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In molti modi

La metafisica si dice in molti modi
in Rassegna storiografica decennale, vol. I
Limina Mentis, Monza 2018
Pagine 177-183

Questo contributo alla sezione ‘Filosofia teoretica’ di un recente volume collettaneo è un abbozzo di quanto intendo pensare a proposito della metafisica, se gli dèi mi daranno tempo e salute.
Il testo è articolato nei seguenti paragrafi:
Il mondo è
Enti, eventi e processi
Mετά

«La metafisica è una scienza trascendentale, nel senso che gli oggetti che indaga non possono essere accostati e colti direttamente ma emergono dalla pluralità di enti che compongono il mondo, lo spazio, il tempo, la materia; enti che anche altre scienze studiano e che la metafisica riconduce a unità di senso -diventando epistemologia- e a unità di struttura -diventando ontologia.
[…]
Metafisica non vuol dire soltanto dimenticanza della differenza ontologica, non è la verità come corrispondenza e rappresentazione, non è l’emergere esclusivo degli enti come orizzonte fondante della tecnica. Metafisica è anche il domandare che cerca le ragioni perenni del contingente. E pertanto ogni analisi, riflessione, ipotesi generale sul cosmo debbono essere metafisiche se non vogliono precludersi l’obiettivo stesso del loro costituirsi».

Lezioni 2018

Martedì 6 marzo avranno inizio le lezioni dei tre corsi che svolgerò nel 2018 nel Dipartimento di Scienze umanistiche di Unict.
Comunico qui i titoli dei corsi, l’articolazione dei programmi, i libri e i saggi che analizzeremo, gli orari delle lezioni. In quasi tutti i titoli ho inserito dei link che rinviano a informazioni, articoli e recensioni che potranno essere utili per lo studio. È anche possibile scaricare i pdf di tre dei testi in programma.
L’immagine qui sopra di Martin Heidegger si spiega con il fatto che i corsi di Filosofia teoretica e di Filosofia della mente sono in gran parte incentrati sul suo pensiero.

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FILOSOFIA TEORETICA
Corso triennale in Filosofia / aula A7 / lunedì 10-12; mercoledì e venerdì 12-14

LA REALTÀ COME LINGUAGGIO E INTERPRETAZIONE

Aa. Vv. Filosofie del linguaggio. Storie, autori, concetti, Carocci 2016
(capp. 1, 2, 3, 5, 6, 8, 9, 10, 12, 13, 14, 15)
Alberto Giovanni BiusoLa mente temporale. Corpo Mondo Artificio, Carocci 2009
(capp. 1 e 2, Una storia della mente – Il corpo dentro il mondo)
Martin Heidegger, Essere e tempo, Mondadori 2006, (§§ 31-34 e 68D)
Martin Heidegger, In cammino verso il linguaggio, Mursia 2014 (capp. I, III, IV, VI)
Alberto Giovanni Biuso, «La lingua come dimora/mondo» (pdf)
Dario Generali, «Subalternità linguistica e disorientamento culturale del sistema formativo italiano nell’età dell’anglofonia globale» (pdf)
in Aa. Vv., L’idioma di quel dolce di Calliope labbro. Difesa della lingua e della cultura italiana nell’epoca dell’anglofonia globale, a cura di S. Colella, D. Generali e F. Minazzi, Mimesis 2017

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SOCIOLOGIA DELLA CULTURA
Corso triennale in Filosofia / aula A9 / martedì 12-14; giovedì 10-12

TARANTISMO E DIONISISMO NELLE CULTURE MEDITERRANEE

Rocco De Biasi, Che cos’è la Sociologia della cultura, Carocci 2008
Ernesto De Martino, La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore 2015
Károly Kerényi, Dioniso. Archetipo della vita indistruttibile, Adelphi 2010
(Premessa, Introduzione, Seconda parte)
Eugenio Bennato, Alla festa della Taranta e Ritmo di contrabbando da «Sponda Sud» (2007); L’anima persa da «Taranta Collection» (2010)
Alberto Giovanni Biuso, Dioniso e il suo mito (pdf) in Nuova Secondaria, XXIV/2, ottobre 2006
Si consiglia la lettura delle Baccanti di Euripide

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FILOSOFIA DELLA MENTE
Corso magistrale in Scienze filosofiche / aula A12 / lunedì 12-14; mercoledì e venerdì 10-12

VERITÀ

Alberto Giovanni Biuso, Dispositivi semantici. Introduzione fenomenologica alla filosofia della menteVillaggio Maori Editore 2008
Martin Heidegger, L’essenza della verità. Sul mito della caverna e sul ‘Teeteto’ di Platone, Adelphi 2009
Martin Heidegger, Seminari, Adelphi 2003
Alberto Giovanni Biuso, Temporalità e Differenza, Olschki 2013
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Platone e la Differenza

