Blog Inno alla gioia

Inno alla gioia

Auditorium – Milano, 31 dicembre 2025
Sinfonia n. 9 in Re minore per soli, coro e orchestra op. 125
di Ludwig van Beethoven
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano

Benedetta Torre, Soprano
Dorottya Láng, Mezzosoprano
Davide Tuscano, Tenore
Günter Haumer, Baritono
Massimo Fiocchi Malaspina, Maestro del Coro
Emmanuel Tjeknavorian, Direttore

Ascoltare dal vivo la Nona Sinfonia di Beethoven significa immergersi in un flusso che non è di musica soltanto, di note, ma è il fiume di un intero mondo, di una cultura che ha posto al centro della propria identità la parola, il suono, l’emancipazione. Un mondo di pensiero che diventa fremito, potenza, canto. Decine di orchestrali e sessanta coristi scandiscono le parole con le quali Schiller e Beethoven hanno espresso una fiducia romantica nella possibilità che l’arte possa riscattare il male della vita e della storia.
Osservare dall’alto i musicisti, come ho potuto fare dalla postazione in cui mi sono trovato, significa comprendere meglio la sapienza compositiva di quest’opera che dà voce a tutti gli strumenti e in particolare alle percussioni, soprattutto i timpani, che vibrano di continuo a sottolineare ogni passaggio con forza o con delicatezza.
Nell’ultimo movimento, l’Inno An die Freude appunto, i coristi si alzano e scandiscono la fiducia dell’Europa in se stessa. La Nona è sempre emozionante da ascoltare e questa esecuzione diretta da Emmanuel Tjeknavorian è stata intrisa di energia. 

Usciti dall’Auditorium milanese nella notte di Capodanno bande di nordafricani per le strade, quasi tutti già ubriachi. Sono un europeo e difendo l’Europa della bellezza, della musica, della filosofia, contro i suoi nemici dell’Unione Europea, i quali odiano il nostro spazio, la nostra storia, le nostre libertà. E la cui ‘accoglienza’ è soltanto uno strumento di sfruttamento e dissoluzione.
L’Europa di Beethoven è  tutt’altro: è una gioia fatta di pensiero, di conoscenza, di libertà.

Su YouTube un’esecuzione degli ultimi minuti della Sinfonia in Piazza San Marco a Venezia

Su Spotify l’esecuzione ‘classica’ dei Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan

 

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Caro Alberto,

condivido senz’altro: questi sono i valori su cui si fonda la straordinaria civiltà europea ed è sicuramente questa la tradizione che dobbiamo costantemente valorizzare e difendere.
E’ purtroppo un momento molto buio, in cui lo stesso Occidente sembra aver perso i propri riferimenti fondamentali ed essere esposto a una rovinosa decadenza.
Chiunque, come te, ne interpreta e ne difende invece i valori compie un’opera preziosa a difesa della cultura e della civiltà.
Un caro saluto.
Dario

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