Quando muore una persona che ci è cara si attiva in noi un meccanismo identificativo che ci induce ad assumere alcuni dei suoi tratti caratteriali. L’ho visto e vissuto di persona; ne dà conferma anche Simona Argentieri, poiché «diventare l’altro significa che non ce ne siamo separati del tutto, perché lo teniamo vivo dentro di noi» (pag. 8).
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Ultima modifica: 7 febbraio 2012
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La mente temporale
Recensione di Giuseppe O. Longo, in Nuova Civiltà delle Macchine, numero 3/2011, pp. 225-227
___________________________ Comme si cette grande colère m’avait purgé du mal, vidé d’espoir, devant cette nuite chargée de signes et d’étoiles, je m’ouvrais pour la première fois à la tendre indifférence du monde. De l’éprouver si pareil à moi, si fraternel enfin, j’ai senti que j’avais été heureux, et qui je l’étais encore. Pour que tout soit consommé, pour que je me sente moins seul, il me restait à souhaiter qu’il y ait beaucoup de spectateurs le jour de mon exécution et qu’ils m’accueillent avec des cris de haine.
— Albert Camus, L’étranger, Gallimard 1942, pp. 183-184


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