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Interpretazioni

Che cosa significano le parole di La Rochefoucauld e di Proust -«se non ti amo, tu mi ami»? («Si je ne t’aime pas, tu m’aime», L’Indifférent, Einaudi 1978, p. 30). Probabilmente non si tratta di una verità letterale ma vuol dir questo: “quando il tuo amore non mi interesserà più, allora cambierà la mia lettura dei tuoi gesti e in essi vedrò l’amore che prima non vedevo, perché desideravo un amore più grande”. Ancora una volta, l’amore e la vita sono un gesto ermeneutico.

Gadamer

Assessorato Beni e Attività Culturali Piazza Armerina
Fondazione Alessia per la formazione, ricerca, terapia e lo sviluppo delle politiche sociali, Caltanissetta
Associazione Culturale Meltemi Piazza Armerina

La invitiamo a partecipare alla presentazione del volume
Autobiografia e tradizione in H.G. Gadamer.
La questione dell’esserci nella postmodernità

Salvatore Sciascia editore, Caltanissetta 2009

di
Alessandra Tigano

sabato 6 febbraio 2010, ore 17:30
Auditorium Liceo Classico e Scientifico di Piazza Armerina

Intervengono
ALBERTO GIOVANNI BIUSO Università di Catania
AUGUSTO CAVADI Consulente filosofico, giornalista
FAUSTO CARMELO NIGRELLI Sindaco di Piazza Armerina

Moderatore
GIUSEPPE RUSSO, Preside Liceo Classico-Scientifico di Piazza Armerina

Sarà presente l’autrice

Il dubbio

di John Patrick Shanley
(Doubt)
USA, 2009
Con: Meryl Streep (Suor Aloysious Beauvier), Philip Seymour Hoffman (Padre Brendan Flynn), Amy Adams (III) (Suor James), Viola Davis (I) (Mrs. Miller)

dubbio

 

New York, 1964. Una scuola cattolica è gestita con regole ferree da Suor Aloysious, per la quale un Papa vale l’altro purché venga salvata la virtù. A gestire con lei l’istituto viene nominato Padre Flynn, il quale invece pensa che «uno degli obiettivi delle persone crudeli è cercare di distruggere la gentilezza in nome della virtù». Tra i due la guerra diventa aperta quando la Madre Superiora si convince che la gentilezza di Padre Flynn verso l’unico studente nero della scuola nasconda intenzioni pedofile.

Il regista è l’autore del testo teatrale dal quale ha tratto un film che nella prima mezz’ora rimane lasco per prendere invece ritmo dal momento dello scontro tra i due religiosi. Tutto si regge sulla interpretazione dei protagonisti, sulla forza psicologica che riescono a dare ai loro personaggi. Più delle parole, infatti, sono le sfumature dello sguardo e dei gesti a rivelare il peso di un inquieto passato. Uno dei meriti è la costante ambiguità nella quale rimangono i fatti, a favore del primato delle interpretazioni. Da qui l’inevitabile dubbio.