Blog «Mai sbiadirà»

«Mai sbiadirà»

Enola Gay
da Organisation
(1980)
di Orchestral Manoeuvres in the Dark (OMD)

«Enola Gay, you should have stayed at home yesterday
Oho words can’t describe the feeling and the way you lied
These games you play, they’re gonna end it all in tears someday
[…]
Oho Enola Gay, it shouldn’t fade in our dreams away
It’s 8.15, and that’s the time that it’s always been
[…]
Enola Gay, is mother proud of little boy today
Oho this kiss you give, it’s never ever gonna fade away»

Non sbiadirà mai il più grande crimine contro l’umanità perpetrato nell’età contemporanea.
Nessuna Norimberga, nessun Tribunale dei Diritti Umani lo ha punito, poiché è stato commesso dai vincitori.
Contrariamente a ciò che molti pensano, da quel 6 agosto del 1945 la pace è impossibile, perché Hiroshima è ovunque e può essere sempre.

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cara sig.ra aurora, penso che anche le modificazioni del clima abbiamo una responsabilità antropica, per cui, in qualche modo, è come se fosse stata sganciata una bomba, molto più lenta, ma, alla fine, con risultati analoghi

Ho pensato poco a Hiroshima e Nagasaki oggi,ho pensato di più alla siccità che sta devastando i nostri campi migliaia di ettari di campi di soia e di mais bruciati, quali saranno le conseguenze ? Importeremo molto grano e naturalmente il prezzo del pane salirà alle stelle, i poveri non avranno abbastanza mezzi insomma ho un presagio di carestia,noi siamo sopravvissuti alla catastrofe del 6 agosto 1945 e capitoleremo alla siccità?del 2012 ?

Caro Diego,

che cosa insegnava la scuola italiana sotto il fascismo? Che cosa quella sovietica sotto il regime comunista? Domande retoriche che ci ricordano come nessuna istituzione, tanto meno la scuola e l’università, siano sottratte al potere e al suo controllo. Ecco perché è assolutamente fondamentale difendere la libertà d’insegnamento e di parola, senza la quale “democrazia” è solo un flatus vocis.

Fai bene a rilevare come qualcosa stia cambiando soltanto dopo sessant’anni. Libertà è dunque anche poter capire e dire oggi quello che potrà essere affermato tra decenni.

ho sempre fatto caso, ottimo alberto, al fatto che a scuola, da bambini, in pratica ci insegnavano che la guerra era finita nel ’45 e la vicenda della bomba relegata in una sorta di appendice collaterale

oltre a tutto, essendo io del ’56, solo adesso mi rendo conto di come siamo stati per così dire «contemporanei» di quella tragedia, e sembrava un fatto lontano solo per la prospettiva dilatata del tempo d’infanzia

facci caso, caro alberto, e di certo tu lo puoi fare con mezzi culturali più fini dei miei, come ci hanno fatto vivere l’infanzia nella bugia che barattava come era della pace l’era del nuovo dominio statunitense

oggi, a dire il vero (perfino a livello di trasmissioni divulgative in tv) vengono, almeno a livello di ipotesi, prospettate motivazioni «strategiche» legate, per gli usa, al confronto con l’alleato «scomodo», cioè l’urss

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