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Arrotondate torture

Botero
Via Crucis. La pasión de Cristo

Palazzo Reale / Palazzo dei Normanni – Palermo
Sino al 30 settembre 2015

botero_crucisL’iconografia e l’itinerario sono quelli tradizionali della Via Crucis cristiana. Botero afferma infatti esplicitamente di non essersi voluto allontanare dalla tradizione di un tema che sino al Seicento costituiva uno dei soggetti privilegiati della pittura europea. Che tutti i personaggi, Cristo compreso, abbiano le misure esagerate e tonde tipiche di questo artista non toglie nulla alla loro drammaticità, anzi rende ancora più efficace il contrasto tra la tranquillità delle forme arrotondate e la violenza che domina le immagini. In alcune delle stazioni tale violenza arriva persino allo splatter, al sadismo. In altre i riferimenti a Bosch e al Greco sono evidenti.
Una delle poche immagini non tradizionali è una crocifissione sullo sfondo del Central Park newyorkese. Per il resto, chiunque sia a dipingerlo o a descriverlo, questo soggetto rimane in tutta la sua assurdità di un dio torturato. Vale a dire di una contraddizione insanabile con l’autentico spirito del sacro, che è ierofania, gloria, potenza.

1 commento

  • Luca Ruaro

    Luglio 24, 2015

    Assurdità sul piano razionale? Certamente!
    Del resto, questa assurdità viene riconosciuta e sottolineata costantemente nel Vangelo e nel Nuovo Testamento; ma anche nell’Antico Testamento si sottolinea come la Sapienza divina si collochi in un’altra dimensione rispetto a quella umana.
    Cito solo alcuni passi.

    ISAIA 55, 8-9: Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

    MATTEO 16, 21-23: Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno. Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: “Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai”. Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”.

    LUCA 10, 21: “Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto”.

    I CORINTI 1, 18-19 / 22-27: La parola della croce infatti è stoltezza per quelli cha vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza degli intelligenti… E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini… Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti.

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