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James Bond, l’anarchico

007 Spectre
di Sam Mendes
USA – 2015
Con: Daniel Craig (James Bond), Léa Seydoux (Madeleine Swann), Ralph Flennes (M), Christoph Waltz (Oberhauser), Ben Whishaw (Q), Andrew Scott (Denbigh)
Trailer del film

007_Spectre«I morti sono vivi». La prima inquadratura del film è questa frase, la quale introduce un efficace piano sequenza sulla festa dei morti a Città del Messico. Ci si sposta poi a Londra, Roma, Tangeri, Tokyo e altrove. Non manca nulla degli elementi classici della saga bondiana: lunghi e spettacolari inseguimenti, mezzi di trasporto di tutti i tipi, tecnologie miniaturizzate, complotti mondiali, ironia.
E James Bond conferma sempre la propria natura di immortale, identica agli eroi di tutte le saghe, che non possono morire qualunque cosa accada.
Ma in questo film ci sono almeno due elementi di novità, uno abbastanza ovvio, l’altro meno.
Il primo è che il potere si è spostato dal danaro e dalle armi alle informazioni, la raccolta delle quali costituisce l’obiettivo della Spectre, una sorta di fusione di facebook, google, apple/microsoft, che ha l’obiettivo di controllare sin nei minimi dettagli la vita di tutti, proprio di tutti. È sempre la profezia di 1984 che va realizzandosi. Non nei film di James Bond ma nella realtà.
Il secondo elemento è che la Spectre è composta dai nove stati più potenti del mondo. Non sembra quindi esserci più differenza tra gli stati e i criminali, gli stati sono criminali. Notevole.
Lascio quindi la parola a Dario Sammartino, che mi ha suggerito di vedere 007 Spectre dando delle indicazioni che corrispondono perfettamente ai suoi contenuti.

«Ti segnalo tre punti sagaci del soggetto dell’ultimo Bond, che forse ti incuriosiranno.
1) Lo scopo delle fatiche dell’eroe è di impedire l’avvio di un sistema di controllo mondiale di comunicazioni e dati. In apparenza il sistema è promosso da nove potenze, ma di fatto è asservito ad un’organizzazione criminale. Non so se rientrava nelle intenzioni dei soggettisti ma la conclusione è che potere e crimine coincidono. Inoltre il dirigente “cattivo” dei servizi segreti giustifica la scelta con la considerazione che il potere va attribuito a coloro che possono davvero esercitarlo, cioè in assoluta solitudine e senza gli impedimenti formali della democrazia: lo scopo finale del capitalismo finanziario attualmente al potere. Che J Bond stia diventando anarchico?
2) Sulle nove potenze, una è contraria al sistema (il Sudafrica). Prontamente l’organizzazione criminale esegue un attentato gravissimo, ed anche il Sudafrica si adegua. È la vecchia ma sempre efficace strategia della tensione: forse i soggettisti avranno studiano la storia italiana degli anni ’60/’70.
3) L’eroina si chiama Madeleine Swann, e di fatto aiuta proustianamente Bond a ricordare il suo passato».

Aggiungo che il film è un grande divertimento.

3 commenti

  • agbiuso

    Dicembre 8, 2015

    Caro Pasquale, mi sono chiesto anch’io come abbiano fatto gli sceneggiatori di Spectre a cogliere così efficacemente quanto si muove nel mondo reale/virtuale. Credo che sia gente informata, oltre che di talento.

  • Pasquale

    Dicembre 8, 2015

    Albertino caro, dunque la sera del 13 novembre scorso di preciso alle dieci, come i terroristi, ero al cinema a vedere James Bond in azione, per una causa giusta, ho quasi detto all’uscita, riflettendo con la consorte nota, sulla cura degli sceneggiatori nel fotografare il mondo che qualcuno ci stanno servendo a freddo su un piatto caliente. Son tutte belle le spèctrè del mondo quando a un bambino stringono il col..
    Domandarsi se la fantasia supera i fatti o se le due cose coincidano.
    Rivelo che io ho visto tutti gli 007 più di una volta. E i Mission impossible. Passione sfrenata e convinzione infantile che streghe e stregoni finiscano alla fine nel forno. Affettuosamente P.

  • Fatti, strafatti e fatte | Pasquale D'Ascola

    Dicembre 8, 2015

    […] cfr. http://www.biuso.eu/2015/12/08/james-bond-lanarchico/http://www.biuso.eu/2015/12/08/james-bond-lanarchico/ […]

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