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Tripudio

Palazzo Biscari- Catania
Concerts avec plusieurs instruments
24 novembre 2016

Johann Sebastian Bach:
Concerto brandeburghese n. 6 (BWV 1051)
Concerto brandeburghese n. 3 (BWV 1048)
Concerto brandeburghese n. 5 (BWV 1050)
Orchestra del Festival internazionale del Val di Noto – Magie Barocche
VI edizione del Festival (2016)

I sei concerti composti da Bach nel 1721 per il Margravio del Brandeburgo costituiscono uno dei vertici dell’arte europea. È musica-tripudio, è un inno offerto alla gioia d’esserci, è soprattutto l’essenza  del Barocco: la perfezione formale unita alla gloria malinconica del mondo. Ascoltare questi brani nello spazio settecentesco di Palazzo Biscari significa avere anche negli occhi e non soltanto nell’udito la metafora barocca.
Rispetto all’esecuzione della quale parlai qui nel 2013 quella dell’Orchestra del Festival internazionale del Val di Noto mi è sembrata più monocorde e meno brillante nei toni, nei colori. E però ascoltare i Brandeburghesi è sempre pienezza. Non avendo a disposizione una registrazione dell’orchestra che ha eseguito questi tre concerti, propongo l’ascolto del primo movimento del Concerto n. 5 nell’esecuzione del Concert des Nations, diretto da Jordi Savall.

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Altri sospiri

7 aprile 2014 – Palazzo Biscari – Catania
Ensemble Les Eléments / Riccardo Angelo Strano

Barocca è la voce di un controtenore che non può vibrare né della profondità e potenza di un maschio né dell’acuta forza di una femmina ma inventa altri suoni, altri sospiri e altri rancori.
La voce di Riccardo Angelo Strano sa restituire questa inafferrabilità cantando le passioni di alcuni dei maestri della gloria secentesca. Una voce che coinvolge per la sua alterità e per l’armonia che sempre la pervade. L’Ensemble Les Eléments -due flauti dolci, un violoncello e il clavicembalo- offre a questa e ad altre vocalità il rigore dei suoni consapevoli che «lo sperare m’è tormento / il timor mi dà spavento / né so dir quale destino il core avrà» (da Mi fan guerra di Alessandro Scarlatti).
Di Scarlatti eseguito da Les Eléments propongo l’ascolto dell’aria «D’amor l’accesa face» dalla Serenata Venere, amore e ragione (1706).

Scarlatti. Venere, amore e ragione

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«D’Amor l’accesa face
se alla ragion non piace
face d’amor non è.

È ardor di voglia impura,
che l’innocenza oscura,
che sol desia mercé»

 

 

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