Nel suo blog su Repubblica Alexander Stille parla di Una non-notizia importante: il mancato adeguamento della tassazione degli enormi profitti ottenuti dai «manager dei venticinque hedge funds di maggiore successo», i quali «hanno guadagnato un totale di 14 miliardi di dollari (circa 11 miliardi di euro), cioè più del PIL di un paese piccolo ma benestante come l’Islanda. Quindi quasi tutti i manager di questo gruppo hanno guadagnato oltre mille milioni di euro in un anno e hanno pagato meno della metà del normale livello di tassazione!»
Anche questo è la democrazia statunitense (oltre che fucili, stragi e fanatismo). E Barack Obama conferma di essere ciò che ho pensato di lui sin dall’inizio: un po’ di cosmetico su un volto disfatto, un uomo di paglia messo lì per ridare credito agli USA dopo i catastrofici otto anni di Bush figlio. L’assegnazione del Nobel per la pace a un politico che continua a finanziare due guerre illegittime e feroci è stata una decisione semplicemente grottesca.

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La tragedia rappresentata dal saper leggere e scrivere e l’incertezza che colpisce nel decidere su chi ha ragione e chi ha torto, Macchiavelli ha risolto con “Il fine giustifica i mezzi”,c’è anche chi smette di indignarsi e di conseguenza gioire,la televisione aiuta con un bel film intelligente Ninotchka, è un film del 1939 diretto da Ernst Lubitsch, si ride molto e si dimentica. Una volta ero innamorata di Lucio Magri, poi ho letto” Il suicidio assistito di Lucio Magri” e l’intervista rilasciata da “Marta Marzotto,che spiega molto bene sulla bellezza di Lucio,una bellezza vuota,e i compagni del manifesto che gli hanno tenuto sempre bordone in silenzio,certo che la Marzotto in quanto a dirittura morale non gli è da meno, insomma chi ha ragione e chi ha torto? Siamo d’accordo il più pulito ha la rogna

la tentazione di un atteggiamento manicheo in tutte le situazioni è forte Obama è tutto bianco pur essendo nero di pelle, Putin è tutto nero,non sono un’appassionata di politica,non so contrapporre in alternativa altre decisioni più proficue per il genere umano,sono vecchia,da quando sono al mondo ho vissuto le guerre,anche quelle degli altri popoli, con molta sofferenza,esiste un rimedio a questo stato di cose ?

il neo liberismo di oggi non è diverso dal liberismo di Luigi Einaudi,del 1922,c’è chi sta sopra e chi sta sotto.Obama mi è simpatico perchè per arrivare ha sudato molto.I Bianchi Americani hanno accumulato un sacco di colpe nei confronti dei neri,Nelle nostre chiacchiere salottiere siamo certamente contro tutte le guerre anche se sappiamo che c’è l’industria delle armi che prospera anche in Italia
cordiali saluti 31/1/2011

Nel numero 6, Gennaio-Febbraio 2011 di Alfabeta2 Andrea Inglese illustra molto bene i dati e il senso della “guerra civile tra una cerchia ristretta di ricchi e una base sempre più ampia di poveri” che caratterizza la vita economica e sociale degli Stati Uniti e, per conseguenza, anche e sempre più dell’Europa.
Le amministrazioni Bush e Obama hanno speso “700 miliardi di dollari (500 miliardi di euro) per sanare le maggiori istituzioni finanziarie (private) del paese, come banche d’affari, casse di risparmio, assicurazioni. (Da allora a oggi, i costi del risanamento finanziario sono lievitati vertiginosamente)”.
La ragione di questa catastrofe sta nell’invenzione dei subprime da parte di “geni della finanza [che] hanno deciso di costruire titoli ad altissimo rendimento, basati su un onirico sistema di frazionamento e ricompattamento di milioni di mutui a rischio, concessi a delle famiglie di provata insolvibilità […] Un osceno banchetto di speculatori ricchissimi sulla pelle delle persone più povere e meno scolarizzate del paese. Legioni di famiglie costrette a rifinanziare due o tre volte il proprio mutuo, ossia a riacquistare a un prezzo sempre maggiore la propria abitazione. In concreto, i tassi elevatissimi -intorno al 16%- dei mutui per famiglie senza reddito fisso costituivano il rendimento di titoli inseriti nei portafogli di investitori statunitensi e di altri paesi, permettendo così a tutta la catena d’intermediazione immobiliare e bancaria di ingrassare con commissioni sempre più laute”.
Ecco da quale famelica avidità di classe nasce la gravissima situazione economica anche dell’Italia: gli stipendi pubblici bloccati, la tassazione che -nonostante le menzognere dichiarazioni del governo e del suo capo- non è mai stata così alta, la chiusura di molte aziende, i costi elevati dei servizi. Si toglie ai poveri per dare ai ricchi.

é vero gli americani sono rimasti guerrafondai,i russi non sono diversiaspirare ad un mondo pacifico è umano,che ciò sia demagogia è altrettanto umano

E’ naturale in una società costruita su questo tipo di economia, che le speranze in “stile” Obama non sono altro che vacue operazioni propagandistiche degli uomini dietro le quinte (che non sono mostri che vivono nei sotterranei, molto più semplicemente sono i padroni delle aziende energetiche e i banchieri). Fino a che non riusciremo a capire che il neo-liberismo made in USA coincide con le guerre, la disuguaglianza e la mortificazione della creatività umana, fino a quel momento sono “cazzi amari”

sono vecchia e stanca,non mi stupisco più di niente,le differenze fra le classi sociali sono enormi, a Bologna una famiglia vive per la srada e il loro figlioletto neonato, muore di stenti,forse Barack Obama non è peggiore di altri.Noi Italiani abbiamo Berlusconi asso piglia tutto,lo conroponiamo ai metalmecanici a 1200 euro al mese

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