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Gesualdo da Venosa

MI-TO Settembre Musica 2013
Chiesa di Sant’Angelo – Milano – 14 settembre 2013
L’anima del dolore. Sacrae cantiones
Ensemble La Venexiana
Direttore Claudio Cavina
Musiche di Gesualdo da Venosa – Jean de MacqueGiovanni Maria TrabaciAscanio Majone

Carlo Gesualdo da Venosa (1560-1613) portò a compimento l’arte del madrigale. Nulla di languido o di romantico in questa musica del dolore ma piuttosto una geometrica spiritualità fatta di regole compositive ferree, dentro le quali emerge però un accordo profondo con la specifica cadenza del testo musicato. Un’arte quindi che ogni volta si rinnova dentro l’identica forma che la intesse.
Nel quarto centenario della morte, MiTo ha dedicato a Gesualdo un concerto eseguito da uno dei migliori gruppi di musica rinascimentale e barocca, che alle composizioni del madrigalista ha alternato brani strumentali di Jean de Macque, Giovanni Maria Trabaci e Ascanio Majone.
Propongo l’ascolto di Tribulationem et dolorem inveni, nell’esecuzione della Oxford Camerata diretta da Jeremy Summerly. Un brano che Angelo Chiarle così descrive: «Il carico di dolore raggiunge il culmine con i cromatismi su “animam meam”, ma alla fine la speranza della iustitia divina riporta il sereno».

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Il barocco di Britten

MI-TO Settembre Musica 2013
Conservatorio G. Verdi – Milano – 12 settembre 2013
Britten / Benjamin
Philarmonica 900 del Teatro Regio
Direttore Gergely Madaras
Musiche di Benjamin Britten e George Benjamin

Ancora la coppia Britten / Benjamin a MiTo 2013. Stavolta però l’orchestra è la Philarmonica 900 e il direttore l’ungherese Madaras. Orchestra, direttore e soprano (Claire Booth) che sembravano divertirsi molto.
Di Benjamin sono state eseguite A Mind of Winter (1981) -da un testo poetico di Wallace Stevens- e Dance Figures (2004), nove movimenti tra i quali il più coinvolgente è quello dedicato alle percussioni (Hammers, appunto) con la sua energia ciclica e tribale.
Di Britten le Variazioni su un tema di Frank Bridge (1937) costituiscono un tipico esempio della musica inglese di inizi Novecento, al limine tra rinnovamento e ancoraggio alla tradizione. Una fusione che riesce perfettamente nella celebre The Young Person’s Guide to the Orchestra (1946), una serie di variazioni su un tema dell’Abdelazar di Purcell. Britten mostra qui sia la sua capacità didattica nel porre in evidenza i diversi gruppi di strumenti sia la capacità artistica nel creare una meravigliosa suite. Il Theme iniziale costituisce la convergenza di tutta l’orchestra in un barocco indistinguibile dalla contemporaneità. Propongo l’ascolto di questo tema nell’esecuzione della Philharmonia Orchestra diretta da Djong Victorin Yu.

 

 

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Contemporanea / Ancestrale

MI-TO Settembre Musica 2013
Teatro Dal Verme – Milano – 6 settembre 2013
Britten / Benjamin
London Sinfonietta
Direttore George Benjamin
Musiche di Benjamin Britten e George Benjamin

Tre brani di George Benjamin (1960), intervallati dalla Serenata per tenore, corno e archi op. 31 di Benjamin Britten (1913-1976).
Quest’ultima, composta nel 1943, mette in musica opere di poeti inglesi dal XV al XIX secolo. Il magnifico corno di Michael Thompson e la voce del tenore John Mark Ainsley si sono esaltati soprattutto in Dirge, un canto funebre di anonimo del XV secolo che nella musica di Britten diventa l’incedere glorioso verso il nulla.
At First Light (1982) fu la composizione d’esordio di Benjamin, un sottile e complesso paesaggio rarefatto, simile a quelli di Turner ai quali il musicista si ispira. Upon Silence (1990-1991) ha dato al mezzosoprano Lucy Schaufer la possibilità di dialogare con viole, violoncelli e contrabbassi sul limine sempre vicino del silenzio. Three Inventions per orchestra da camera (1993-1995) è una potente struttura nella quale i fiati e le percussioni disegnano una sorta di ritmo ancestrale, eco e testimonianza degli strati più profondi della materia anche sonora che siamo.
Propongo l’ascolto, certo un po’ impegnativo, della prima Invention.

 

 

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