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Isteria e Stato d’eccezione

Isteria e Stato d’eccezione

In un intervento tenuto l’11 novembre 2021 a Venezia, Giorgio Agamben chiarisce con lucidità e dottrina lo statuto dello Stato d’eccezione (Ausnahmezustand) nel quale siamo immersi da due anni, le sue radici, le sue manifestazioni, le sue conseguenze, ciò che è possibile e non è possibile fare per rimanere liberi al suo interno.
Il testo è breve e ne consiglio vivamente la lettura:

Da parte mia osservo che un’ondata di isteria e fanatismo collettivi impone isolamento, autolesionismo, anoressia, bulimia, suicidi. Un’ondata che produce chiusure e discriminazioni miracolose e superstiziose. Di fronte all’orrore della vita collettiva che si spegne si può sperare in una ribellione selvaggia, chiunque la pratichi. Anche per questo diventano politicamente essenziali quei cittadini, pochi o molti che siano, i quali rimangono autonomi, consapevoli, liberi, nonostante l’enorme pressione sociale, normativa e poliziesca che stanno subendo. Sono loro la Costituzione, sono i loro corpimente ancora liberi.
La pervasiva oscurità diffusa nel corpo collettivo prende le forme della malinconia, della separazione, della diffidenza e della violenza. Ma oscurità è una parola inseparabile dal suo opposto. C’è buio soltanto dove si sa che cosa sia luce, c’è buio soltanto dove si dà luce. Anche per questo non è legittima nessuna rassegnazione, nessuno scoramento, e va invece ricordato l’antico detto non prævalebunt, non prevarranno.

7 commenti

  • agbiuso

    Gennaio 8, 2022

    Perdere il lavoro
    Non ricevere lo stipendio
    Non poter utilizzare un mezzo di trasporto pubblico
    Non poter entrare in un negozio o in banca o alla posta
    Essere condannati agli arresti domiciliari di fatto
    Essere espulsi dalla vita collettiva, dalla cittadinanza
    Essere disprezzati, colpevolizzati, demonizzati.
    Basta tutto questo alla sete di punizioni e di sangue della signora infermiera?

  • agbiuso

    Gennaio 3, 2022

    RICHIESTA DI INTERVENTO UMANITARIO PER L’ITALIA.

    L’Associazione Umanità e Ragione, a nome di tutti i cittadini discriminati e perseguitati, ha inviato una richiesta di aiuto internazionale per denunciare la violazione dei diritti umani in Italia e sollecitare un intervento umanitario da parte della Comunità internazionale finalizzato al ripristino della legalità e della democrazia. La comunicazione è stata previamente inviata all’Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite ed al Segretario Generale del Consiglio d’Europa. È stata poi trasmessa ai principali partiti ed organi di governo dei Paesi esteri. Il testo della richiesta di intervento umanitario (per ora tradotto in inglese, francese, tedesco e spagnolo), è il seguente:

    Italia, 02 gennaio 2022

    RICHIESTA DI INTERVENTO UMANITARIO – CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ COMMESSI IN ITALIA DALL’APPARATO DI GOVERNO MEDIANTE L’ESERCIZIO ILLEGALE DI PUBBLICI POTERI, A DANNO DEI CITTADINI ITALIANI E DEGLI STRANIERI RESIDENTI

