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Amare il Potere

In questi giorni il padrone d’Italia si riempie la bocca d’amore. Ma quando il Potere parla d’amore, allora la menzogna si fa assoluta. L’abisso di 1984, lo svelamento che questo libro rappresenta, non sta solo nella neolingua -quella che i giornali italiani parlano ormai tutti i giorni-; non risiede solo nella falsificazione della storia e dell’accadere operata dagli intellettuali servi -«chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato» (ed. Mondadori, 1989, p. 260); non abita soltanto nell’apologia dell’ignoranza -«non pensare, non aver bisogno di pensare. L’ortodossia è non-conoscenza» (p. 57). La rovina sta nell’amore che il potere pretende dagli uomini sui quali esercita il proprio dominio. Per Winston Smith «ogni cosa era a posto, ora, tutto era definitivamente sistemato, la lotta era finita. Egli era riuscito vincitore su se stesso. Amava il Grande Fratello (He had won the victory over himself. He loved Big Brother) » (p. 312). Così si chiude il romanzo. Così comincia l’orrore.

7 commenti

  • giuseppe cerruti

    18 Gennaio, 2010

    fin che non compariranno figure credibili, alternative, durerà per forza (italia), ormai con qualche manifesta concessione alla senilità incipiente

  • rosa lo coco

    6 Gennaio, 2010

    Carissimo prof.,
    io amo definirmi un’ignorantella di città….eppure…! Quando ci furono le ultime elezioni che portarono, nuovamente, al potere il nostro caro e amato attuale Presidente, mi frullavano ancora in mente tutti i meccanismi politici ed elettorali che avevo approfondito per il conseguimento della laurea in Scienze Politiche e, in particolare, un corso sulla storia delle istituzioni politiche italiane. Mi sono data un gran da fare per convincere la gente, prove alla mano, che consolidare il potere del nostro amato Presidente del Consiglio, sarebbe stato un grave errore e, assai probabilmente, un forte rischio per le istituzioni democratiche del nostro paese. Io, ignorantella di città, sparavo a zero senza consapevolezza alcuna solo perché “rossa, comunista senza cervello!” L’area cattolica bigotta: la più intransigente nei miei confronti. Gli amici cristiani di sempre: i più benevoli ma…
    La realtà ha superato la mia fantasia delirante di quel momento!!! La maggioranza che avrebbe voluto questo governo la divido in due categorie: i poveri veri, che sono stati bellamente raggirati e i furbi, che sono stati gabbati. Tra questi furbi c’è anche la Chiesa che, incapace di interpretare anche in modo superficiale il messaggio di Cristo, lo ha, per l’ennesima volta, venduto per trenta denari. Che vergogna!!! E, che paura!!! Per i miei figli!!! Domanda: riusciremo a proteggere e difendere la democrazia? Non lo so…a me sembra già bella e finita! Cari saluti e a presto

  • Anatol

    30 Dicembre, 2009

    Berlusconi – stranamore cavalca la “bomba – sistema”, ne fa un sublimato fallico… ha imparato a non preoccuparsi…e ad amare la “bomba-sistema”. In questa nuova età di mezzo esiste la necessità non più prorogabile di una nuova metafisica. Credo che il libro “petrolio” del mai abbastanza compianto Pasolini sia ciò che più si avvicini alla metafisica del potere.

    Anatol

  • Enrico L.

    29 Dicembre, 2009

    Prof. Biuso,
    proprio così, l’ uomo più potente d’ Italia parla di buoni sentimenti e di amore e molta gente lo applaude invece di spernacchiarlo…Forse dimenticano che, quanto a violenza verbale, Berlusconi non è secondo a nessuno, oltre a controllare una possente macchina editoriale con cui delegittimare e distruggere la carriera di chiunque lo critichi(ad es. vedi caso Boffo); inoltre, ed è notizia di questi giorni, la Presidenza del consiglio ha posto il “Segreto di stato” sugli atti per cui è indagato l’ ex capo del Sismi, Pollari, che – tra il 2001 ed il 2005 – avrebbe fatto spiare vari politici d’ opposizione, magistrati, manager pubblici per conto del governo (era in carica il Berlusconi II), costruendo poi i relativi dossier: a chi ed a che servivano? Pollari si potrà rifiutare di rispondere ai magistrati.
    Mi è piaciuto molto il Suo riferimento a “1984”, uno dei pochi libri che mostra la vera essenza ed i meccanismi del potere: ricordo che il finale, da Lei citato, mi trasmise un’ inquietudine raramente provata prima. Per quanto riguarda il controllo del passato (tramite falsificazione ed occultamento di tutti i documenti), noto che un’ opera di “riscrittura” del passato è in corso nel nostro paese: aspettate ad esempio il 19 Gennaio prossimo (10 anni dalla morte di Bettino Craxi) e ne sentiremo delle belle (si fa per dire). A volte, nonostante non sia facile reperirli, certi pezzi giornalistici risaltano fuori, e ci aiutano a comprendere alcune mistificazioni in atto da troppo tempo (ad es. la storia “profondamente italiana” di un imprenditore edile lombardo divenuto, esclusivamente per le sue capacità imprenditoriali, l’uomo più ricco d’ Italia): è il caso degli articoli della “Padania” del Luglio 1998, diversi dei quali scritti dall’ ottimo Max Parisi; un blogger italiano di stanza a New York, Alain De Carolis,ha reso disponibili nel proprio sito (www.alain.it) le pagine della “Padania” in questione. Prof. Biuso, consiglio a Lei ed ai frequentatori del suo sito, di andare a leggere questi articoli e di guardare (in formato pdf) le foto e i titoli, veramente indimenticabili, a nove colonne, “sparati” dal quotidiano della Lega Nord: godeteveli, e cominciate dalle 10 domande al sig. Berlusconi, diverse e molto più importanti di quelle poste da “Repubblica” questa estate.
    Questo post mi è venuto un po’ lungo, ma avevo poco tempo a disposizione e non ho potuto sfrondarlo: auguri a tutti per il nuovo anno, a presto.

  • Pino Mario

    27 Dicembre, 2009

    il problema a cui occorrerebbe però riservare,insieme, seria attenzione e più indagine sarebbe cercare le ragioni per cui tutto ciò è possibile! scontando ovviamente la questione dei “mezzi” materiali a disposizione del potere.
    comunque ti ringrazio perchè dalla tua riflessione ho ricavato un input per l’ultimo post del mio blog!

  • Dario Generali

    27 Dicembre, 2009

    Caro Alberto,

    le tue analisi hanno sempre la profonda e calma lucidità della filosofia e smascherano sistematicamente le ipocrisie e le falsità della propaganda e l’occultamento con il quale il potere berlusconiano (assieme, probabilmente, a quasi tutti i poteri) nasconde la propria sopraffazione e la propria violenza.
    Il linguaggio è forma e sostanza delle cose e la sua falsificazione è segno della falsificazione dei rapporti concreti della società civile e dell’agire politico.
    Possiamo solo augurarci che 1984 ci sia da severo monito e che si possa in qualche modo sfuggire alla sua orribile quanto preveggente conclusione.
    Un caro saluto.
    Dario

  • Marina

    27 Dicembre, 2009

    Amore. Mai tanto stupro come adesso.

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