Alessandra Tarantino, dell’agenzia AP, è riuscita a fotografare SB mentre finge di detergersi il sudore in pubblico e in realtà si passa un tampone imbevuto di cosmetici. Tutto finto. Tutto coerente. Tutto lifting. Tutto manipolato. Tutto «una guerra illustre [e disperata] contro il tempo» (A. Manzoni). Tutto triste. Tutto grottesco. Tutto televisivo. Tutto menzogna. Tutto niente. Tutto un crepuscolo di cipria, di polvere.
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Ultima modifica: 7 febbraio 2012
[Benvenuto in questo spazio. Il mio consiglio è comunque di prendere un buon libro e leggere. Sarà sempre meglio che navigare nella Rete senza un preciso obiettivo]
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Nella pagina di questo sito dedicata ai Corsi è possibile leggere i risultati delle valutazioni didattiche espresse dagli studenti sui corsi svolti nell'a.a. 2010-2011 (file pdf)
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La mente temporale
Recensione di Giuseppe O. Longo, in Nuova Civiltà delle Macchine, numero 3/2011, pp. 225-227
___________________________ Un tempo fui bimbo, e poi ancora fanciulla, e fui arbusto e uccello, e muto pesce che nel mare guizza.
— Empedocle, DK, 68 B 17

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3 commenti
“Non si può vivere senza una scena politica, e quando questa non c’è come in Italia, emerge allora la necessità di una finzione di scena politica” disse Baudrillard. Ed ecco che ad assurgere al comando dell’ovile italico abbiamo il maestro del cerone, del trapianto,del lifting, del tacco invisibile, della crisi che non c’è, il (gran?) maestro del finto, della finzione che diventa realtà e della realtà che per forze oscure e “sinistre” gli è sempre nemica ed avversa. Il maestro immortale, che non lascerebbe mai il potere che detiene per un semplice motivo: “La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere“(Lindo Ferretti)
Giulio Penna
E’ patetico , doppiamente patetico e triste.
Non accettare di invecchiare è espressione di una vita inautentica,
la vita di chi può avere tutto ma non la libertà di essere se stesso.
E’ triste soprattutto per noi , capire ancora una volta che al centro dell’attenzione della politica non sono i problemi gravissimi del nostro Paese ma un mito , il mito di chi non imvecchia mai , di chi vuole essere al centro della scena con le proprie storie oggetto di chiacchere che riempiono le teste della moltitudine e ottundono le coscienze.
Essere o sembrare questo è il dilemma!
In fondo, tutto questo, in verità, mi fa solo sorridere…
i veri problemi sono altri.
Sentite un po’ questa “favola”:
Il Caimano.
Un tempo i Leoni, nel bene e nel male,
erano i soli signori del mondo animale.
Chi era saggio, chi sciocco e chi inetto;
nessun, di certo, poteva essere perfetto!
In nome della libertà e della biodiversità,
si cominciò a contestare la loro autorità:
“Tutti quanti hanno diritto di comandare.”
“Votazioni libere dovunque bisogna fare.”
Si fecero barricate, ci furono manifestazioni,
così alla fine si ottennero libere votazioni.
Tutti gli animali contenti fecero gran festa…
e qualche re, sul patibolo, perse la testa.
Andarono al potere vari e tanti animali:
Elefanti, Volpi, Cavalli, Asini e Maiali.
Sciacalli e Vipere, pur dandosi da fare,
solo nell’ombra preferivano tramare.
Un dì, un Caimano, esperto nel sondaggio,
di presentarsi in politica ebbe il coraggio.
Iene, Avvoltoi, Serpenti, Ragni e Scorpioni,
compatti, lo appoggiarono nelle votazioni.
Mentre gli altri animali stavano a litigare,
il Caimano si prese il potere senza sudare.
In nome della libertà, per favorire i vicini,
approvò delle leggi “ad usum Delphini”.
Poi a dispetto del diritto e della parità,
si approvò una legge: la sua immunità.
Come finisce la storia non ve lo so dire,
perch’è una storia vera… e non vuol finire!
Un popolo che dimentica il passato,
a ripetere i suoi errori è destinato.
Democrazia è cosciente partecipazione;
la dittatura è la più grande maledizione.
(Pino Bullàra)
http://www.nelvento.eu/ilcaimano.htm