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Fantasy

Il ragazzo invisibile
di Gabriele Salvatores
Italia-Francia, 2014
Con: Ludovico Girardello (Michele), Valeria Golino (Giovanna), Christo Jivkov (Andreij), Noza Zatta (Stella), Fabrizio Bentivoglio (Basili), Assil Kandil (Candela), Vernon Dobtcheff (Artiglio), Ksenia Rappoport (Yelena)
Trailer del film

ragazzo_invisibileMichele è vessato da alcuni compagni di scuola e del tutto trascurato dalla ragazzina che ama. Il culmine dell’umiliazione è raggiunto durante una festa alla quale si presenta mascherato da ‘supereroe cinese’, vale a dire con un vestitino ‘color dissenteria’. Chiede dunque al destino di renderlo invisibile. Viene esaudito e si diverte allora a prendere qualche piccola vendetta. Ma la straordinaria facoltà che ha acquisito non dipende dall’abito cinese. Michele fa parte di un gioco molto più complesso, che coinvolge divisioni segrete russe, spie e guerre fredde. Tutto questo però è immerso in un clima assolutamente casalingo, tra madri poliziotte, compagni bulli o grassottelli, psicologi sprovveduti e saccenti.
Rivolto non si sa bene se agli adolescenti o agli adulti, Il ragazzo invisibile può piacere a entrambe o a nessuna delle due categorie. Risulta molto didascalico in alcune parti e raffinato in altre, rimanendo comunque sempre ironico. A me è sembrato piacevole da seguire, come accade con tutte le fiabe ben costruite. Da non perdere i titoli di coda.

Spie e spettacolo

In Europa fanno tutti gli ingenui, come se non sapessero dell’enorme potenza di controllo degli Stati Uniti d’America su ogni gesto, parola, decisione dei nostri popoli e dei governi che li hanno svenduti.
E quand’anche? Il signore non ha forse diritto a controllare il proprio maggiordomo?
Se non si vuole subire la sorte dei servi bisogna togliersi la livrea, non lamentarsi perché il padrone ti guarda.
«Mais l’ambition la plus haute du spectaculaire intégré, c’est encore que les agents secrets deviennent des révolutionnaires, et que les révolutionnaires deviennent des agents secrets».
(Guy Debord, Commentaires sur la société du spectacle [1988], Gallimard 1992, § IV, p. 25)

 

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