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Zombie

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La democrazia e i suoi becchini
con Davide Miccione
Aldous, 5 marzo 2022

Insieme a Davide Miccione abbiamo tentato un esercizio di παρρησία, di analisi aperta, critica, non diplomatica, non paludata ma in ogni caso rigorosa della condizione nella quale versano le democrazie dopo due anni di svuotamento progressivo del significato di questa parola, del suo statuto, delle sue forme e obiettivi.
Trascrivo qui l’incipit del testo:
«Nuovamente, come in altre epoche è già accaduto, il pendolo della storia sembra volerci trascinare fuori dallo spazio della democrazia. La erode, la estenua, la svuota. Ne lascia la carcassa malamente imbellettata affinché chi voglia convincersi (per stupidità, inerzia morale, viltà o convenienza) che sia ancora viva e intoccata possa farlo».

 

1 commento

  • agbiuso

    Maggio 4, 2022

    “Dove orientare lo sguardo per cogliere l’angustia di questo momento, il muoversi prevalente in pochi centimetri di spazio e di senso? Qualcuno fissa lo sguardo sui conformisti, mai così tanti, mai così attivi in parole, opere e omissioni; pronti a scattare all’unisono in una performance che ricorda il nuoto sincronizzato o una parata militare”
    Il testo di Davide Miccione continua qui: La scuola dei transumani (Aldous, 3.5.2022)

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