Skip to content


Triumphans?

Basilica di Santa Maria della Passione – Milano, 27.8.2014
Juditha Triumphans
Musiche di Vivaldi, Cimarosa, Jommelli, Mozart
Nell’ambito dell’ottavo Festival internazionale di musica antica
Les Talens Lyriques
Delphine Galou, contralto
Christophe Rousset, direttore

 

Vivaldi_ Juditha triumphans devicta Holofernes barbarieDivertente e profondo è il contrasto che in molte opere del barocco musicale si dà fra i truci contenuti delle opere e degli oratori -come, appunto, Juditha triumphans devicta Holofernis barbari, storia biblica dell’ingannatrice ragazza giudea che per motivi politici decapita l’assiro Oloferne dopo averlo ubriacato- e la lievità della musica, la sua vivacità.
Contrasto che in questo concerto non è stato possibile gustare pienamente poiché il luogo nel quale si è tenuto è del tutto inadeguato. Una chiesa grande e bella ma dove le parole si perdono, i suoni risultano impastati, la voce del contralto appare insufficiente. Il rapporto tra la musica e lo spazio in cui la si esegue è strettissimo, non si può ascoltare qualunque concerto in qualunque luogo.
A furia di festival di ogni genere che rincorrono il grande pubblico (sempre meglio della televisione, non ci sono dubbi) e che per questo non sono abbastanza attenti ai contenuti di ciò che propongono, si rischia di confondere la letteratura con un passatempo, la filosofia con la chiacchiera, la musica con i suoni.

Tra i brani eseguiti in questo concerto, propongo l’ascolto dell’aria Agitata infidu flatu dalla Juditha Triumphans di Vivaldi, nell’interpretazione del complesso Modo Antiquo diretto da Federico Maria Sardelli.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

 

3 commenti

  • aurora

    Settembre 6, 2014

    meglio questo che niente, la piccolissima borghesia e il piccolo proletariato non possiedono, i mezzi culturali e personali anche economici per gustare il meglio del meglio

  • agbiuso

    Settembre 5, 2014

    Hai ragione, caro Diego, musica e silenzio sono del tutto intrecciati e costituiscono un esempio tra i più efficaci di che cosa significhi il plesso ontologico di Identità/Differenza.

    Come sai, apprezzo molto Stockhausen e, in generale, i compositori del nostro tempo. Non ho, però, competenze diverse rispetto a quelle del semplice appassionato, quale sono. Ciò che riesco a dire sulla musica, lo scrivo qui. E sono contento di avere amici, come te, che lo apprezzino.

  • diego

    Settembre 5, 2014

    sono molto d’accordo, ogni musica ha il suo luogo adatto e deve essere curato questo aspetto perchè siamo già affetti da una fonopatologia endemica, da un uso pessimo della musica in ogni luogo (terribile nei centri commerciali ad esempio)

    la musica trattata male è decisamente peggio del rumore autentico

    a me personalmente piace moltissimo la musica raccolta, il suono singolo che emerge dal silenzio

    insomma a me, pur non essendo un competente, piace questa roba qui:

    http://www.stockhausen-verlag.com/

    caro Alberto, dal video degli studenti abbiamo saputo che sei un ottimo commentatore e presentatore di musica, immagino tu abbia molto da fare, ma sarebbe bellissimo ascoltarti in questo ruolo

Inserisci un commento

Vai alla barra degli strumenti