Archivi dei tag: scienze

Arcimboldo

Palazzo Reale – Milano
A cura di Sylvia Ferino-Pagden
Sino al 22 maggio 2011

 

Nei modi suoi propri -e quindi palesi, visibili, materici- l’arte figurativa è sempre stata compagna delle grandi narrazioni filosofiche, religiose, scientifiche. C’è un artista che di sé e della propria opera ha fatto un’espressione tra le più riuscite e originali di questo incrocio di forme estetiche e concettuali: Arcimboldo.

La recensione continua su Vita pensata 11 – Maggio 2011

 

(Vertumno – Rodolfo II)

La nottola di Minerva

La nottola di Minerva.
Storie e dialoghi fantastici sulla filosofia della mente

di Sandro Nannini
Mimesis, 2008
Pagine 228

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Questo libro è frutto di una duplice passione: per la fantascienza e per il corpomente. E poi di una convinzione: che in filosofia non siano possibili dimostrazioni logiche o prove empiriche e che quindi il miglior metodo filosofico rimanga il dialogo platonico. E infatti il testo consiste in cinque dialoghi, un prologo, un intermezzo e un epilogo. Dialoghi dedicati rispettivamente a scienza e filosofia, alla mente, al suo rapporto col mondo, al linguaggio, alla coscienza e alla verità, alla relazione corpo-mente. In essi una grande competenza viene sciolta ed espressa in pagine insieme lievi e rigorose.

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Un recente dibattito su relatività e cosmologia

in Giornale di Metafisica
n. 30
3/2008 – aprile 2009
Pagine 613-626

Cope Meta 2008-3:Cope Meta 2005-1

Abstract

In the last years the big bang theory has shown wide gaps. In order to support it scholars usually turn to specific hypotheses and even questionable interpretations of the data deriving from scientific observations. It is behind this weak examining method that lies one of the most important problems connected to the theory of Relativity: the relationship with the Quantistic Physics.
Some recent works by Brian Greene and Marco De Paoli debate the developments of the matter. Marco De Paoli, in particular, expresses a well-organized criticism to the standard cosmological model. The mathematical and cosmological background of his thesis is a hand-to-hand struggle against relativity, especially in its general version of 1915. Against the separation between science and experience, he asserts that empiria and mathematics should instead come together into the explanation of the world.
This paper discusses the key points of the debate and moves in turn some criticism to Marco De Paoli’s thought, although it acknowledges the value and the originality of his theory.

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Recensioni:

R. De Monticelli – C. Conni
Ontologia del nuovo. La rivoluzione fenomenologica e la ricerca oggi

E. Canone (a cura di)
Per una storia del concetto di mente
Volumi I e II

in Giornale di Metafisica
n. 30
3/2008 – aprile 2009
Pagine 659-661 e 665-668

(liberamente leggibili in formato pdf)

La mente

Aa. Vv.
LA MENTE
Tradizioni filosofiche, prospettive scientifiche, paradigmi contemporanei

A cura di Stefano Gensini e Antonio Rainone
Carocci, Roma 2008
Pagine 453

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L’obiettivo del libro è dichiarato all’inizio ed è del tutto condivisibile: «consolidare una frequentazione» con la tradizione filosofica «oggi sembra essenziale affinché la filosofia della mente non si insterilisca in un certo teoreticismo o scolasticismo, che è fra le sue tentazioni ricorrenti, e sempre più si alimenti nel dialogo con la ricerca di punta, in settori quali le neuroscienze, l’intelligenza artificiale, le scienze del linguaggio e la psicologia sperimentale, che mostrano di volersi e doversi cimentare con tematiche e vocabolari descrivibili come “mentalisti”» (Gensini-Rainone, p. 15). Leggi il seguito »

Etologia umana

Irenäus Eibl-Eibesfeldt
ETOLOGIA UMANA
Le basi biologiche e culturali del comportamento

(Die Biologie des menschlichen Verhaltens Grundriss der Humanethologie
R.Piper GmbH e Co. KG München, 1984)
Edizione italiana a cura di Rossana Brizzi e Felicita Scapini, con gli aggiornamenti dell’autore per l’edizione USA, 1989.
Bollati Boringheri, Torino 1993
Pagine XII-554

