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La verità sui Quaderni neri

Il fondamentale libro con il quale Friedrich-Wilhelm von Herrmann e Francesco Alfieri hanno sottoposto a disamina i Quaderni neri di Martin Heidegger è da qualche mese uscito in edizione tedesca per l’editore berlinese Duncker & Humblot (qui sopra la copertina) e sta per essere pubblicato da Gallimard in Francia. All’edizione originale, apparsa in italiano nel 2016, ho dedicato un’analisi che è stata pubblicata sull’ultimo numero del Giornale di Metafisica, 1/2017, pagine 356-362.

– Pdf del testo

Hard Times

Io, Daniel Blake
(I, Daniel Blake)
di Ken Loach
Gran Bretagna – Francia, 2016
Con: Dave Johns (Daniel Blake), Hayley Squires (Kattie)
Trailer del film

Ha subìto un attacco cardiaco. Il medico gli ha prescritto una lunga pausa dal lavoro. La pratica è in mano a un’agenzia privata, delegata dal governo inglese a verificare la capacità di lavoro di Daniel Blake. La funzionaria sanitaria -né un medico né un’infermiera ma un’impiegata- gli nega la condizione che era stata certificata da collegi di medici. Comincia quindi il percorso di Daniel dentro i gironi degli uffici, dei colloqui, dei curricula, della documentazione da produrre on line. Comincia e più non si conclude.
Incentrato su una singola persona, che ha molta voglia di lavorare, il film si allarga a una ragazza che tenta di sopravvivere con due figli a carico. L’esito è per tutti il freddo e la fame. Esattamente come nei romanzi ottocenteschi di Charles Dickens, in particolare Hard Times – For These Times. La differenza è la tecnologia quale ulteriore strumento di oppressione. La miseria britannica è la stessa. Perché il contesto è identico ed è la forma economica del Capitale nella sua versione ultraliberista. Non si tratta di variabili personali, di essere buoni o cattivi, lavoratori o pigri, razionali o imprudenti. Queste differenze sono certamente reali e incidono sul destino delle persone, ma qui -nell’economia contemporanea- si tratta del sistema generato nel profondo dal calvinismo -come Max Weber ci ha insegnato- e per il quale il successo è segno della benevolenza divina e il fallimento esistenziale ed economico è segno di un probabile destino di dannazione eterna.
Questo rimane il nucleo dell’ideologia anglosassone del successo e del farsi da sé, una concezione ultraindividualistica e barbarica del mondo, per la quale non esiste Mitsein, non c’è comunità, ma soltanto il confronto del singolo con il suo dio e con il proprio destino. Per inciso, quando Heidegger difende l’Europa rispetto all’americanismo -come fa pure nei Quaderni neri– difende anche questa dimensione collettiva dell’esistenza umana rispetto alla ferocia antisociale del sistema di produzione capitalistico.
Per comprendere tale sistema basterebbero la scena iniziale del film -titoli di testa su sfondo nero, durante i quali si ascolta il primo dialogo tra Daniel Blake e la ‘funzionaria sanitaria’: non comunicazione assoluta- e quella centrale nella quale Kattie afferra e apre una scatola di pomodori, poiché è da giorni che non mangia per poter nutrire i propri figli, mostrando una fame che di solito associamo alla ‘povera’ Africa ma che sembra impensabile in Europa. E invece è una fame reale. Molto più reale delle astrazioni economicistiche e matematiche di Milton Friedman e dei suoi Chicago Boys, le quali hanno ispirato e continuano a guidare l’opera di governanti dell’ultradestra come Pinochet, Thatcher, Reagan, Sarkozy, Cameron, Monti, Renzi, Macron e altri analoghi soggetti.

I «Quaderni neri» a Napoli

Giovedì 11 maggio 2017 alle 11,00 nell’Aula Franchini del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli parteciperò -insieme a Eugenio Mazzarella e Francesco Alfieri- a un seminario dedicato ai Quaderni neri di Martin Heidegger.

