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	<title>Commenti per agb</title>
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	<description>un barlume di fasto</description>
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		<title>Commenti su Arte povera di alberto esse</title>
		<link>http://www.biuso.eu/2012/02/04/arte-povera/comment-page-1/#comment-4223</link>
		<dc:creator>alberto esse</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:52:43 +0000</pubDate>
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		<description>Alberto Esse
 “Arte Povera 2011”: quattro errori per una mistificazione critico-storica (parte prima)

L&#039;operazione-evento “Arte Povera 2011”, che doveva costituire un importante momento di documentazione e storicizzazione di un movimento che giustamente è considerato con il Futurismo di fondamentale importanza nell&#039;avventura delle arti visive del secolo passato, rischia di ottenere effetti opposti. 
E non solo a causa di due errori (o falsi) storico-critici: l&#039;estensione forzata e forzosa fino ai nostri giorni di un movimento conclusosi all&#039;inizio degli anni &#039;70 e la sua limitazione a soli ed esclusivi 13 protagonisti. Errori (o falsi) tanto evidenti da destare stupore (a chi non sia addentro all&#039;odierno sistema dell&#039;arte in Italia) che il fior fiore dei direttori di musei e istituzioni di arte contemporanea coinvolti nell&#039;operazione ed il fior fiore dei critici raccolti nell&#039;enorme catalogo che accompagna la mostra non se ne siano minimamente accorti. Ma tant&#039;è!
Se si esaminano le mostre in corso e si leggono i contributi critici del catalogo appare evidente che vi sia un tentativo diffuso di far passare come elemento fondante, quando non esclusivo, dell&#039;Arte Povera quello dell&#039;uso di materiali poveri (visti e declinati in tutte le loro funzioni poetiche, estetiche, concettuali, oniriche ecc). 
Ora, se è innegabile che l&#039;uso di materiali poveri (considerati soprattutto, molto concretamente, come portatori di una visione poveristica anticonsumistica) fosse UNA delle caratteristiche di questo movimento, è altrettanto innegabile che accanto a questa ve ne erano altre della stessa importanza e fondanti: la critica al ruolo e alla funzione della figura dell&#039;artista quale “giullare” del sistema dell&#039;arte basato sul mercato e la critica al sistema di produzione e diffusione dell&#039;arte (allora e tuttora) vigente attraverso gallerie e musei, con la conseguente ricerca di nuovi ed “altri” circuiti di comunicazione e di nuovi ed altri utenti individuati in primo luogo nelle classi e categorie sociali protagoniste del grande cambiamento in atto in quegli anni. 
Da quest&#039;insieme di caratteri deriva la forte spinta antiistituzionale di una forma artistica che non a caso veniva apertamente definita, nel primo e più significativo manifesto, come “Arte di guerriglia”. Tutte caratteristiche che oltre ad essere, come visto, ben presenti nei testi critici erano soprattutto presenti nelle opere e nell&#039;operare anche dei nostri, o meglio celantiani, “magnifici tredici”.
Il tentativo di mistificare e svuotare l&#039;Arte Povera dei suoi significati primari, riducendola da complessa arte di guerriglia a innocua merce da aste, è pienamente confermato poi nelle scelte espositive con cui, almeno nelle principali mostre di Milano, Bologna e Torino,  rispetto a una possibile ipotesi di museizzazione, si è scelto la via della museificazione. Vale a dire, la acritica e meccanica trasposizione in spazi rigidi di opere spesso nate per vivere ed essere fruite fuori da gallerie e musei. Opere spesso nate per essere interattive e coinvolgenti, per essere strumento performativo, per essere toccate, usate, a volte anche distrutte costrette in rigidi spazi museali dove, per ragioni di principio o di sicurezza, non possono essere pienamente  fruite e utilizzate, ma nemmeno toccate subendo una straniante decontestualizzazione ambientale e storica con un&#039;operazione di re-aurizzazione che contravviene in pieno al loro spirito iniziale.
Certamente il problema della museizzazione, e in generale della esposizione delle opere storiche dell&#039;Arte Povera, è complesso e di difficile soluzione. Ma il negarlo, il non prenderlo minimamente in considerazione, il non affrontarlo con corrette scelte filologico-espositive nell&#039;allestimento della maggioranza delle mostre di “Arte Povera “2011”, il far languire in spazi e situazioni inadatte opere nate per interagire e vivere assieme al fruitore è , a mio avviso, un ulteriore errore imperdonabile che va a completare un&#039;operazione tesa al progressivo svuotamento dell&#039;Arte Povera a favore di una sua re-aurizzazione che risulta funzionale non tanto alla ricerca e alla sistematizzazione storica e critica quanto a una banale reificazione. 