Ho inserito su Dropbox il file audio (ascoltabile e scaricabile sui propri dispositivi) della lezione di Filosofia teoretica svolta il 3.4.2017.
Abbiamo parlato della metafisica in Platone e Heidegger. In particolare: Platone e la differenza; l’epigrafe platonica a Sein und Zeit tratta dal Sofista 244a: «Perché è chiaro che voi avete una lunga familiarità con quello che propriamente intendete quando usate l’espressione ‘ente’ (ὄν / seiend), ma noi, una volta sì credevamo di averlo compreso, ora però siamo caduti nell’imbarazzo»; pluralismo e monismo; «tutto ciò che è altro non è che δύναμις», altro non è che capacità di diventare; l’apologia platonica del divenire; le strutture dell’essere: stasi e movimento, identità e differenza; l’essere si dice in molti modi: unità, relazione, predicato; la dialettica come differenza ontologica e «scienza degli uomini liberi».
La registrazione dura un’ora e 43 minuti.

Per la scienza, per gli studenti

Per la scienza, per gli studenti è una delle massime che guidano da tempo la mia esistenza. Da quando ho cominciato a insegnare -un bel po’ di anni fa- a oggi che la mia vita vede un compimento e una svolta.
Il compimento consiste nel fatto che ho vinto un concorso dell’Università di Catania e sono diventato professore ordinario di Filosofia teoretica. Nel gergo accademico l’espressione si riferisce al grado massimo della docenza universitaria e quindi della ricerca e dell’insegnamento in Italia (in Europa e altrove la formula è Full Professor). Un’altra denominazione -più ufficiale anche se meno utilizzata- è ‘Professore di prima fascia’.
La Commissione che mi ha conferito tale qualifica è stata composta da tre docenti. Due sono stati sorteggiati tra sei nomi di ordinari di Filosofia teoretica: Eugenio Mazzarella (Università Federico II di Napoli) e Luigi Tarca (Università Ca’ Foscari di Venezia). Il terzo è stato designato come membro interno dal Dipartimento di Scienze Umanistiche di Unict: Giancarlo Magnano San Lio. Ringrazio i colleghi professori per la generosa valutazione che hanno formulato della mia attività scientifica e didattica.
La svolta consiste nel fatto che farò di tutto per meritare questo riconoscimento della comunità filosofica e moltiplicherò il mio impegno verso la conoscenza e la sua trasmissione.
Al di là del mio caso personale, mi auguro che questo esito abbia anche un significato civile: entrare all’Università non è infatti facile, soprattutto per chi -come me- ha trascorso 17 anni nei Licei (esperienza bellissima) e quindi non ha intrapreso una carriera ‘canonica’. Spero che questo significhi che con abnegazione al sapere, passione per la scrittura, dedizione didattica e -naturalmente- con l’apprezzamento e il sostegno dei professori di un determinato ambito di studi, l’università rimane aperta a chi ama studiare e insegnare.
Pubblico quattro documenti/pdf relativi al concorso. I primi due si possono leggere anche qui: Procedura di selezione per la chiamata a professore di prima fascia ai sensi dell’art. 18, comma 1, della legge 30.12.2010, n. 240 – M-FIL/01 (DISUM)

Ringrazio coloro, e sono molti, che lungo gli anni mi hanno dato forza con la loro stima e il loro affetto e insieme ai quali posso ora condividere la soddisfazione di questo καιρός. Sono infatti convinto che un singolo da solo non possa ottenere alcunché nella vita, che qualunque risultato professionale conseguiamo lo raggiungiamo sempre in un contesto ben preciso, che la nostra persona è al servizio delle collettività alle quali appartiene e non il contrario. E io sono orgoglioso di appartenere all’Università di Catania e a un Dipartimento così ricco di intelligenze, energie e anche di simpatie tipicamente siciliane. Elencare tutte le persone alle quali debbo questo risultato sarebbe bello e doveroso ma riempirebbe pagine. Mi limito a rivolgere loro la dedica che il mio maestro pose a uno dei suoi libri più importanti: «Agli amici che l’hanno reso possibile: si riconosceranno»1. Aggiungo le parole affettuose e credo significative che mi hanno indirizzato due di queste persone:
«Diventare professore ordinario è il traguardo e il risultato dovuto al tuo impegno e alla tua passione assoluti, assoluti; risponde al palpito della filosofia nelle tue vene. La forma adesso calza a pennello la sostanza, per dirla con le parole con cui commentai il tuo passaggio ad associato, ma da allora la tua persona si è perfezionata ancora e molto e il successo che merita, di cui sarai orgoglioso e anch’io con te, è grande».
«Mi rallegra non soltanto per te, ma anche perché significa che in fondo il mondo accademico non è poi così terribile come è rimasto nella mia memoria. Sei stato davvero bravo, terribilmente testardo e bravo. Les opiniâtres sont les sublimes, scriveva il mio adorato Hugo. La perseveranza sostiene il coraggio come la ruota supporta la leva: rinnovandone costantemente il punto d’appoggio. Ti abbraccio in questa giornata importantissima per la tua carriera, te la sei guadagnata ‘con il sangue e col ferro’ e te lo dico: se sei arrivato vivo fino a qui, credimi, sei un guerriero».
E dunque ancora una volta e con rinnovata energia «an die Sachen selbst als freie Geister, in rein theoretischem Interesse»2.

