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La festa, il dolore

Venerdì 9 novembre 2018 alle 17,30 nel Coro di Notte del mio Dipartimento parlerò del magnifico libro di Franco Carlisi  Il valzer di un giorno (Seconda edizione rinnovata nei testi e nelle immagini, Gente di Fotografia Edizioni 2018).
Qualche mese fa avevo già scritto che questo libro raffigura i corpi, la festa, la tensione, il sorriso, la carne, le luci, le chiese e le strade, i curiosi e le madri, i suoni e i silenzi, il battito pronto a dire di sì, il distacco da ciò che fu, l’attesa dell’avvenire, gli abbracci per sempre e la potenza dell’adesso, il καιρός. E tutto questo nell’istante di uno scatto, in una foto.
Insieme a me e all’autore interverrà Maria Rizzarelli, con la sua consueta capacità di decifrare le immagini e restituirle in parole.

 
 

Chimica

Frank Horvart – Fabio Miguel Roque 
Catania – Cucine del Monastero dei Benedettini
Med Photo Fest 2018
Sino al 20 maggio 2018

Ancora una volta la fotografia contemporanea si dispiega in uno dei luoghi più suggestivi del Monastero benedettino di Catania. Frank Horvart fotografa come dipingesse. Un realismo magico che genera ritratti, nudi, scenari urbani, figure vegetali, paesaggi naturali. Tutto soffuso e come immerso in un sogno antico, nel quale la donna è grazia, la città è sospesa, gli alberi sono sculture. Fabio Miguel Roque disegna un bianco e nero sporco, barocco e sensuale, con il quale racconta uccelli, muri, volti spezzati, angoli, automobili, redenzioni e condanne. Il bene e il male sono ombre. Qualunque cosa ne pensino romantici e sognatori, il mondo è fatto di una sottile ma tenace geometria. La vita è materia, è chimica allo stato puro, desiderio che attraversa cellule e molecole, ed è anche il luogo nel quale cause ed effetti, premesse e conseguenze, condizioni e risultati, accadono in un modo che una buona intelligenza spinoziana saprebbe descrivere e prevedere. E tuttavia il colore è lo scarto e le forme sono enigma. Dentro questo enigma abitano le diverse solitudini di Horvart e di Roque.

Algocrazia

Mercoledì 9 maggio 2018 alle 17,30 nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini di Catania parlerò di Tecnologie del vedere. Infosfera e social network.
L’incontro fa parte del Med Photo Fest 2018.
Pubblico il programma completo delle iniziative che si svolgeranno in Dipartimento e l’abstract del mio intervento.

 

Abstract

Nel XXI secolo individui e collettività si muovono dentro una infosfera che è diventata parte fondamentale dei luoghi e delle relazioni concettuali e politiche. La comunicazione va progressivamente perdendo il proprio corpo, con la conseguenza di generare interazioni sociali di forma radicalmente nuova. Sino a che punto le menti umane sono padrone di questo spazio inedito e complesso? Social network, strumenti informatici, cellulari, costituiscono il campo d’azione e lo strumento di un controllo pervasivo il cui fine è coincidere con il soggetto e con il suo tempo di vita. Monitor di tutte le dimensioni trasformano l’atto del guardare nelle tecnologie dell’essere visti, scrutati, profilati, controllati, venduti. Siamo diventati l’immagine dietro e dentro la quale non ci sono più corpi ma algoritmi. Qual è e quale può essere la funzione della fotografia all’interno di questa algocrazia?