Il re (o il critico o i critici demiurghi) è nudo. Possibile che nessuno (o pochi) se ne accorga?
                                                               alberto esse</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alberto Esse<br />
 “Arte Povera 2011”: quattro errori per una mistificazione critico-storica (parte prima)</p>
<p>L&#8217;operazione-evento “Arte Povera 2011”, che doveva costituire un importante momento di documentazione e storicizzazione di un movimento che giustamente è considerato con il Futurismo di fondamentale importanza nell&#8217;avventura delle arti visive del secolo passato, rischia di ottenere effetti opposti.<br />
E non solo a causa di due errori (o falsi) storico-critici: l&#8217;estensione forzata e forzosa fino ai nostri giorni di un movimento conclusosi all&#8217;inizio degli anni &#8217;70 e la sua limitazione a soli ed esclusivi 13 protagonisti. Errori (o falsi) tanto evidenti da destare stupore (a chi non sia addentro all&#8217;odierno sistema dell&#8217;arte in Italia) che il fior fiore dei direttori di musei e istituzioni di arte contemporanea coinvolti nell&#8217;operazione ed il fior fiore dei critici raccolti nell&#8217;enorme catalogo che accompagna la mostra non se ne siano minimamente accorti. Ma tant&#8217;è!<br />
Se si esaminano le mostre in corso e si leggono i contributi critici del catalogo appare evidente che vi sia un tentativo diffuso di far passare come elemento fondante, quando non esclusivo, dell&#8217;Arte Povera quello dell&#8217;uso di materiali poveri (visti e declinati in tutte le loro funzioni poetiche, estetiche, concettuali, oniriche ecc).<br />
Ora, se è innegabile che l&#8217;uso di materiali poveri (considerati soprattutto, molto concretamente, come portatori di una visione poveristica anticonsumistica) fosse UNA delle caratteristiche di questo movimento, è altrettanto innegabile che accanto a questa ve ne erano altre della stessa importanza e fondanti: la critica al ruolo e alla funzione della figura dell&#8217;artista quale “giullare” del sistema dell&#8217;arte basato sul mercato e la critica al sistema di produzione e diffusione dell&#8217;arte (allora e tuttora) vigente attraverso gallerie e musei, con la conseguente ricerca di nuovi ed “altri” circuiti di comunicazione e di nuovi ed altri utenti individuati in primo luogo nelle classi e categorie sociali protagoniste del grande cambiamento in atto in quegli anni.<br />
Da quest&#8217;insieme di caratteri deriva la forte spinta antiistituzionale di una forma artistica che non a caso veniva apertamente definita, nel primo e più significativo manifesto, come “Arte di guerriglia”. Tutte caratteristiche che oltre ad essere, come visto, ben presenti nei testi critici erano soprattutto presenti nelle opere e nell&#8217;operare anche dei nostri, o meglio celantiani, “magnifici tredici”.<br />
Il tentativo di mistificare e svuotare l&#8217;Arte Povera dei suoi significati primari, riducendola da complessa arte di guerriglia a innocua merce da aste, è pienamente confermato poi nelle scelte espositive con cui, almeno nelle principali mostre di Milano, Bologna e Torino,  rispetto a una possibile ipotesi di museizzazione, si è scelto la via della museificazione. Vale a dire, la acritica e meccanica trasposizione in spazi rigidi di opere spesso nate per vivere ed essere fruite fuori da gallerie e musei. Opere spesso nate per essere interattive e coinvolgenti, per essere strumento performativo, per essere toccate, usate, a volte anche distrutte costrette in rigidi spazi museali dove, per ragioni di principio o di sicurezza, non possono essere pienamente  fruite e utilizzate, ma nemmeno toccate subendo una straniante decontestualizzazione ambientale e storica con un&#8217;operazione di re-aurizzazione che contravviene in pieno al loro spirito iniziale.<br />
Certamente il problema della museizzazione, e in generale della esposizione delle opere storiche dell&#8217;Arte Povera, è complesso e di difficile soluzione. Ma il negarlo, il non prenderlo minimamente in considerazione, il non affrontarlo con corrette scelte filologico-espositive nell&#8217;allestimento della maggioranza delle mostre di “Arte Povera “2011”, il far languire in spazi e situazioni inadatte opere nate per interagire e vivere assieme al fruitore è , a mio avviso, un ulteriore errore imperdonabile che va a completare un&#8217;operazione tesa al progressivo svuotamento dell&#8217;Arte Povera a favore di una sua re-aurizzazione che risulta funzionale non tanto alla ricerca e alla sistematizzazione storica e critica quanto a una banale reificazione.<br />
