alberto.

  • Biuso

    Aprile 2, 2013

    Per capire meglio che cosa sta accadendo.
    Invito a fare attenzione soprattutto all’ultima frase.

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    Breve riassunto sugli ultimi accadimenti per i distratti e/o in malafede.
    Il M5S non accorderà nessuna fiducia, o pseudo fiducia,a un governo politico o pseudo tecnico (in sostanza di foglie di fico votate dai partiti).
    Bersani non è meglio di Monti, è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da motofalciatrice dell’economia.
    Il Parlamento è sovrano e da subito, con un tratto di penna, può eliminare il Porcellum e avviare le riforme di cui i partiti si riempiono la bocca (solo quella) da vent’anni come la legge sul conflitto di interessi o la legge anticorruzione.
    Il M5S pretende che le Commissioni parlamentari vengano immediatamente istituite e chi non le vuole per mantenere lo status quo esca allo scoperto.
    Il M5S ha rinunciato a 42 milioni di euro di finanziamenti elettorali, i partiti possono subito fare lo stesso con una semplice lettera di rinuncia, ma non lo faranno mentre chiedono sacrifici agli italiani (agli altri…).
    Il M5S propone l’abolizione dell’IRAP entro il 2013 con corrispondenti tagli dei costi della politica, rapportandoli a quelli della Francia.
    Il M5S sta facendo politica mentre gli altri giocano alle belle statuine discutendo di poltrone e non di soluzioni.
    Il M5S ha chiesto un incarico di governo, sta ancora aspettando una risposta.
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    Fonte: I puntini sulle i

  • Enrico Galavotti

    Marzo 31, 2013

    Bisognerebbe anche fare questo confronto: negli Usa (314 mil di abitanti) senatori e deputati arrivano a circa 535. Facendo una proporzione tra loro e noi, dovremmo avere circa 102 parlamentari, cioè un decimo di quelli attuali!

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