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Machiavelli

Lunedì 15 maggio 2017 nel Coro di Notte del mio Dipartimento si svolgerà una Giornata di studi dal titolo Machiavelli. Il potere della libertà / La libertà del potere.
Vi terrò una relazione su Libertà e animalità, della quale pubblico qui l’Abstract.

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Una delle condizioni per comprendere l’umano è il riconoscimento del suo specifico βίος come parte della più vasta ζωή. Il fondamento biologico del potere e della ribellione contribuisce a fare della vita collettiva una dinamica costante nelle sue strutture e sempre mobile nelle sue espressioni.
La distinzione spinoziana tra potentia e potestas deriva sia dalla consapevolezza di tale animalità sia dalla lezione dell’acutissimus -per Spinoza- Machiavelli. Termini come volpe, lione, lupi, fortuna, virtù; l’antropologia de L’asino -per la quale «dal pianto il viver suo comincia quello, con tuon di voce dolorosa e roca; tal ch’egli è miserabile a vedello»- condensano l’antiumanismo di Machiavelli e ne rendono fecondo il pensare per chi sappia e voglia operare politicamente nel disincanto, nell’attenzione più alla «verità effettuale della cosa, che alla immaginazione di essa» (Il Principe, cap. XV).
Le relazioni fra antropologia ed etologia diventano così un’ulteriore testimonianza della presenza di Machiavelli tra i cardini del lavoro culturale e politico.
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Machiavelli_locandina_15.5.2017_corretto

Gesualdo da Venosa

MI-TO Settembre Musica 2013
Chiesa di Sant’Angelo – Milano – 14 settembre 2013
L’anima del dolore. Sacrae cantiones
Ensemble La Venexiana
Direttore Claudio Cavina
Musiche di Gesualdo da Venosa – Jean de MacqueGiovanni Maria TrabaciAscanio Majone

Carlo Gesualdo da Venosa (1560-1613) portò a compimento l’arte del madrigale. Nulla di languido o di romantico in questa musica del dolore ma piuttosto una geometrica spiritualità fatta di regole compositive ferree, dentro le quali emerge però un accordo profondo con la specifica cadenza del testo musicato. Un’arte quindi che ogni volta si rinnova dentro l’identica forma che la intesse.
Nel quarto centenario della morte, MiTo ha dedicato a Gesualdo un concerto eseguito da uno dei migliori gruppi di musica rinascimentale e barocca, che alle composizioni del madrigalista ha alternato brani strumentali di Jean de Macque, Giovanni Maria Trabaci e Ascanio Majone.
Propongo l’ascolto di Tribulationem et dolorem inveni, nell’esecuzione della Oxford Camerata diretta da Jeremy Summerly. Un brano che Angelo Chiarle così descrive: «Il carico di dolore raggiunge il culmine con i cromatismi su “animam meam”, ma alla fine la speranza della iustitia divina riporta il sereno».

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Arcimboldo

Palazzo Reale – Milano
A cura di Sylvia Ferino-Pagden
Sino al 22 maggio 2011

 

Nei modi suoi propri -e quindi palesi, visibili, materici- l’arte figurativa è sempre stata compagna delle grandi narrazioni filosofiche, religiose, scientifiche. C’è un artista che di sé e della propria opera ha fatto un’espressione tra le più riuscite e originali di questo incrocio di forme estetiche e concettuali: Arcimboldo.

La recensione continua su Vita pensata 11 – Maggio 2011

 

(Vertumno – Rodolfo II)

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