Il re (o il critico o i critici demiurghi) è nudo. Possibile che nessuno (o pochi) se ne accorga?<br />
                                                               alberto esse</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Burckhardt, la storia di aurora</title>
		<link>http://www.biuso.eu/2012/02/07/burckhardt-la-storia/comment-page-1/#comment-4222</link>
		<dc:creator>aurora</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:09:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.biuso.eu/?p=9916#comment-4222</guid>
		<description>“la Grecia come il luogo dove cultura e arte hanno avuto i migliori esiti”

«che in generale non si valuti la vita terrena più di quel che merita»

In questo momento la Grecia non se la sta passando molto bene,penso e spero,che mai tocchi a noi Italiani, di non ricevere lo stipendio causa fallimento del governo e dunque dello stato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“la Grecia come il luogo dove cultura e arte hanno avuto i migliori esiti”</p>
<p>«che in generale non si valuti la vita terrena più di quel che merita»</p>
<p>In questo momento la Grecia non se la sta passando molto bene,penso e spero,che mai tocchi a noi Italiani, di non ricevere lo stipendio causa fallimento del governo e dunque dello stato</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I pessimi di agbiuso</title>
		<link>http://www.biuso.eu/2011/12/07/i-pessimi/comment-page-1/#comment-4219</link>
		<dc:creator>agbiuso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:16:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.biuso.eu/?p=9502#comment-4219</guid>
		<description>Implacabili come la morte, le mazzette milionarie che stanno dietro e dentro l&#039;acquisto (altrimenti senza senso) dei cacciabombardieri hanno iniziato la loro azione, del tutto indifferenti agli appelli, al buon senso e alla gravissima situazione dei servizi, delle scuole, dei trasporti, dell&#039;economia.
I primi tre aerei sono stati acquistati, per un costo di &lt;strong&gt;240 milioni di dollari&lt;/strong&gt;. Costo che &quot;non porterà nuovi posti di lavoro in Italia. A lavorare sui cacciabombardieri, infatti, sarà il personale addetto alla costruzione dell’Eurofighter, il primo caccia del primo vero progetto militare comunitario&quot;. (Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/08/litalia-acquista-primi-caccia-35costeranno-milioni-euro/189773/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;il Fatto quotidiano, 8.2.2012&lt;/a&gt;).
Un governo sempre più &quot;pessimo&quot;. Che schifo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Implacabili come la morte, le mazzette milionarie che stanno dietro e dentro l&#8217;acquisto (altrimenti senza senso) dei cacciabombardieri hanno iniziato la loro azione, del tutto indifferenti agli appelli, al buon senso e alla gravissima situazione dei servizi, delle scuole, dei trasporti, dell&#8217;economia.<br />
I primi tre aerei sono stati acquistati, per un costo di <strong>240 milioni di dollari</strong>. Costo che &#8220;non porterà nuovi posti di lavoro in Italia. A lavorare sui cacciabombardieri, infatti, sarà il personale addetto alla costruzione dell’Eurofighter, il primo caccia del primo vero progetto militare comunitario&#8221;. (Fonte: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/08/litalia-acquista-primi-caccia-35costeranno-milioni-euro/189773/" rel="nofollow">il Fatto quotidiano, 8.2.2012</a>).<br />
Un governo sempre più &#8220;pessimo&#8221;. Che schifo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Estintori ed estinti di Adriana Bolfo</title>
		<link>http://www.biuso.eu/2012/01/14/estintori-ed-estinti/comment-page-1/#comment-4217</link>
		<dc:creator>Adriana Bolfo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:02:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.biuso.eu/?p=9778#comment-4217</guid>
		<description>Letto l&#039;articolo sulla Bicocca. Preoccupante. E pensare che, &quot;un tempo&quot; (espressione, peraltro, di cui diffidare),noi figli ci si faceva un punto d&#039;onore ad andare da soli alla seduta di laurea o, anche, era ovvio andarci da soli, prassi consueta e consolidata. 

