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Due mondi

di Lucio Battisti
testo di Mogol

da Anima latina
(1974)

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4 commenti

  • agbiuso

    Gennaio 1, 2011

    De La sposa occidentale mi piace particolarmente Tu non ti pungi più, un esempio tra i migliori della compenetrazione fra i testi di Panella e la musica di Battisti.
    Dell’album Don Giovanni conosco soltanto il brano omonimo, che mi sembra molto suggestivo.
    Anche il precedente album/brano E già è interessante per i ritmi intensi e per il testo, una vera e propria sintesi del concetto ermeneutico di verità 😉

    Mi fa molto piacere che il suo concerto sia andato bene. Spero di poter avere altre occasioni per ascoltare lei e il suo gruppo.

  • Gabriele Felice

    Dicembre 31, 2010

    Si piace molto anche a me, specialmente la sposa occidentale. Battisti è stato (e in buona parte lo è tutt’ora) il faro della musica italiana e non solo per le sue indiscutibili doti tecniche e compositive ma credo soprattutto per la capacità di essere sempre nuovo ( a volte fin troppo basti pensare che hegel e CSAR soltanto oggi hanno ottenuto i riconoscimenti che meritano), sempre originale e mai banale o scontato anche nei brani più semplici, una fonte musicale inesauribile nella quale chiunque può abbeverarsi. Non è un certo un caso che tra i suoi estimatori vi sia gente del calibro di David Bowie (che ripropose Emozioni con il testo in inglese), Paul Mc Cartney, i Blonde Redhead, ecc.

    Recentemente ho ascoltato Don Giovanni, da molti ritenuto un lavoro mediocre, e mi ha molto colpito, mi è sembrato splendido. Qual è la sua opinione al riguardo?

    P.S. Il concerto è andato benissimo mi dispiace non abbia potuto assistere e spero vivamente che possa partecipare al prossimo spettacolo

  • agbiuso

    Dicembre 30, 2010

    La ringrazio molto dell’invito ma in questi giorni mi trovo a Milano.
    Sì, Anima latina è veramente un capolavoro.
    Amo molto anche l’ultimo Battisti, quello di Hegel, La sposa occidentale, Cosa succederà alla ragazza. L’apparenza.
    Di Battisti mi sembra stupefacente la capacità di assorbire ogni volta rime e ritmi diffusi nella musica pop del suo tempo, per poi però trasformarli in qualcosa di diverso, di completamente e soltanto suo. E di musicalmente splendido.

  • Gabriele Felice

    Dicembre 30, 2010

    È il mio album preferito di Lucio Battisti, geniale e completo sotto ogni aspetto.
    Lei è la terza persona che conosco che riesce ad apprezzare questo capolavoro che i più snobbano.

    P.S. Se si trova a Catania vorrei invitarla al live del mio gruppo che si terrà oggi, 30 dicembre, presso lo Yoko Ono sito in Via Bicocca n. 18 (alle spalle della facoltà di lettere e filosofia di piazza università). Inizieremo alle 22 e 30 circa.

    Spero a stasera,
    Gabriele Felice

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