Sabato prossimo presenterò a Palermo La mente temporale.
A invitarmi è la Scuola di formazione etico-politica “G. Falcone” e l’incontro avrà come titolo:
Mente e corpo nell’epoca dell’intelligenza artificiale: un intreccio inestricabile.
L’appuntamento è per le ore 20.00 di sabato 13 marzo 2010 presso la nuova sede della Scuola “G. Falcone” in via Principe Belmonte 47 (all’altezza della statua di Ignazio Florio).
L’incontro inizierà puntualmente alle ore 20 e si concluderà alle 21,30. Se qualcuno volesse prolungare la conversazione in trattoria dovrebbe prenotarsi non più tardi di 48 ore prima presso Augusto Cavadi ( acavadi@alice.it ).
Sento lo scorrere delle ore, dei giorni, in un modo fisico. Vorrei, spesso, fermare questo fiume che non conosce soste, rallentamenti, accelerazioni. Mi sembra di vedere quasi l’avvicinarsi della fine e vorrei immergermi sereno in un attimo immobile. Tutto questo accade perché percepisco con chiarezza la temporalità del mio corpo, il fluire dei suoi liquidi, l’avanzare della sua potenza e del suo tramonto.
Pubblicato giorno
31 gennaio 2010
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gennaio 2010

La catastrofe dell’Italia contemporanea non è soltanto culturale, etica, antropologica. È anche economica. La disoccupazione è arrivata all’8,3 per cento, anche se il pifferaio che ci porta verso il baratro riesce coi suoi strumenti -televisione, stampa- a nascondere pure tale dato statistico. Le conseguenze sulla psiche di una condizione senza lavoro sono devastanti e coinvolgono l’identità profonda di una persona, il suo presente, le attese, le memorie.
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Pubblicato giorno
30 gennaio 2010
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in Siculorum Gymnasium
Anno LVIII-LXI (2005-2008)
«Studi in onore di Nicolò Mineo»
Catania, 2009
Tomo I – pagine 255-267

gennaio 2010

Che cosa rende gli umani felici? Che cosa, invece, li dispera? Le risposte sono naturalmente plurali e complesse. E tuttavia c’è anche una semplicità di fondo nella nostra specie. Siamo entità assetate d’amore, perché essere amati e amare significa raggiungere l’acmé della relazionalità che ci costituisce e significa avere la conferma del nostro valore da parte di chi riteniamo essere il valore stesso della vita: l’altro che amiamo.
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dicembre 2009

«La medicina, data la complessità e le variabili del corpo umano, non può essere una scienza esatta» (P. Garzia, p. 32). È questa, probabilmente, la chiave più plausibile per ragionare sul miracoloso. Che cosa c’entra? Molto. Leggi il seguito »
novembre 2009
di Aa.Vv.
A cura di Hans-Peter Reichmann
Giunti Arte Mostre Musei, Firenze-Milano 2007
Pagine 382

Plato is Philosophy and Philosophy is Plato. L’affermazione di Emerson potrebbe essere volta in questa forma: Kubrick is Cinema and Cinema is Kubrick. La perfezione tecnica, la forza delle immagini, l’unitarietà del percorso che da Day of the Fight (1951) conduce a Eyes Wide Shut (1999), la continua innovazione e un classicismo fuori dal tempo, sono alcune delle ragioni che giustificano l’identificazione tra Stanley Kubrick e l’arte cinematografica.
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Pubblicato giorno
30 novembre 2009
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In «Identità, individuo, soggetto tra moderno e postmoderno»
A cura di Valerio Meattini e Luigi Pastore
Mimesis, Milano 2009
Pagine 91- 109

Roma – Complesso del Vittoriano
Sino al 7 febbraio 2010

Dada è gioco, gratuità, slancio oltre i significati, nichilismo che sa come senso non si dia se non quello che alle forme e al tempo noi per avventura, fortuna, talento riusciamo a offrire. È il divertimento che dando a ognuno il compito di scegliere una parola all’insaputa dell’altro crea la prima frase -celebre, inquietante, enigmatica e insensata- che da allora divenne il nome stesso del gioco: «Il cadavere squisito berrà il vino nuovo».
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novembre 2009

Psichiatria e psicologia possono essere utili ma possono anche fare molto danno se agiscono al di fuori dello spazio antropologico ed esistenziale dei soggetti sui quali esercitano il loro potere. Un solo esempio: il “caso clinico” di questo numero di M&C. Una donna del Sud d’Italia, nelle cui terre è abitudine erigere altari in casa ai defunti e parlare con loro, si trasferisce dopo la morte del marito in una città del Nord, dove viene giudicata folle -depressa, schizofrenica, schizotipica, schizoide…- quando invece tutte le vedove del suo paese si comportano allo stesso modo.
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Il Centro Culturale Libreria Bibli
invita alla presentazione del libro
La mente temporale.
Corpo, mondo, artificio.
di
Alberto Giovanni Biuso
Insieme all’autore interverranno
Giuseppe O. Longo
Ordinario di Teoria dell’Informazione all’Università di Trieste
e
Maria Teresa Di Clemente
che leggerà alcuni brani tratti dal libro
mercoledì 18 novembre 2009
ore 20.00
presso la libreria Bibli
Via dei Fienaroli, 28 – Roma (Trastevere)
ottobre 2009

Una delle ragioni di dolore dell’esistenza umana consiste nella innata fiducia ed empatia che nutriamo verso i nostri simili e che viene di continuo tradita e smentita, sino a produrre inevitabili sentimenti di disincanto, malinconia o anche cinismo. Leggi il seguito »
ottobre 2009
di David Hume
Introduzione di Gaetano Vittone
Edizione a cura di Giuseppe Torresi
Traduzione di Chiara Vitalone
Villaggio Maori Edizioni
Catania, 2008
Pagine 80

Le riflessioni di Hume sul suicidio ben si inseriscono nel quadro naturalistico che sottende tutto il suo pensiero. Se il suicidio è un “crimine” perché infrange il corso delle cose voluto dalla potenza divina, allora va giudicato altrettanto colpevole ogni e qualsiasi intervento sulla natura, le sue leggi, le sue manifestazioni: Leggi il seguito »
Sabato 26 settembre 2009 - ore 18,00
Relazione al Convegno “Miti di ieri e miti di oggi”
in occasione del XL Premio Letterario Brancati-Zafferana
Auditorium di Zafferana Etnea Leggi il seguito »
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22 settembre 2009
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