1  Eugenio Mazzarella, Tecnica e Metafisica. Saggio su Heidegger, Guida 1981, p. 11.
2 [Alle cose stesse come spiriti liberi, nel puro interesse teoretico]. Edmund Husserl, Aufsätze und Vorträge. (1911-1921). Mit ergänzenden Texten, «Gesammelte Werke», vol. XXV, Martinus Nijhoff, Dordrecht/Boston/Lancaster 1987, p. 206.

Materialismo

Ho inserito su Dropbox il file audio (ascoltabile e scaricabile sui propri dispositivi) degli undici minuti conclusivi della lezione di Filosofia teoretica svolta il 20.3.2017.  Vi si dice che «la prospettiva di questo corso è una prospettiva radicalmente materialistica». Nelle lezioni successive ho cercato di spiegare in che senso lo sia. Qui ho tentato un chiarimento del titolo del corso: Teoria generale del tempo come identità e differenza. Tempo che, scrive Carlo Rovelli, «è dolore perché quello che abbiamo e a cui ci attacchiamo poi lo perdiamo. Perché tutto quello che inizia poi finisce. Quello che soffriamo non è né nel passato né nel futuro: è lì ora, nella nostra memoria, nelle nostre anticipazioni. Aneliamo all’atemporalità, soffriamo il passaggio; soffriamo il tempo. Il tempo è il dolore»  (L’ordine del tempo, Adelphi 2017, p. 61).
Ma il tempo è anche la gioia dell’inizio, la vitalità dell’inedito, la gratificazione della scoperta, la pace dell’inevitabile, la pulizia del rinnovamento, la costanza dell’andare che ci libera dalla morta gora dello stare. Il tempo è la bellezza del nomadismo, la lievità dell’effimero, la potenza dell’essere stati, la pienezza dell’essere adesso.

Commenti studenti 2017

Diversamente dallo scorso anno, il Nucleo di Valutazione d’Ateneo ha separato le valutazioni quantitative espresse dagli studenti dai commenti che alcuni di loro hanno liberamente inserito.
Ho quindi ricevuto soltanto oggi i commenti relativi ai due insegnamenti precedentemente valutati. Questi giudizi -naturalmente anonimi- non sono pubblici ma li metto volentieri a disposizione, per varie ragioni:

  • arricchiscono e danno un migliore senso alle valutazioni didattiche che ho ricevuto quest’anno;
  • confermano che se vengono motivati nei loro interessi e nelle loro intelligenze, gli studenti rispondono con slancio a quanto cerchiamo loro di insegnare;
  • gratificano la mia vanità 🙂 ;
  • mostrano che lo studio è importante per crescere come persone e come cittadini.

    Un sincero e profondo grazie agli studenti che hanno voluto aggiungere questi commenti e darmi dei suggerimenti utili e concreti.

    Commenti relativi al Corso di Filosofia teoretica 2017
    2 da studenti frequentanti – 2 da studenti non frequentanti

    Commenti relativi al corso di Sociologia della cultura 2017
    6 da studenti frequentanti – 1 da studente non frequentante

    La foto raffigura parte della sala e il soffitto del Refettorio dei monaci, oggi adibito ad Aula Magna.

Valutazioni didattiche 2017

Pubblico i pdf con la valutazione didattica ricevuta nell’a.a. 2016-2017.
Per l’insegnamento di Filosofia teoretica hanno sinora risposto al questionario on line 19 studenti.
Per l’insegnamento di Sociologia della cultura hanno sinora risposto al questionario on line 19 studenti.
Per l’insegnamento di Filosofia della mente non ho sinora ricevuto il report perché il numero di risposte al questionario è insufficiente.

Filosofia teoretica: valutazioni 2017

Sociologia della cultura: valutazioni 2017

Si tratta di giudizi tra i più positivi che abbia avuto. Ne sono contento perché la soddisfazione didattica degli studenti aiuta a rendere più lieve la fatica dell’apprendimento. Ringrazio di cuore i miei allievi.

Il sito dell’Università di Catania dove si possono leggere le valutazioni ricevute da tutti i docenti è  questo: Nucleo di Valutazione.
La foto raffigura il Giardino dei Novizi, sul quale si affaccia il mio studio 🙂

[Aggiungo il link ai commenti liberamente inseriti da alcuni studenti nella scheda di valutazione. Mi sono stati consegnati oggi, 27.10.2017]

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