Adesso,mediamente, hanno codazzi di parenti e amici: ci può anche stare, se si tratta di reale condivisione e gioia.Può esserlo.(Ho presenziato con piacere alla seduta di laurea della figlia di una compagna di liceo, presente inoltre una nostra ex insegnante. Ma la ragazza se l&#039;è sempre sbrigata da sola, dalla burocrazia agli esami, e i genitori hanno sempre dosato sostegno e distacco).

Che dire? Non è tanto la scelta tra due estremi (nel caso, preferisco il primo), ma l&#039;incapacità di molti genitori, (ex giovani-autonomi-e-contestatori, e anche di quelli che ribelli mai sono stati)a far riflettere a tutto campo: per dire, quelli che si affrettano a dotare di cellulare la figliolanza in quanto sarebbe più controllabile!!! E fanno finta di non sapere che è proprio grazie al &quot;mobile&quot; che i figli, pur rintracciabili, possono raccontare quante storie vogliono sul luogo e sulla durata della permanenza. Per non parlare della compagnia. (Su questa, anche noi preistorici senza cellulare ne abbiamo raccontate, e molte...e i genitori poco potevano, allora come ora). 

Forse molti degli attuali genitori si comportano come se si proiettassero-identificassero nei loro figli, piuttosto che accettare i diritti-doveri di una reale  maggiore età, con compostezza d&#039;animo (rassegnazione? realismo?)e qualche, comprensibile, rimpianto, inerenti a un momento più maturo della vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Letto l&#8217;articolo sulla Bicocca. Preoccupante. E pensare che, &#8220;un tempo&#8221; (espressione, peraltro, di cui diffidare),noi figli ci si faceva un punto d&#8217;onore ad andare da soli alla seduta di laurea o, anche, era ovvio andarci da soli, prassi consueta e consolidata. </p>
<p>Adesso,mediamente, hanno codazzi di parenti e amici: ci può anche stare, se si tratta di reale condivisione e gioia.Può esserlo.(Ho presenziato con piacere alla seduta di laurea della figlia di una compagna di liceo, presente inoltre una nostra ex insegnante. Ma la ragazza se l&#8217;è sempre sbrigata da sola, dalla burocrazia agli esami, e i genitori hanno sempre dosato sostegno e distacco).</p>
<p>Che dire? Non è tanto la scelta tra due estremi (nel caso, preferisco il primo), ma l&#8217;incapacità di molti genitori, (ex giovani-autonomi-e-contestatori, e anche di quelli che ribelli mai sono stati)a far riflettere a tutto campo: per dire, quelli che si affrettano a dotare di cellulare la figliolanza in quanto sarebbe più controllabile!!! E fanno finta di non sapere che è proprio grazie al &#8220;mobile&#8221; che i figli, pur rintracciabili, possono raccontare quante storie vogliono sul luogo e sulla durata della permanenza. Per non parlare della compagnia. (Su questa, anche noi preistorici senza cellulare ne abbiamo raccontate, e molte&#8230;e i genitori poco potevano, allora come ora). </p>
<p>Forse molti degli attuali genitori si comportano come se si proiettassero-identificassero nei loro figli, piuttosto che accettare i diritti-doveri di una reale  maggiore età, con compostezza d&#8217;animo (rassegnazione? realismo?)e qualche, comprensibile, rimpianto, inerenti a un momento più maturo della vita.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Estintori ed estinti di Paolina Campo</title>
		<link>http://www.biuso.eu/2012/01/14/estintori-ed-estinti/comment-page-1/#comment-4216</link>
		<dc:creator>Paolina Campo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:18:52 +0000</pubDate>
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		<description>Da troppo tempo ormai passano messaggi sbagliati. I ragazzi non hanno bisogno di essere commiserati, protetti, gestiti. Hanno, credo, un solo grande bisogno: essere presi sul serio. Ho visto come seguivano interessati le sue lezioni, professore Biuso, e li ho sentiti commentare e discutere su ciò che lei con entusiasmo trasmetteva loro. Ed ero molto contenta per questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da troppo tempo ormai passano messaggi sbagliati. I ragazzi non hanno bisogno di essere commiserati, protetti, gestiti. Hanno, credo, un solo grande bisogno: essere presi sul serio. Ho visto come seguivano interessati le sue lezioni, professore Biuso, e li ho sentiti commentare e discutere su ciò che lei con entusiasmo trasmetteva loro. Ed ero molto contenta per questo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Estintori ed estinti di Dario Generali</title>
		<link>http://www.biuso.eu/2012/01/14/estintori-ed-estinti/comment-page-1/#comment-4215</link>
		<dc:creator>Dario Generali</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 22:26:46 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Alberto,

l&#039;episodio si commenta da sé e non posso che condividere totalmente la tua analisi.
