Blog D'Alema for President

D'Alema for President

Sono stato facile profeta rispondendo oggi pomeriggio a Dario Generali «Temo che [Prodi] sarà bruciato e a quel punto emergerà D’Alema, il vero candidato di Berlusconi e del PD/PD». Tutto previsto, tutto voluto, tutto programmato dall’ambiziosissimo D’Alema: la cialtronesca candidatura di Marini, la finta indignazione di  Renzi (cavallo di Troia della destra dentro il PD), l’inganno verso Prodi, il tenace e politicamente maleducato silenzio sulle ragioni che inducono il Partito Democratico a non eleggere Rodotà e a respingere la proposta del Movimento 5 Stelle di sostegno a un governo PD -anche guidato da Bersani -nel caso di elezione del giurista proposto dal Movimento. Già: per quali ragioni?
Forse perché, come ipotizzano in molti, l’accordo prevede un presidente amico di Berlusconi che lo nomini senatore a vita, garantendogli in questo modo una definitiva impunità.
Vent’anni di legami inconfessabili -banche, televisioni, grandi opere distruttive dell’ambiente, affari sulle guerre e tanto altro- tra il clan di Silvio Berlusconi e il clan di Massimo D’Alema (il vero padrone del PD) porteranno alla  vergogna di Berlusconi nominato tra coloro che hanno «illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario» (art. 59 della Costituzione).
Il cattolico Prodi no. Il laico Rodotà no. Il comunista D’Alema sì. In cambio della garanzia giudiziaria e politica per uno degli uomini più corrotti al mondo. E in cambio del silenzio sul comune malaffare. A tanto è ridotto il Partito Democratico. A questo è ridotta l’Italia.

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Lo scandalo maggiore non sono i traffici di D’Alema,ma le donne che non si sentono offese per la nessuna considerazione che ha il Berlusconi per le donne se non come oggetto sessuale,ma le donne stesse che lo votano

Caro Alberto
Se la tua profezia era facile – ma in ogni caso è sostenuta da una non comune lucidità argomentativa – evidentemente io sono un ingenuo. Vero è che ho votato SEL (che non mi sta deludendo) ma certo non immaginavo che la dirigenza PD e i suoi eletti fossero a questo livello…mi scandalizza sopratutto che non ascoltino la base, il popolo della sinistra invoca, direi implora Rodotà e loro se ne fregano

…non che abbia ormai più qualcosa da dire. Avevo, infatti, deciso di non parlare affatto.
Quasi più, per niente.
Ma almeno un sospiro lo posso fare, no?

Tempi oscuri! diceva Mago Merlino nello splendido cartone di Disney “La spada nella roccia”…
Non ci sono più spade.
Quasi non ci sono più rocce.
Troppo dissesto geologico.
(solo geologico?)

Sospiro.
(e saluto)

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