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Palestrina

Palestrina

 Missa Papae Marcelli: IV. Sanctus & Benedictus
ca. 1561
di Giovanni Pierluigi da Palestrina
Peter Phillips & The Tallis Scholars

The Tallis Scholars sing Palestrina

È da qui, da Palestrina, che nasce ciò che in Occidente intendiamo per musica: il contrappunto, la verticalità, lo spaziotempo sonoro.

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1 commento

  • Federico

    Aprile 5, 2016

    «[…] Palestrina – che potrebbe essere considerato, se non altro per “meriti” storici, il più grande dei compositori italiani d’ogni epoca (la sua immagine persiste nel tempo, al di là e al di sopra dei mutamenti del gusto e delle mode cui anche la cultura è soggetta) – fu non tanto l’artefice cosciente di un rinnovamento radicale, quanto piuttosto la personalità-chiave che meglio e più di qualsiasi altra risolse le contraddizioni di un’epoca di straordinaria vitalità, salvaguardando i valori della tradizione e garantendo il progredire di un linguaggio apparentemente statico ma portatore di messaggi e di lezioni d’incalcolabile “attualità” per il resto dei secoli»

    A. Basso, Storia della musica dalle origini al XIX secolo, 3 voll., Torino, UTET, 2006, vol. I, p. 187.

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