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Superstizione

Superstizione

Una delle prime vittime del Covid19 e della sua scriteriata gestione è la scienza, vale a dire l’insieme dei saperi e dei metodi che hanno a fondamento il rifiuto di ogni fanatismo, la diffidenza verso il principio di autorità, la necessità di verifiche accurate e pubbliche di tutto ciò che si sostiene, la ripetibilità delle procedure, il ragionamento oggettivo su dei dati quanto più possibile accurati, estesi, condivisi.
Invito a leggere a questo proposito un articolo di Todd Hayen, dal quale estrapolo qui un solo brano. Si tratta infatti di un testo breve, assai chiaro, documentato, ottimamente argomentato, non dogmatico; insomma, un testo scientifico.

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The definition for “superstition” is “a widely held but unjustified belief in supernatural causation”.
In the context of this article the “supernatural causation” is the irrational and empty assumptions that people seem to think are “natural causations” — if you question these people on this point, i.e., ask them to explain why a vaccinated person needs protection from an unvaccinated person (in our rational effort to discover the “natural causation” of a scientific assumption) they will start yelling at you calling you an idiot, or a science denier, or whatever other nasty thing they wish to throw at you.

“I hope you get Covid and die!” OK. Thanks.

The rebirth of superstition.
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The Death of Science and the Rebirth of Superstition
OffGuardian – 13 novembre 2021

Testo sul sito della rivista

Testo in pdf

Una traduzione italiana

Aggiungo che gli effetti della superstizione, del terrore, del fanatismo sono sempre anche politici e liberticidi. Non può essere diversamente. Le cervellotiche decisioni del governo italiano impongono un grottesco, già nella denominazione, SuperGreenPass.
Sono decisioni patetiche e insieme criminali. Gente senza dignità, senza cervello, senza memoria e senza sguardo al futuro. Questo sono le “autorità”, i presidenti delle Regioni, i ministri di un governo composto da una sola persona e dai suoi valletti.
Ha dunque ragione Giorgio Agamben che qualche giorno fa ha detto chiaramente che «in Italia è stato attuato, col pretesto del terrore sanitario, un Colpo di Stato» (video su twitter).
A confermare tale diagnosi è lo stesso Mario Draghi, il quale ieri ha ammesso che milioni di cittadini della Repubblica non lo sono più a tutti gli effetti, auspicando che «il prossimo natale» [2022] possano «tornare a essere» cittadini «con tutti noi». E ha aggiunto che per tutti gli altri «questo natale sarà normale» (twitter). Che strano concetto di «normalità» ha costui. Come si chiama questa situazione politica? La normalità dello stato d’eccezione. La tirannide.
È il terrore come conseguenza e forma della superstizione.

1 commento

  • agbiuso

    Novembre 25, 2021

    Si scrive super green pass, si legge estorsione
    di Alberto Leoncini, associazioneindipendenza, 25.11.2021

    Rifiutare l’infame estorsione governativa funzionale non certo alla salute collettiva e alla profilassi sanitaria quanto solo ed esclusivamente alla reintroduzione dell’austerità contabile come obiettivo strategico delle classi dirigenti europee e dei loro viceré italofoni per il tramite di una ‘finta normalità’ in grado di evitare chiusure e ristori.

    Investire nelle infrastrutture per il benessere collettivo e nelle cure preventive e di prossimità.

    Garantire le libertà civili e l’agibilità sociale. Per tutti questi motivi, oltre all’opposizione politica al governo Draghi e al suo partito unico, occorre organizzare ogni iniziativa utile per boicottare la ‘nuova normalità’ che il partito unico euroatlantico vuole propinarci.

    “Gli intendimenti delle classi dominanti di utilizzare la pandemia come alibi per un’inedita stretta sulle libertà collettive e del lavoro, per riorientare le scelte di consumo a favore di un sistema oligopolistico (grande distribuzione, commercio elettronico), per asfissiare i circuiti culturali indipendenti (cinema e teatri d’essai, eventi autorganizzati, occasioni di autofinanziamento) a favore delle grandi piattaforme dell’intrattenimento, per disarticolare ulteriormente il sistema dell’istruzione pubblica e, da ultimo, per risolvere con la ‘tecnica’ (vaccini) la crisi sanitaria senza investimenti sulle cure di prossimità e sulla tutela a tutto tondo della salute, dovrebbero costituire una potente spinta per articolare un’alternativa.

    Rifiutiamo l’idea di passare dalla padella (il mondo prepandemia) alla brace che ci viene oggi prospettata….Continua al link

    Alberto Leoncini (Indipendenza, Treviso)

    *oltre al ‘no ai supermercati’ aggiungiamo anche ‘no alle grandi piattaforme del commercio elettronico’

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