Nella Francia dell’assolutismo esisteva una pratica politico/giuridica denominata Lettres de cachet. Si trattava di uno strumento penale con il quale il sovrano ordinava la condanna di un suddito senza che questi avesse alcun modo di difendersi da accuse che non era neppure necessario formulare. In questo modo chiunque poteva essere condannato a delle pene che potevano prevedere la prigione, l’esilio, il confino, la deportazione o qualunque altra pena venisse in mente al sovrano e ai suoi ministri. Il condannato non poteva ricorrere a nessun tribunale, nessun organo giuridico, nessuna istanza. Come risulta evidente, si tratta di una delle massime forme di arbitrio del potere in generale e di quello esecutivo in particolare.
Lo Stato di Diritto nacque anche e soprattutto contro tali Lettres, contro queste procedure. Ne sono testimonianza, ad esempio, l’articolo 24 della Costituzione della Repubblica Italiana: «Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento»; l’articolo 25 aggiunge che «nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge. Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso»; l’articolo 27 specifica ulteriormente che «l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva».
Con le Lettres de cachet tutto questo è impossibile, perché non si è imputati in un processo messo in atto dal potere giudiziario ma si è condannati dal potere esecutivo. Dello Stato di diritto è quindi parte fondamentale la separazione del potere giudiziario da quello esecutivo, il che vuol dire che il potere esecutivo non può condannare nessun cittadino.
Che cosa è diventata l’Unione Europea? È diventata lo spazio politico e giuridico nel quale lo Stato di diritto è cancellato, la separazione dei poteri annullata, l’arbitrio sovrano ripristinato. Uno spazio nel quale è tornato l’Ancien Régime e dove appaiono del tutto aleatori i diritti di cittadini precipitati nella condizione di sudditi.
Tra i casi che lo dimostrano c’è quello del cittadino svizzero ma residente a Bruxelles Jacques Baud, che è stato trasformato dalla Commissione Europea, vale a dire dal potere esecutivo guidato dalla Signora Ursula von der Leyen, in un paria senza alcun diritto, neppure di avere un conto in banca, viaggiare, curarsi; un paria che non ha diritto ad alcun processo, a nessun contradditorio, che non può avere un avvocato che lo difenda. E tutto questo per ragioni legate alle sue opinioni storiche e politiche.
I brividi del totalitarismo scorrono nei nostri corpi di sudditi europei.
Parlando qualche anno fa del piano inclinato di un potere dell’Unione Europea senza più limiti, avevo dunque previsto quanto sta accadendo. Non era difficile accorgersene ma è tragico poiché è il tramonto della democrazia e delle libertà nel nostro Continente.
Un breve e limpido articolo di Francesco Sylos Labini parla di questo caso, davvero e drammaticamente emblematico:








I nemici più pericolosi sono i nemici interni.
Una definizione storico-filologica.
Democratici.