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L’ostinata passione

L’Olimpiade
di Antonio Vivaldi (1734)
Testo di Pietro Metastasio
Atto II, 15; Aria Gemo In un Punto e Fremo – Allegro
Rinaldo Alessandrini, Concerto Italiano & Sara Mingardo

«Gemo in un punto e fremo
fosco mi sembra il giorno
ho cento affanni intorno
ho mille furie in sen.
Con la sanguigna face
m’arde Megera il petto
m’empie ogni vena Aletto
del freddo suo velen»

L’amore, un’ossessione. Questo «infinito abbassato al livello dei barboncini» (Céline, Viaggio al termine della notte, Corbaccio 1992, p. 14), «questa troppo facile parola» pronta a farsi «la bugia più fonda / il regno del più umile dolore». L’amore, eppure, rimane una forza ostinata che l’ostinato musicale di Vivaldi trasforma in un andare nell’inquietudine, nella lotta, nel sangue.

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Leonardo Leo – «Sant’Elena al Calvario»

Sant’Elena al Calvario
Oratorio in due parti su libretto di Pietro Metastasio
di Leonardo Leo
(1732)

Conservatorio di Milano – Sala Verdi – 2 dicembre 2008

Europa Galante
Fabio Biondi direttore e violino solista, Gemma Bertagnolli soprano, Lucia Cirillo soprano, Anna Chierichetti soprano, Marina De Liso mezzo soprano, Roberto Abbondanza baritono.
Società del Quartetto

Composto nel 1732 su libretto di Metastasio, questo Oratorio ha la leggerezza -in tutti i sensi- del barocco napoletano. Molti recitativi, dunque, e le arie affidate a turno ai cinque cantanti. Mancano la potenza, il fasto a volte angoscioso, la complessità armonica della grande musica dell’epoca. La lievità canonica produce un ascolto piacevole ma è sempre come se a queste note mancasse il volo.
Eccellente l’interpretazione, su strumenti d’epoca, del complesso fondato e diretto dal palermitano Fabio Biondo. Specialiste, e quindi, efficaci nel rendere le sfumature tonali del canto di Leo, le voci.