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Una profezia politica

Sono le 23 del 13 dicembre e azzardo una previsione per la giornata di domani, nella quale il parlamento italiano mostrerà infine di che sostanza è fatto, confermerà di essere gemello, padre, figlio del popolo dal quale nasce e nel quale si rispecchia. E dunque di essere corrotto sino alle midolla, servo e furbofesso. Aver lasciato un mese di tempo al Grande Compratore per sistemare gli affari suoi, seducendo e sirenando con la sconfinata sua ricchezza i pronti a vendersi, è stato un atto -da parte dei presidenti del nulla- non di ingenuità politica ma di calcolata scempiaggine. Otterrà la “fiducia” il fallocefalo e continuerà a provare la disperata felicità del potente che acquista deputati come compra fiche. Glorieranno i suoi cantori nelle televisioni e nei giornali. Proseguiranno i grotteschi avversari a fingere di opporsi. Continueranno i telecittadini a immiserire nella beata ignoranza dei citrulli. E l’Italia sarà ancora il secolar «bordello» scolpito da Dante nel Purgatorio (VI, 78). Spero, naturalmente, di sbagliare profezia e di aver scritto un testo apotropaico.

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A distanza di quattro anni cosa è cambiato?
Berlusconi ,nonostante sia stato condannato fa politica ovvero la sua cattiva politica .Renzi fa demagogia
Tira a convenienza la coperta sempre più corta e strappata da tutti i lati .
Promette senza mantenere!
Mantiene la legge Fornero
Mantiene La Riforma Gelmini, di cui stiamo raccogliendo gli effetti nefasti.
La buona scuola di Renzi si dovrebbe fare con “Meno”ore di Storia, “niente”Diritto e “più” alunni per classe ! L’ottimizzazione dei risultati si ottiene senza investimenti per la scuola pubblica e finanziando le scuole private spesso gestite mafiosamente. Tutti sanno che le scuole paritarie soprattutto in Sicilia non pagano le docenti e pretendono perlopiù l’assegno INPS della maternità .Molti gestori violano la libertà di insegnamento dei docenti attraverso una subdola ingerenza nello svolgimento di pseudo programmi e nella valutazioni degli alunni in base a criteri estranei alla meritocrazia ! Così va il mondo !

La ringrazio, professore Biuso, delle sue parole, sempre tanto cariche di entusiasmo.
“Io so[g]no Logos”: bellissima immagine di ciò che dobbiamo continuare a pensare di essere, per continuare a costruire, nonostante tutto.

Ho sempre cercato di indirizzare l’educazione delle mie figlie, verso l’amore per la cultura e la disapprovazione per ogni tipo di mediocrità. Non ho mai voluto per loro facili scorciatoie: hanno frequentato scuole pubbliche, perchè è in quelle che ho sempre voluto credere. Adesso che frequentano l’università provo tanta amarezza nel constatare che il loro impegno minaccia di essere sminuito da posizioni assurde.

Ho sempre creduto che l’affermazione dei valori non è espressione di astrattismo o di velleitaria contrapposizione al senso comune.
Oggi ho trovato le aule vuote, segno di un forte disagio che le giovani generazioni esprimono. Protestano contro un governo che ha svuotato di senso l’insegnamento reso inutile la Scuola e ha immiserito chi ha investito nella Cultura.
Il pericolo più forte che stiamo correndo è quello di non riuscire a difendere i principi della nostra Costituzione .
La legge non è uguale per tutti, le cariche pubbliche si comprano soprattutto i concorsi sono fittizi e la meritocrazia va a ….
La piena crisi del Diritto lascia spazio a faccendieri che comprano tutto anche l’anima.

Caro Alberto, condivido la tua analisi ‘profetica’. Purtroppo, devo però amaramente constatare, che la logica della politica berlusconiana delle leggi “ad personas” è entrata anche nelle coscienze orientate politicamente a sinistra. Lo scorso 3 dicembre il Parlamento italiano ha approvato il ddl 3286 Siragusa-Lo Monte, tristemente noto come “salva presidi”. In un anno il Parlamento ha varato soltanto 10 leggi e questa è stata promossa dagli on.li siciliani Siragusa e Russo del Partito Democratico!!! A destra litigano per la supremazia politica del prossimo futuro. A sinistra stanno a guardare e non riescono ad essere convincenti. Per noi, semplici elettori e lavoratori onesti, “telespettatori” di una politica televisiva e mediatica, quali orizzonti si aprono?
Un caro abbraccio, Alessandra

certamente l’opposizione ha i suoi gravi limiti, ed il partito democratico in molte realtà laddove governa ha mostrato difetti e vizi comuni alla classe politica nel suo insieme

però, questo è il mio punto di vista, questa crisi, questo passaggio, questa verifica, nasce tutta interna allo schieramento di destra, nasce dal costituirsi d’un nuovo partito attorno a gianfranco fini

la sinistra, o quantomeno i gruppi politici che così possiamo definire, non è determinante, numeri alla mano

io credo che fin dall’inizio della parabola berlusconiana vi sia stato un assemblaggio fra diverse destre: una destra fondamentalmente antistatale, diciamo il popolo delle partite iva, e dall’altro lato una destra statalista, sul solco del clientelismo democristiano, molto forte al sud ma anche al nord; due destre espressione di corpi sociali in realtà in conflitto fra loro, due blocchi sociali per molti aspetti antitetici

è per questo, penso, che i nodi vengono al pettine, prima o poi, nel dover scegliere

poi c’è la variante finiana, una destra molto più attenta alla legalità, ad un senso dello stato con una venatura autoritaria ma inimica al malaffare, almeno come ispirazione, come dichiarazione d’intenti

non è banale questo tema, cioè capire se il berlusconismo non si stia comunque incrinando, nel senso che il blocco sociale che lo esprime va incontro a fratture, ad una crisi di identità

caro prof. biuso, mi sono permesso di tediare con la mia modesta analisi, e condivido comunque il tema centrale dell’addormentamento delle coscienze, che è lo sfondo di tutto senz’altro, ma non può spiegare tutte le dinamiche politiche in atto

Caro Alberto,

non posso purtroppo che condividere il tuo pessimismo e il tuo giudizio realistico sui ridicoli oppositori dell’attuale governo delinquenziale.
Un caro saluto.
Dario

il sonno partorirà incubi stanotte ,
e il sogno che ci farà più paura sarà quello che non ci sarà risveglio .

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