Del resto la scuola, in un paese come il nostro, non potrebbe essere diversa. L&#039;avversione a ogni merito e la totale impunità per reati anche evidenti sono una pratica diffusa e consolidata a ogni livello. Un ministro del governo berlusconiano, dopo essere stato scoperto ad aver avuto l&#039;indebito beneficio di un appartamento lussuoso a Roma semiregalato in cambio di appalti truccati, si è permesso di sostenere di non essersi accorto del dono e ha minacciato di denunciare chi gli aveva regalato circa mezzo milione di euro senza il suo permesso e questo quasi senza conseguenze rilevanti, visto che siede ancora in parlamento e non nella cella di una galera, come gli sarebbe successo in qualsiasi altro paese civile.
Qualche anno fa hai scritto che la scuola era un cadavere irrecuperabile. Sono senz&#039;altro d&#039;accordo, ma aggiungerei, sempre in sintonia con altre tue prese di posizione, che lo è il nostro paese nel suo complesso.
Un caro saluto.
Dario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alberto,</p>
<p>l&#8217;episodio si commenta da sé e non posso che condividere totalmente la tua analisi.<br />
Del resto la scuola, in un paese come il nostro, non potrebbe essere diversa. L&#8217;avversione a ogni merito e la totale impunità per reati anche evidenti sono una pratica diffusa e consolidata a ogni livello. Un ministro del governo berlusconiano, dopo essere stato scoperto ad aver avuto l&#8217;indebito beneficio di un appartamento lussuoso a Roma semiregalato in cambio di appalti truccati, si è permesso di sostenere di non essersi accorto del dono e ha minacciato di denunciare chi gli aveva regalato circa mezzo milione di euro senza il suo permesso e questo quasi senza conseguenze rilevanti, visto che siede ancora in parlamento e non nella cella di una galera, come gli sarebbe successo in qualsiasi altro paese civile.<br />
Qualche anno fa hai scritto che la scuola era un cadavere irrecuperabile. Sono senz&#8217;altro d&#8217;accordo, ma aggiungerei, sempre in sintonia con altre tue prese di posizione, che lo è il nostro paese nel suo complesso.<br />
Un caro saluto.<br />
Dario</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Estintori ed estinti di agbiuso</title>
		<link>http://www.biuso.eu/2012/01/14/estintori-ed-estinti/comment-page-1/#comment-4214</link>
		<dc:creator>agbiuso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 13:24:34 +0000</pubDate>
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		<description>Quando poi i pargoli lasciano il mondo ovattato e finto della scuola e si avviano (o dovrebbero avviarsi) verso l&#039;autonomia e le difficoltà dell&#039;età adulta e dell&#039;università, ecco che i genitori, rimasti anch&#039;essi allo stato infantile, scatenano la loro grottesca protezione. Lo dimostra &lt;a href=&quot;http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/02/06/news/genitori_troppo_invadenti_in_ateneo_la_bicocca_li_convoca_e_dice_basta_-29401477/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;una notizia che riguarda l&#039;Ateneo milanese della Bicocca&lt;/a&gt; ma che può certamente valere per molti altri luoghi: &quot;Ci sono addirittura genitori che chiamano fingendosi i figli, altri lo fanno a loro insaputa, altri telefonano con i ragazzi al loro fianco, ma evidentemente considerati incapaci di parlare direttamente con l’operatore&quot;.
