Archivi dei tag: Prima guerra mondiale

Gadda, la guerra, il narcisso

Teatro Franco Parenti – Milano
L’ingegner Gadda va alla guerra o la tragica storia di Amleto Pirobutirro
Un’idea di Fabrizio Gifuni – da Carlo Emilio Gadda e William Shakespeare
Regia di Giuseppe Bertolucci
Con Fabrizio Gifuni
Vincitore Premio UBU come spettacolo dell’anno
Dicembre 2010

Tra gli archetipi, la Madre è per un umano il dominio stesso della vita e del dolore. Dominio nel duplice senso: luogo e insieme potere, la Madre accoglie, seduce, tradisce, dispera, ritorna. Amleto/Oreste dimostra come non sia possibile uccidere la Madre senza uccidere se stessi. Il Gonzalo Pirobutirro della Cognizione del dolore è un’ulteriore figura di questo rapporto totale con Lei, di quel tutto luminoso e mortale che la Madre rappresenta. Leggi il seguito »

Gorizia, la guerra insensata

Musei Provinciali di Gorizia

Nella parte alta e antica della città si trovano raccolti insieme una serie di Musei che documentano con efficacia la storia di Gorizia e del Carso. Archeologia, arti applicate -in particolare il settore tessile e della moda-, una pinacoteca e soprattutto il Museo della Grande Guerra che, nato nel 1924 col nome di «Museo della Redenzione» per esaltare il conflitto e la vittoria italiana, è allestito ora con criteri molto sobri e dunque davvero capace di trasmettere il (non)senso di quel suicidio dell’Europa tra il 1914 e il 1918.

Nove sale descrivono ciò che accadde mediante gli abiti e gli oggetti utilizzati dai soldati, armi di tutti i generi, moltissime fotografie, dati, cartine e con la ricostruzione a grandezza naturale di una trincea e di una parte del campo di battaglia nella quale giacciono i corpi di un militare italiano e di uno austriaco accomunati da una inutile morte. E che l’entrata dell’Italia nel conflitto fosse una decisione insensata e dannosissima lo testimonia la disponibilità dell’Impero austro-ungarico a concedere Friuli, Istria e Trentino in cambio della neutralità italiana. Lo dissero alcuni, allora, e specialmente Giovanni Giolitti. Ma a prevalere furono gli interessi industriali, il cinismo dei Savoia, la propaganda degli ultranazionalisti delle più varie tendenze: dai socialisti massimalisti a Mussolini. Il risultato fu un massacro umano ed economico che l’Italia paga ancora. Ed è impressionante leggere i quotidiani italiani dell’epoca, così simili a quelli attuali nel far coincidere gli interessi di pochissimi magnati e potenti con quelli della “Patria”.