L’utilizzo del lettino sul quale far stendere i pazienti fu suggerito a Freud non da un’esigenza intrinseca all’analisi ma solo dal fatto -assai più banale- che «non sopportava di dover guardare in faccia il paziente e di essere osservato per tante ore al giorno»; e anche questo conferma il sostanziale disinteresse del fondatore della psicoanalisi «per gli aspetti specificamente terapeutici, a fronte di un’attrazione per le questioni teoriche» (A. Castiello d’Antonio, pp. 46-47).
-
Ultima modifica: 7 febbraio 2012
[Benvenuto in questo spazio. Il mio consiglio è comunque di prendere un buon libro e leggere. Sarà sempre meglio che navigare nella Rete senza un preciso obiettivo]
-
Testi recenti
-
Sezioni del sito
- Attività (40)
- Brachilogie (134)
- Cinema (138)
- Libro del mese (94)
- Mostre (99)
- Musica (67)
- Paganesimo (33)
- Pubblicazioni recenti (37)
- Teatro (48)
-
Commenti recenti
- alberto esse su Arte povera
- aurora su Burckhardt, la storia
- agbiuso su I pessimi
- Adriana Bolfo su Estintori ed estinti
- Paolina Campo su Estintori ed estinti
-
Iscrizione
(per essere informati sulle novità del sito) -
Parole chiave
anarchismo antropologia barocco Berlusconi cervello corpo cristianesimo Dioniso educazione etica filosofia filosofia della mente follia fotografia Francia Greci guerra Heidegger Italia letteratura linguaggio memoria mente Mente & cervello Milano morte Nietzsche Novecento Ottocento Paganesimo passioni politica potere sacro scuola semantica Settecento Sicilia società storia televisione tempo USA violenza XXI secolo -
Archivi mensili
- ___________________________
Per il Paganesimo
___________________________ -
teoretica.it
___________________________ -
Università
Corsi di Filosofia della mente e Sociologia della cultura 2011-2012
Date degli appelli di Filosofia della mente e Sociologia della cultura febbraio-marzo 2012
Nella pagina di questo sito dedicata ai Corsi è possibile leggere i risultati delle valutazioni didattiche espresse dagli studenti sui corsi svolti nell'a.a. 2010-2011 (file pdf)
- ___________________________
La mente temporale
Recensione di Giuseppe O. Longo, in Nuova Civiltà delle Macchine, numero 3/2011, pp. 225-227
___________________________ [L'umanità] questo mare senza requie, fuori, sciabordava contro l’approdo di demenza, si abbatteva alle dementi riviere offrendo la sua perenne schiuma, ribevendosi la sua turpe risacca.
— Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore, Garzanti, p. 131


__________________________