Una mia recensione al I volume dei Quaderni neri (link alla rivista “Discipline Filosofiche”)

Sito dedicato ai Quaderni neri

Pagina degli eventi della sezione di Filosofia del Dipartimento di Studi Umanistici

Heidegger_Napoli_11.5.2017

I «Quaderni neri» a Catania

Venerdì 24 marzo 2017 alle 10,00 nella Sala Rotonda del Coro di Notte del Dipartimento di Scienze Umanistiche di Catania presenterò una conversazione con Francesco Alfieri -professore di Fenomenologia della religione alla Pontificia Università Lateranense di Roma- dal titolo Come tradurre i «Quaderni neri» di Martin Heidegger?

Ritorno alle fonti di Martin Heidegger: intervista al Prof. Francesco Alfieri

Una mia recensione al I volume dei Quaderni neri (link alla rivista “Discipline Filosofiche”)

Sito dedicato ai Quaderni neri

Ulteriori informazioni sul sito di Unict

Alfieri_24.3.2017_III

Quelli che…Heidegger, oh yeah

Quelli che…«Heidegger era un montanaro»…
Quelli che…non vedevano l’ora di azzannare un filosofo…
Quelli che…non vedevano l’ora di azzannare un filosofo che non capiscono…
Quelli che…non vedevano l’ora di azzannare un filosofo che non sono interessati a capire…
Quelli che…odiano Heidegger perché sono husserliani…
Quelli che…«Heidegger non si è mai pentito»…
Quelli che…i Quaderni neri non è per il colore della copertina…
Quelli che…di migliaia di pagine contano soltanto quelle
Quelli che…parlano di Heidegger e non hanno mai letto Essere e tempo
Quelli che…non hanno letto Essere e tempo, non lo leggeranno mai e se ne vantano…
Quelli che…anche se Heidegger durante il regime nazista tenne delle lezioni su Nietzsche che nulla hanno di nazista…«questo non conta»…
Quelli che…«Heidegger mi sta antipatico»…
Quelli che…hanno provato a leggere Heidegger e «ma che palle»…
Quelli che…«Heidegger detesta la modernità»…vero, e dunque?
Quelli che…anche se Heidegger ebbe molti amici e allievi ebrei…«questo non ha importanza»…
Quelli che…leggono anche la filosofia con gli schemi della ‘destra’ e della ‘sinistra’…
Quelli che…la differenza ontologica…«che cosa sarà mai?»
Quelli che…invece sono coltissimi…ed è peggio…
Quelli che…in nome della libertà vogliono sempre chiudere la bocca (e la penna) a qualcun altro…
Quelli che…Platone era uno schiavista e Heidegger era un nazista, «e ho detto tutto»…
Quelli che…si vogliono vendicare della grandezza alla quale non arrivano …
Quelli che…la filosofia non è cosa per loro, anche se magari ci scrivono sopra e hanno pure il titolo…
Quelli che…fiutano il vento e stanno sempre dalla parte di chi sembra vincere, prima con Heidegger, ora contro Heidegger…
Quelli che…la colpa è dell’ermeneutica…
Quelli che…Heidegger…
oh, yeah

[127 anni fa -il 26 settembre del 1889- nasceva Martin Heidegger. L’ho voluto ricordare ispirandomi a Enzo Jannacci. Chi vuole documentarsi meglio può leggere:
In defence of Heidegger di Jonathan Rée (12 marzo 2014)
Heidegger. I Quaderni neri? Appunti di un piccolo borghese assillato dal destino di Eugenio Mazzarella (11 febbraio 2015)
Una mia recensione al primo volume dei Quaderni neri (10 dicembre 2015).
Consiglio soprattutto la lettura del testo secondo me più importante sulla questione dei taccuini heideggeriani: Martin Heidegger. La verità sui Quaderni neri di Friedrich-Wilhem von Herrmann e Francesco Alfieri. Spero di poter scrivere nei prossimi mesi su questo libro esemplare sia da un punto di vista filologico sia in una prospettiva ermeneutica.
Infine, la rassegna bibliografica completa di tutto ciò che viene pubblicato in italiano sui Quaderni di Heidegger: Zanzibar].

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