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L’orsetto

L’orsetto

Lasciati andare
di Francesco Amato
Italia, 2017
Con: Toni Servillo (Elia Venezia), Verónica Echegui (Claudia), Carla Signoris (Giovanna), Luca Marinelli (Ettore)
Trailer del film

Elia è uno psicoanalista che comprende ben poco dei suoi pazienti e non crede alla terapia (e fa bene). Pigro, separato dalla moglie e fisicamente fuori forma, è costretto a rivolgersi a una palestra. Qui incontra Claudia, scoppiettante ‘sciroccata’ che diventa un po’ la sua istruttrice personale, un po’ sua figlia, un po’ un amore. Claudia conduce Elia nei meandri della passione, dell’aggressività, del gioco, della vita. I due si divertono molto e molto fanno divertire il pubblico.
L’eleganza gigiona e penetrante di Servillo si esprime stavolta in una commedia lieve, abbastanza infarcita di luoghi comuni ma anche di stroncanti battute sul freudismo per tutti, che ormai tra i luoghi comuni è uno dei più frequentati e banali. Sullo sfondo di una Roma che nei film è sempre più bella di quanto sia percorrendola, si sorride e ride di gusto, senza volgarità. Nel cinema italiano contemporaneo è di per sé un pregio. «Elia: Winnicott dice che per fare la madre basta amare un poco i figli. Claudia: Ma quello è un orsetto! Elia: Come un orsetto? Claudia: Sì, l’orsetto Winnie. Elia: Ma quale orsetto, Winnicott è un pediatra inglese, uno psicoanalista. Claudia: Ah sì? Ma quello avrebbe potuto dirlo anche l’orsetto».

1 commento

  • Pasquale

    maggio 31, 2017

    L’orsetto; da psicoanalitico, rido rido. Ma ho l’impressione che i tempi di psicoanalisi per tutti siano stati sostituiti da magia per tutti. P.

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