Mantenere l&#039;umanità in uno stato infantile è certamente funzionale alla tranquillità di ogni potere. Non a caso, Immanuel Kant definisce l&#039;Illuminismo come &quot;&lt;em&gt;l&#039;uscita dell&#039;uomo dallo stato di minorità il quale è da imputare a lui stesso&quot;&lt;/em&gt;&quot; (I.Kant, &lt;em&gt;Che cos&#039;è l&#039;illuminismo?&lt;/em&gt;, a cura di N.Merker, Editori Riuniti 1987, p. 48; corsivo dell&#039;autore).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando poi i pargoli lasciano il mondo ovattato e finto della scuola e si avviano (o dovrebbero avviarsi) verso l&#8217;autonomia e le difficoltà dell&#8217;età adulta e dell&#8217;università, ecco che i genitori, rimasti anch&#8217;essi allo stato infantile, scatenano la loro grottesca protezione. Lo dimostra <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/02/06/news/genitori_troppo_invadenti_in_ateneo_la_bicocca_li_convoca_e_dice_basta_-29401477/" rel="nofollow">una notizia che riguarda l&#8217;Ateneo milanese della Bicocca</a> ma che può certamente valere per molti altri luoghi: &#8220;Ci sono addirittura genitori che chiamano fingendosi i figli, altri lo fanno a loro insaputa, altri telefonano con i ragazzi al loro fianco, ma evidentemente considerati incapaci di parlare direttamente con l’operatore&#8221;.<br />
Mantenere l&#8217;umanità in uno stato infantile è certamente funzionale alla tranquillità di ogni potere. Non a caso, Immanuel Kant definisce l&#8217;Illuminismo come &#8220;<em>l&#8217;uscita dell&#8217;uomo dallo stato di minorità il quale è da imputare a lui stesso&#8221;</em>&#8221; (I.Kant, <em>Che cos&#8217;è l&#8217;illuminismo?</em>, a cura di N.Merker, Editori Riuniti 1987, p. 48; corsivo dell&#8217;autore).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;Università che vogliamo di Paolina Campo</title>
		<link>http://www.biuso.eu/2012/02/03/luniversita-che-vogliamo/comment-page-1/#comment-4212</link>
		<dc:creator>Paolina Campo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 15:36:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.biuso.eu/?p=9885#comment-4212</guid>
		<description>La confusione di cui lei parla la vedo negli occhi delle mie figlie che, insieme a studenti come loro, si imbattono nelle situazioni che il sistema 3+2 ha portato sin dalla sua entrata in vigore. Si vanifica l&#039;interesse, la passione; si creano delusioni e amarezze verso un sistema che non prospetta assolutamente nulla di positivo. Concordo assolutamente sul fatto che la questione universitaria riguarda tutti e spero che l&#039;appello che anche lei ha sottoscritto sia accolto con grande responsabilità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La confusione di cui lei parla la vedo negli occhi delle mie figlie che, insieme a studenti come loro, si imbattono nelle situazioni che il sistema 3+2 ha portato sin dalla sua entrata in vigore. Si vanifica l&#8217;interesse, la passione; si creano delusioni e amarezze verso un sistema che non prospetta assolutamente nulla di positivo. Concordo assolutamente sul fatto che la questione universitaria riguarda tutti e spero che l&#8217;appello che anche lei ha sottoscritto sia accolto con grande responsabilità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;Università che vogliamo di diegob</title>
		<link>http://www.biuso.eu/2012/02/03/luniversita-che-vogliamo/comment-page-1/#comment-4211</link>
		<dc:creator>diegob</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:17:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.biuso.eu/?p=9885#comment-4211</guid>
		<description>in fondo l’università che vogliamo, mi sembra di capire, non è altro che l’università che sia se stessa, senza strane complicazioni

la mia figliola si è laureata a dicembre, mentre eravamo a cena assieme, per l’occasione, le ho detto: «della tua università ho capito qualcosa, ma una cosa mi è rimasta oscura e cervellotica, in questi anni, cioè quella faccenda dei crediti e dei debiti, già grottesca nel nome, e non l’ho mai capita»</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in fondo l’università che vogliamo, mi sembra di capire, non è altro che l’università che sia se stessa, senza strane complicazioni</p>
<p>la mia figliola si è laureata a dicembre, mentre eravamo a cena assieme, per l’occasione, le ho detto: «della tua università ho capito qualcosa, ma una cosa mi è rimasta oscura e cervellotica, in questi anni, cioè quella faccenda dei crediti e dei debiti, già grottesca nel nome, e non l’ho mai capita»</p>
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		<title>Commenti su Massa e potere di Potenza dell’essere tutti. &#171; Diego &#171; peve</title>
		<link>http://www.biuso.eu/2009/01/25/massa-e-potere/comment-page-1/#comment-4210</link>
		<dc:creator>Potenza dell’essere tutti. &#171; Diego &#171; peve</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:56:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di un mediocre liceale siamo arrivati a tematiche ben più profonde. Chiedo perdono ai  seri studiosi del [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di un mediocre liceale siamo arrivati a tematiche ben più profonde. Chiedo perdono ai  seri studiosi del [...]</p>
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