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«L’etologia umana può essere definita come la biologia del comportamento umano» (pag. 4) dove si definisce comportamento ogni azione che abbia uno scopo e sia consapevole, pianificata e intenzionale. Studiare la biologia del comportamento vuol dire analizzarne le componenti innate, quelle insite nell’organismo, sapendo comunque che nei mammiferi gli elementi innati e quelli acquisiti cooperano sempre nel produrre l’una o l’altra azione. Dal punto di vista etologico innatismo non vuol quindi significare che la natura umana sia immutabile, proprio perché la capacità di apprendere e quindi adattarsi meglio all’ambiente è costitutiva della nostra specie. «La vecchia contrapposizione tra empirismo e innatismo è oggi senz’altro superata. I tentativi del behaviorismo di ricondurre ogni comportamento a semplici collegamenti stimolo-reazione che si formano attraverso l’esperienza, possono considerarsi falliti. Il nostro sistema nervoso centrale non viene riempito di contenuti solo attraverso le percezioni sensoriali. Esso, al contrario, è predisposto a percepire, e dunque non è una tabula rasa. Il behaviorismo sopravvive tuttavia nelle idee di molti profani e le sue tesi semplicistiche sono accolte da una certa parte delle pedagogia, psicologia e sociologia» (380). Leggi il seguito »

Il tempo liberato. Dolore, memoria, guarigione

Prefazione a:
Cronoriflessologia. Guarire dalle ferite degli antenati

di Vincenzo Di Spazio
Macro Edizioni – Novembre 2008
Pagine 8-11 

A Disappearing Number

di Simon McBurney
Teatro Strehler – Milano
Con: Compagnia Complicite
Scene Michael Levine
Musica Nitin Sawhney
Regia di Simon McBurney

Srinivasa Ramanujan (1887-1920) è stato uno dei più grandi matematici di ogni tempo. Bramino molto povero originario del Tamil, autodidatta, si rivolse ad alcuni professori di Cambridge ricevendo risposta solo da G.H.Hardy, con il quale iniziò una feconda collaborazione. Fra i molti temi sui quali Ramanujan aprì delle prospettive del tutto nuove c’è l’infinito. Ed è su questo concetto che si incentra uno spettacolo bellissimo, percorso da humour britannico e capace di rendere intuibili problemi matematici di grande complessità.
McBurney, autore e regista, riesce con mezzi tecnici di grande semplicità ma di estrema suggestione a far interagire la vita, i luoghi, i tempi di Ramanujan-Hardy con quelli della Londra contemporanea dove vivono Ruth e Alex, lei docente di matematica e lui agente finanziario.

E il risultato è la possibilità di vedere i numeri, di capire che essi costituiscono il tessuto del mondo, la razionalità e insieme l’imprevedibilità dell’essere. E di confermare quanta ragione avesse la saggezza arcaica di Pitagora e di Platone nell’identificare nel numero la vera struttura della materia.

Dispositivi semantici

Introduzione fenomenologica alla filosofia della mente

 

Villaggio Maori Edizioni
Catania 2008
Collana «I saggi del villaggio»
Pagine 74

Il colore della luna

Recensione a:
Il colore della luna. Come vediamo e perché

di Paola Bressan
Sitosophia - Ottobre 2008

Il senso e la narrazione

Giuseppe O. Longo
Springer-Verlag Italia, 2008
Pagine XVIII-214

Condensare molto di ciò che si è imparato e che si è vissuto. E farlo non soltanto esponendo dei contenuti ma anche e soprattutto trasformando la propria scrittura in una dimostrazione di ciò che si sostiene, della tesi per la quale «sopprimere la narrazione non è possibile», poiché «gli umani sono creature della comunicazione» (pp. 164 e 1). L’impresa teoretica e letteraria di coniugare in modo rigoroso e appassionato il dire e i suoi modi è a Longo perfettamente riuscita.  In questo libro si intersecano, infatti, «matematica e poesia (…) estremi opposti della possibilità linguistiche» (p. 45), si uniscono competenze scientifiche di prim’ordine con una critica dura ma sempre argomentata alle pretese del linguaggio scientifico di esaurire l’ambito del dicibile, si trae il meglio dal monoteismo logico e matematizzante del metodo occamista e galileiano ma si punta decisamente al politeismo dei segni, a quell’impero di varianti, di molteplicità, di disseminazioni che è il reale. Un regno che noi stessi -dispositivi semantici- costruiamo respirando, vivendo, immergendo i corpi che siamo nel mare del senso, che è anche il luogo nel quale il presente scaturisce dai ricordi passati e dalle intenzioni future. Leggi il seguito »

La Nuova Alleanza. Metamorfosi della scienza

Ilya Prigogine – Isabelle Stengers
[La Nouvelle Alliance, Métamorphose de la science, 1981]

Einaudi 2006
Pagine XIV-297

 

L’epistemologia corre veloce. La riflessione sul sapere scientifico è parte integrante e fondamentale della filosofia. Al di là delle vecchie polemiche sulla preminenza delle scienze o della teoresi filosofica -rapporto e conflitto che tanta parte costituisce della stessa storia della cultura europea- l’epistemologia è uno dei settori in cui il sapere tende a unificarsi. Questo celebre libro del premio Nobel per la chimica Prigogine e di I. Stengers ha dato in tal senso un notevole contributo.

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