    Negli ultimi due anni, il Governo italiano ha adottato innumerevoli provvedimenti normativi d’urgenza che si pongono immediatamente in contrasto con il Codice di Norimberga, la Dichiarazione di Helsinki e il Patto internazionale sui diritti civili e politici, oltreché con la Costituzione italiana, in quanto: 1) obbligano direttamente o indirettamente milioni di cittadini e di stranieri residenti in Italia a sottoporsi all’inoculazione di un medicinale rispetto al quale non sono disponibili dati clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia, punendo chi rifiuta il trattamento con la perdita del lavoro, del reddito, dell’accesso allo studio e a qualsiasi attività pubblica e sociale; 2) estorcono a milioni di cittadini e di stranieri residenti un consenso alla sottoposizione al suddetto trattamento sanitario che non può in alcun modo definirsi “informato”, stante l’impossibilità da parte del personale medico-sperimentatore che somministra il medicinale in questione di disporre di dati clinici completi in merito alla sua sicurezza e alla sua efficacia. Nonostante ciò, queste leggi sono state emanate dal Presidente della Repubblica, ratificate dal Parlamento italiano, supportate da una parte del potere giudiziario e da tutti gli organi di informazione nazionali. Negli ultimi mesi, le predetti Istituzioni stanno attuando una politica di vera e propria persecuzione e segregazione dei cittadini e degli stranieri residenti che non possono o non vogliono sottoporsi alla prima o alle successive dosi del cosiddetto vaccino anti-Covid – compresi gli adulti e i minori che hanno già superato la malattia, che rischiano reazioni avverse e che hanno già subito reazioni avverse gravi alla prima dose. A milioni di cittadini è stato, infatti, proibito il diritto al lavoro, alla retribuzione, all’istruzione scolastica ed universitaria, all’uso dei trasporti pubblici, alla partecipazione alle attività della comunità, l’accesso agli alberghi, ristoranti e bar, ai luoghi di cultura e dello sport, alle più diverse forme di partecipazione alla vita civile e associativa, l’accesso alle cure sanitarie e ad altre prestazioni o servizi assistenziali, la possibilità di spostarsi sul territorio nazionale ed internazionale con i mezzi pubblici. I cittadini delle isole più piccole, a causa del divieto di utilizzo dei mezzi di trasporto, non potranno raggiungere i servizi essenziali e gli ospedali ubicati, in molti casi, al di fuori del territorio isolano. È stato, inoltre, proibito di accudire famigliari ricoverati, anche in stato terminale, presso strutture sanitarie o case di riposo. Le predette misure, il blocco degli stipendi, la negazione di qualsiasi forma di sussidio economico e alimentare, stanno condannando milioni di cittadini, di famiglie, di bambini e di ragazzi alla fame, alla malattia ed alla segregazione sociale, un numero destinato ad accrescersi in modo allarmante, considerata la preannunciata estensione di questi provvedimenti persecutori e discriminanti a tutte le categorie di lavoratori. Le drammatiche violazioni dei diritti umani in atto in Italia, la sempre più ampia attuazione di forme radicali di segregazionismo sociale, in forza dell’esercizio illegale del potere di governo da parte dello Stato-apparato, spingono milioni di cittadini italiani ad esortare gli organi della Comunità internazionale competenti ratione materiae, nonché gli Stati più sensibili a questo disperato grido di aiuto, ad intervenire con urgenza presso le Istituzioni italiane affinché ripristinino nell’immediato le condizioni di legalità e di democrazia, assicurando altresì il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali riconosciuti dai Trattati internazionali di cui anche l’Italia è parte contraente, nella consapevolezza che ogni ritardo ulteriore potrebbe tradursi, come nel recente passato, in una valanga destinata a travolgere la democrazia di altri Paesi.

    Umanità e Ragione
    Associazione per la Tutela dei Diritti Umani

  • Alessandro

    Gennaio 3, 2022

    Questo è stato il mio augurio ai miei amici su fb, caro professore Biuso:

    “Il vocabolo ‘crisi’ indica oggi il momento in cui medici, diplomatici, banchieri e tecnici sociali di vario genere prendono il sopravvento e vengono sospese le libertà. […] Ma ‘crisi’ non ha necessariamente questo significato. Non comporta necessariamente una corsa precipitosa verso l’escalation del controllo. Può invece indicare l’attimo della scelta, quel momento meraviglioso in cui la gente all’improvviso si rende conto delle gabbie nelle quali si è rinchiusa e della possibilità di vivere in maniera diversa, Ed è questa la crisi, nel senso appunto di scelta, di fronte alla quale si trova oggi il mondo intero”.
    Con queste luminose parole di profezia e di speranza, scritte da Ivan Illich nel saggio “Disoccupazione creativa” del 1978, auguro a tutti voi un 2022 di consapevolezza e rinascita.

  • agbiuso

    Gennaio 1, 2022

    Stiamo assistendo a uno spettacolo tragico e mirabile. Stiamo comprendendo molte cose.
    Tra le quali la risposta alla ripetuta e classica domanda: «come è potuto accadere che la civile Germania nel 1933…» e ciò che ne segue.
    Stiamo comprendendo il potere pressoché assoluto dell’informazione in mano ai grandi gruppi finanziari.
    E soprattutto stiamo comprendendo quanto tremanti siano diventate le persone, pronte a rinunciare alle libertà e alla razionalità, indipendentemente dal loro grado di istruzione, di ricchezza economica, età e condizione.
    Abbiamo il privilegio, per dir così, di assistere con i nostri occhi a degli eventi politicamente e antropologicamente epocali.
    Che ci insegnano, che devono, insegnarci, saggezza e sapienza, φρόνησις e σοφία.
    È questo il mio augurio per il 2022.

  • cetti.patane@virgilio.it

    Dicembre 29, 2021

    Contenuto condiviso, come sempre, sulla mia pagina Facebook.
    Buon Anno, carissimo Prof. Biuso.

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