Dante, Maometto e Charlie Hebdo
«Già veggia, per mezzul perdere o lulla, com’io vidi un, così non si pertugia, rotto dal mento infin dove si trulla. Tra le gambe pendevan le minugia; la corata pareva…
La perfezione, la pura energia senza dolore, la luce, il divino. Non gli esseri umani ma il Sole, le stelle.
«Già veggia, per mezzul perdere o lulla, com’io vidi un, così non si pertugia, rotto dal mento infin dove si trulla. Tra le gambe pendevan le minugia; la corata pareva…