Skip to content


Scritture filosofiche

Scritture filosofiche

Martedì 18 luglio 2017 alle 10.15 (circa) nella magnifica cornice di Ragusa Ibla -esattamente nella sede dell’ex Convento di Santa Teresa terrò una lezione dal titolo Da Saussure a Heidegger. Scritture filosofiche nel Novecento. Lo farò nell’ambito della seconda edizione della «International Summer School of higher education in Philosophy – Le Agorà e l’esercizio critico del pensiero», dal titolo Forme del discorso e della scrittura filosofica, organizzata dalla Società Filosofica Italiana.
Trascrivo qui l’abstract del mio intervento.

===========
Le scritture filosofiche costituiscono un tentativo di mappare la realtà, l’essere e il divenire, poggiandosi sulla materia del mondo e rimanendone però separati da uno strato di teoresi. La scrittura filosofica ha infatti con il mondo un rapporto di differenza e di identità: essa è scrittura perché è diversa dagli enti, dagli eventi, dai processi. Ma è scrittura filosofica perché cerca di porre sugli enti, sugli eventi e sui processi una rete semantica ed ermeneutica che consenta di comprenderli quanto più profondamente possibile.
Unterwegs zur Sprache, in cammino verso il linguaggio, è non questo o quel pensatore ma l’intera filosofia contemporanea. Il mio contributo proverà a ricordare alcuni dei filosofi e dei libri che testimoniano la centralità del linguaggio/scrittura nel Novecento. Una centralità che diventa di interesse anche didattico, poiché il modo in cui i filosofi intendono il linguaggio contribuisce a determinare le forme in cui i filosofi scrivono. L’itinerario partirà dalla riflessione linguistica di Saussure e transiterà dentro l’opera di alcuni filosofi del Novecento, in particolare Wittgenstein, Heidegger e Gadamer. Si concluderà con l’analisi della scrittura polifonica di Nietzsche, capace di articolare il pensare nelle forme della lezione, dell’aforisma, del poema, del trattato, del saggio, in una vera e propria sintesi di ciò che dai Greci in avanti è stata la scrittura filosofica.

Bibliografia essenziale

Aa. Vv., Filosofie del linguaggio. Storie, autori, concetti, Carocci, Roma 2016
F. de Saussure, Corso di linguistica generale, Laterza, Roma-Bari 2008
L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, Einaudi, Torino 2009
M. Heidegger, In cammino verso il linguaggio, Mursia, Milano 2014
H.G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2000
A.G. Biuso, Temporalità e Differenza, Olschki, Firenze 2013
===========

Programma completo della International Summer School 2017 (pdf)

Abstract delle relazioni alla International Summer School 2017 (pdf)

2 commenti

  • diego

    luglio 17, 2017

    Non vorrei, Alberto carissimo, scrivere una banalità. La letteratura di un qualche pregio, quella che sa innescare in noi sensazioni sulla nostra stessa esperienza del vivere, non è comunque un po’ filosofica? Tu quando scrivi, con quello stile ricco, empatico, e nel contempo rigoroso e privo di sbavature, ti senti un «filosofo» che scrive? Oppure te ne accorgi dopo, rileggendoti, durante il lavoro di cesello con cui sicuramente ritocchi ogni tua riga?

    • agbiuso

      luglio 18, 2017

      Sì, caro Diego, ogni scrittura che va al cuore del mondo è filosofia. Solo qualche nome, di assoluta evidenza: Elias Canetti, Marcel Proust, Giacomo Leopardi.
      La separazione della scrittura in ambiti diversi e specialistici è una inevitabile conseguenza del moltiplicarsi delle conoscenze ma anche in questa dimensione -lo scrivere- il sapere è unitario.
      Quando scrivo, scrivo e basta. E quindi scrivo filosofia, o almeno tento di farlo.
      Sì, il lavoro di cesello è indispensabile per non rimanere dei dilettanti. Ma la sostanza della scrittura deve scaturire come luce dalla mente, come un lungo lampo colmo di energia.

Inserisci un commento

Vai alla barra degli strumenti